Le fonti di finanziamento

Il Ministero della Pubblica Istruzione annualmente assegna finanziamenti statali a tutte le scuole.
Gli stanziamenti di bilancio sono ripartiti tra i provveditorati agli studi, sulla base della consistenza provinciale.

L’entità del contributo annuo è fissata dal Provveditorato agli Studi in base al tipo di scuola, alla popolazione scolastica e al numero delle classi.
Gli istituti, ad integrazione dei finanziamenti statali, possono ricevere altri contributi all’attività didattica ed amministrativa, provenienti da diverse fonti:

  • Enti (Regioni, Province e Comuni);
  • Privati (che, così come gli Enti, possono ricevere una copia del Bilancio);
  • Rendite patrimoniali (interessi attivi su depositi bancari e postali), lasciti, eredità o donazioni;
  • Tasse e contributi scolastici;
  • Altre entrate.

Esiste, inoltre, un fondo di riserva da cui attingere per le spese impreviste.

L’ammontare delle spese che la scuola può attuare dipende direttamente dalle disponibilità finanziarie accertate, la cui valutazione permette di compilare il Bilancio di Previsione dell’esercizio.
I fondi sono gestiti dai consigli di circolo o d’istituto e dai consigli didattici distrettuali in base al Bilancio Preventivo presentato.
La responsabilità di amministrare i fondi per il personale appartiene al Preside, che è tenuto a presentare un rendiconto ogni sei mesi.