Generalità

La dipendente assunta con contratto a tempo determinato (supplente breve) che, durante la nomina, rimanga in stato interessante, ha diritto a percepire l’indennità di maternità. Questa diventa indennità fuori nomina, poiché la dipendente ha diritto ad un trattamento economico anche al di fuori della nomina.
Supponiamo di avere una dipendente con contratto dal 1 febbraio al 15 febbraio; se il giorno 10 febbraio entra in aspettativa per gravidanza, ha diritto a percepire l’indennità per i seguenti periodi, anche al di fuori della nomina.
In totale per 2 mesi (gravidanza) 1 giorno (parto) 3 mesi (puerperio) ha diritto a percepire l’indennità; nel caso specifico, solo 6 giorni sono d’aspettativa per gravidanza, mentre i rimanenti sono considerabili nell’ambito di indennità di maternità fuori nomina.
La normativa, poi specifica che quest’indennità continua a valere anche nel caso di inizio del periodo di gravidanza obbligatoria entro i 60 gg dalla data di cessazione del rapporto a tempo determinato (nel caso specifico dal 15 febbraio).