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Dal 1° settembre 2013, i quesiti li potete trovare e formulare
sul nuovo Blog ad accesso riservato di Info-Scuole.

 

(20/02/14: SIAMO A 900 ISCRITTI DOPO 8 MESI)


 

LE RISPOSTE AI QUESITI DEL 2012



Adempimenti periodici Assenze e presenze Contabilità e Fisco Contratti e Forniture Gestione scolastica Informatica e Privacy Organizzazione ATA Pensioni e Previdenza Retribuzioni e compensi accessori Ricostruzioni di carriera Supplenze e Graduatorie Trasferimenti

Adempimenti periodici:


Autorizzazione per scarto archivistico

D: PER UNO SCARTO DOCUMENTALE E' SEMPRE OBBLIGATORIO RICHIEDERE AUTORIZZAZIONE ALLA SOVRAINTENDENZA ARCHIVISTICA?

R: La risposta è sì, i riferimenti normativi e molte altre spiegazioni le trova in uno degli allegati a questa recentissima circolare dell'USR Liguria: http://www.info-scuole.it/cms/index.php?itemid=8076.


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Anagrafe Prestazioni e commissari esterni esami di stato

D: Gentile Dottore, desidero cortesemente chiedere chiarimenti per l'adempimento in oggetto.

In particolare: n.3 Commissari Esami - Estranei all'Amm.ne dello Stato - sono stati gestiti dalla ns. Scuola ma retribuiti, nel 2° Semestre 2011, su CEDOLINO UNICO. L'adempimento di comunicazione a ANAGRAFE PRESTAZIONI è a carico di questo Ufficio?

R: Credo proprio che l'adempimento sia a carico della scuola, poichè anche se l'incarico è stato liquidato dal Tesoro (tramite il sistema del Cedolino Unico), l'incarico è stato svolto presso la scuola e rientra tra gli incarichi affidati a personale esterno all'amministrazione committente, retribuiti con fondi statali, e previsti da specifiche disposizioni legislative/regolamentari.


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Registro infortuni nuova scuola

D: Essendo il nostro un I.C. di nuova formazione, che fare in caso di infortunio Inail se non in possesso di posizione.

R: Non basta essere in possesso di "posizione" Inail, ma occorre istituire un nuovo Registro degli Infortuni intestato al nuovo I.C., da vidimare presso l'ASL di competenza prima dell'uso (a cui telefonare/contattare per sapere come fare).


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DMA2 e mancanza software 1

D: Come fare a rispettare la scadenza del 30/11/12 per la trasmissione all'Inps del flusso integrato di UniEmens + DMA, mese di ottobre relativo ai supplenti brevi senza un aggiornamento Sissi che predisponga un file in formato .xlm adeguato per il software di controllo 3.1 fornito dall'Inps?

R: Ad oggi, l'INPS non ha ancora predisposto la compilazione on line dell' UNIEMENS INDIVIDUALE INTEGRATO (Dma 2), nè Sissi ha fatto uscire aggiornamenti in merito.

L'Inpdap informalmente riferisce che, siccome sono sorte molte problematiche sulla DMA2, bisogna aspettare ulteriori comunicazioni dall'ente stesso  e che comunque per i primi 3 mesi dall'entrata in vigore del nuovo flusso UNIEMENS non ci saranno sanzioni per chi compilerà in ritardo la DMA2.

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DMA2 e mancanza software 2

D: Gentile collega, ti espongo immediatamente il problema. Ad oggi non sono riuscita in alcun modo ad inviare i dati DMA2 con la nuova procedura, nè a mezzo software nè a mezzo inserimento manuale.

Il problema riguarda il solo invio dati DMA2 che però, poichè confluiscono nell'Uniemens, bloccano anche l'invio anche di quest'ultimo. Ho contattato più volte l'assistenza INPS ma, quanto a queste problematiche, c'è ancora molta confusione ed imprecisione. Desidererei avere notizie più precise.

R: La maggioranza delle scuole d'Italia, che usano Sissi, (e delle P.A. che dovrebbero inviare la benedetta nuova DMA2) hanno le stesse tue difficoltà.

Ad oggi, l'INPS non ha ancora predisposto la compilazione on line dell' UNIEMENS INDIVIDUALE INTEGRATO (Dma 2), nè Sissi ha fatto uscire aggiornamenti in merito.
L'Inpdap informalmente riferisce che, siccome sono sorte molte problematiche sulla DMA2, bisogna aspettare ulteriori comunicazioni dall'ente stesso  e che comunque per i primi 3 mesi dall'entrata in vigore del nuovo flusso UNIEMENS non ci saranno sanzioni per chi compilerà in ritardo il DMA2.
 
Attendiamo il software online / manuale promesso, dopodichè potremo provvedere.

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Assenze e presenze:


Nomina art.59 e ferie non godute al rientro

D: Un collaboratore scolastico che ha accettato nomina per altra qualifica e quindi trattato come ITD per l'attribuzione delle ferie per gli anni scolastici 2008/2009 e 2009/2010, può dopo due anni usufruire delle ferie non godute( certificate dal datore di lavoro ) quando era iti nell'anno scolastico 2007/2008?

Mi spiego meglio: dovrebbe fruire le ferie nel corrente anno scolastico anche se si riferiscono a ferie non fruite nel 2007/2008 (ULTIMO SERVIZIO a ITI ) presso altro istituto di Istruzione Superiore che ci ha inviato comunicazione in tale senso. Le ferie riferite ai servizio prestati a TD sono state già fruite o retribuite.

L'interessato al 1.9.2011 ha ripreso regolare servizio a ITI e sostiene di aver diritto alle ferie non godute in quanto le sono state congelate.

R: Secondo me c'è un'anomalia, laddove i contratti a TD in altra qualifica, stipulati negli a.s. precedenti, dovrebbero essere fino al 30 giugno, e perciò nei mesi di luglio ed agosto la dipendente torna ad essere Collab. Scolastico e può (anzi deve) fruire delle ferie nel ruolo a T.I. 

Ad ogni buon conto, nel momento un cui una precedente scuola attesta che, causa congelamento (aspettativa) per svolgere un diversa qualifica, le ferie a T.I. non siano state fruite, una volta accertato che tali ferie negli a.s. successivi non siano mai state fruite ed a meno che mettere in discussione l'atto emanato da quella scuola, è principio generale che un dipendente a t.i. che abbia avuto un qualsiasi impedimento di tipo "oggettivo" nel poter fruire delle ferie maturate, ne fruisca al rientro, anzi potrebbero essere date d'ufficio dallo stesso DS.

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Malattia e ferie arretrate non godute

D: UN'ASSISTENTE AMMINISTRATIVA DI RUOLO E' STATA IN MALATTIA PER GRAVE PATOLOGIA RICONOSCIUTA PER QUASI DUE ANNI E NON HA POTUTO USUFRUIRE DELLE FERIE. CONCEDERLE DIVENTA DANNOSO PER IL BUON ANDAMENTO DELL'UFFICIO. POSSO INVIARE AL SPT UN DECRETO PER LIQUIDARE IL PAGAMENTO DELLE STESSE?

R: E' principio generale che un dipendente a t.i. che abbia avuto un qualsiasi impedimento di tipo "oggettivo" nel poter fruire delle ferie maturate, ne fruisca al rientro. La loro retribuzione è solo in caso di cessazione del rapporto di lavoro, a seguito di dimostrazione degli impedimenti.

Per risolvere la funzionalità e il buon andamento dell'ufficio, o si trova un accordo con il dipendente per i periodi in cui gravi di meno sul lavoro, oppure le ferie potrebbero essere date d'ufficio dallo stesso DS.

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Cessazione servizio e ferie non godute

D: SONO CESSATO DAL SERVIZIO IN DATA 01/09/2011 IN QUALITA' DI COLL.RE SCOLASTICO INCARICATO A TEMPO INDETERMINATO, NON HO USUFRUITO GG.23 DI FERIE X MOTIVI DI SALUTE DOCUMENTATO CON CERTIFICAZIONE MEDICA , POSSO CHIEDERE LA RETRIBUZIONE DELLE FERIE NON GODUTE.

R: Per il pagamento delle ferie non godute, le RGS accettano giustificazioni obiettive della mancata fruizione, quindi quei 23 giorni devono essere stati impediti in modo tale da non averne potuto fruire in un altro periodo dell'ultimo anno scolastico di servizio.


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Richieste stesso giorno permessi L.104/92

D: Desidero accertarmi se è legittima la richiesta di fruizione permessi giornalieri ai sensi L. 104/92 (3 gg. mensili) sempre nello stesso giorno: esempio di sabato o altro giorno. A quali vincoli devono attenersi i dipendenti per garantire il servizio oltre ai loro diritti in materia? Quali controlli può o deve esercitare il dirigente scolastico?

R: Che a me risulti, tali richieste sempre negli stessi giorni della settimana o del mese sono pienamente legittime, il DS nella sua qualità di datore di lavoro non ha discrezionalità nella concessione nè se volesse controllarne normalmente l'utilizzo: credo che, solo se ci sono indizi gravi di una fruizione di tali permessi, diciamo così, "illegittima", si dovrebbe segnalare di far fare un riscontro a qualche forza di polizia...


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Trasformazione part-time

D: Sono un'insegnante in part time da 10 anni al 75/100 18 ore settimanali è possibile trasformarlo in 20 ore settimanali?

R: La domanda è da porre al suo ex-Provveditorato, che conosce i contingenti massimi concedibili per il part-time.


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Presenza in servizio ITP

D: Sono un ITP addetto all'ufficio tecnico nel mio Istituto. Vorrei sapere se c'è qualche normativa riguardo all'orario di servizio in modo particolare se ad esempio durante le vacanze di natale e/o pasqua e durante i mesi estivi, escluso le ferie, sono tenuto ad essere in servizio.

R: All'insegnante tecnico pratico si applica lo stato giuridico ed il trattamento economico e di carriera degli insegnanti, come pure lo stesso orario di servizio e gli stessi obblighi: tutto dipende dal Dirigente Scolastico della sua scuola, coma voglia organizzare le attività di servizio degli insegnanti e le sue durante i periodi di sospensione delle attività didattiche.


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Fruizione permessi L.104/92

D: Si può usufruire di un permesso della L.104/92 in una giornata di chiusura prefestiva della scuola, quelle che sono comunque da coprire con ferie o altro?

R: Tale regola dovrebbe trovarsi nella contrattazione integrativa della scuola ove si lavora o, dopo la riforma Brunetta, nelle direttive  sull'organizzazione del lavoro dettate dal DS e di cui si dà informativa preventiva alle RSU: nel caso non risulti nessuna preclusione espressa, la risposta credo possa essere positiva.


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Infortunio e visita fiscale

D: Sono a casa per infortunio sul lavoro, devo comunque restare in casa nell'orario previsto per la visita fiscale visto che a quanto ho capito il preside non e' obbligato a mandarla ma ha la facoltà ? E se e sì, devo segnalare alla scuola se vado a qualche visita durante questo orario?

R: La vigente normativa sulle visite fiscali per i dipendenti statali, esonera gli stessi durante la convalescenza per infortunio, dal rispetto delle fasce orarie come quelle della malattia (9-13 / 15-17), ma il DS a sua discrezione potrebbe inviare il controllo medico fiscale.


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Retribuzione congedo parentale primi 30 giorni

D: La presente per porre un quesito inerente al trattamento economico dei primi 30 giorni del congedo parentale usufruito, da un insegnante di scuola secondaria di primo grado, anche dopo il compimento del terzo anno di vita del bambino

Considerato che ci sono pareri discordanti e che l'art. 12 comma 4 del CCNL comparto scuola, richiamando la legge 151/2001, chiarisce che i succitati giorni sono retribuiti per intero, le chiedo con la presente se ci sono riferimenti normativi o circolari in cui specificano che la retribuzione dei primi 30 giorni è per intero fino al compimento del terzo anno di vita del bambino.

R: L'art.12 comma 4 del CCNL Scuola vigente (regola esistente già dal CCNL Scuola del 2003 e non modificata) fa riferimento all'art.32 comma 1 lett.a) del D.Lgs. n.151/2001, che cmq è da leggere sempre in coordinamento con l'art.34 comma 1 del medesimo D.Lgs.: quindi la condizione di migliore retribuzione (al 100% per i primi 30 giorni) introdotta per il personale del comparto scuola, è da considerarsi fino al 3^ anno di vita del bambino - oltre e fino all'8^ anno la retribuzione per il congedo parentale è pari al 30%.

Il CCNL, quindi, nel richiamare l’articolo 32 del decreto 151, ha inteso regolamentare il trattamento retributivo del congedo parentale, nei suoi primi trenta giorni, in termini di maggior favore rispetto a quanto previsto dall’articolo 34 del decreto medesimo, riferendosi ai primi trenta giorni del periodo complessivamente spettante alla lavoratrice o al lavoratore, prescindendo da quanto disposto dall’articolo 34 del decreto in materia di trattamento economico; quest’ultima norma, infatti, dispone – in via ordinaria – regimi retributivi diversificati per i periodi di congedo fruiti nei primi tre anni di vita del bambino e nei successivi cinque, ed è applicabile in mancanza di una diversa e più favorevole regolamentazione derivante dalle fonti di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto (tra le quali sono esplicitamente citati i contratti collettivi).

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Dispensa dal servizio personale inidoneo

D: Chiedo cortesemente una vostra consulenza circa la problematica inidoneità psicofisica di un docente di scuola secondaria.

Un docente in P.T. per ore 6/18 (momentaneamente assente per malattia) ha presentato domanda di accertamento sanitario. La commissione lo ha dichiarato inabile permanentemente al servizio di docente, ma ha indicato mansioni di tipo amministrativo.
Il docente (che non intende essere utilizzato in compiti amministrativi) ha presentato alla scuola la richiesta di dispensa dal servizio secondo l'art. 4 del D.M. 79 del 12.9.2011 e l'art. 512 del D.L.vo 297/1994. A questo punto la scuola lo dispensa in automatico o deve adottare ad altre procedure.

R: Di seguito l'indirizzo ad una circolare che dovrebbe chiarire il caso specifico: http://www.info-scuole.it/cms/index.php?itemid=7431&catid=12 USP Bari circ. n.4172/2011.


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Permessi e assenze contratto fino a nomina avente diritto

D: I permessi per motivi familiari con la tipologia di contratto "fino a nomina dell'avente diritto" pers. ATA (graduatoria di 3^ fascia d'istituto, in atessa delle nuove graduatorie), sono concessi senza retribuzione e quindi con la riduzione al 100 %? Dicasi anche per le assenze per malattia, viena fatta la riduzione al 50%?

R: La tipologia contrattuale "fino a nomina dell'avente diritto" rientra nelle supplenze brevi e saltuarie e ne segue le stesse regole per le assenze. Perciò:

- permessi per motivi familiari e personali: gg.6 max, senza retribuzione;
- malattia: gg.30 per a.s., con retribuzione al 50%.

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Permessi mensili L.104/92

D: Il dipendente con familiare in situazione di handicap di cui al comma 1 art. 3 della l. 104/92 può beneficiare dei 3 giorni mensili di permesso?

R: Mi fa veramente una domanda da un milione di dollari, sulla quale sono stati fatti centinaia di articoli di riviste, di commenti e di articoli su Internet, e di circolari applicative.

In breve:
- occorre prima essere autorizzati alla fruizione, presentando domanda e documentazione al DS, per poi poter richiedere i 3 giorni di permesso mensile;
- non si forniscono abbastanza elementi per poter dire se tali giorni spettino, non avendo specificato tutti i requisiti. 
 
Può fare riferimento anche a questo sito:
http://www.handylex.org/cgi-bin/hl3/cat.pl?v=a&d=4401&c=4402 

e all'area degli argomenti del mio sito sulla L.104/92:

http://www.info-scuole.it/cms/?catid=12&blogid=1&subcatid=104


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Computo giorni congedo biennale retribuito

D: Assisto mia madre disabile grave (l.104) ed ho chiesto al dirigente scolastico di poter fruire del congedo biennale retribuito da Gennaio 2012 a Maggio 2012, per un totale di cinque mesi che mi è stato concesso. Desidero sapere se per tale periodo vengono anche computati i giorni festivi, le domeniche e il giorno libero oppure debbono essere decurtati.

R: All'interno del periodo di congedo biennale retribuito, concesso e fruito, vengono compresi (computati) tutti i giorni, nessuno escluso.


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Flessibilità orario per genitori alunni con DSA

D: Sono una docente e mamma di un bambino con DSA certificata. Come posso chiedere flessibilità dell'orario di servizio contemplata nella legge n. 170 del 8 ottobre 2010 art. 6 ?

R: Purtroppo il comma 2 dell'art.6 ne rimanda l'attuazione ai CCNL di Comparto, che nella Scuola non è stato ancora aggiornato dopo l'ultimo del 29/11/07 ancora vigente.

Nè allo stato mi risulta essere uscita qualche norma o circolare transitoria. 

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Quesiti vari permessi L.104

D: AVREI BISOGNO DI CHIARIMENTI RIGUARDANTI LA L. 104 USUFRUITA AD ORE E A GIORNI, SIA PER I DOCENTI CHE PER IL PERSONALE ATA.

ES. SE UN ATA USUFRUISCE DELLA L.104 IN UN GIORNO DI 9 ORE (CON RIENTRO POMERIDIANO) COME CONTEGGIO LE ORE? SE INVECE LO STESSO PRENDE IL PERMESSO A GIORNI HA SEMPRE DIRITTO A TRE GG. ANCHE SE DI 9 ORE CADAUNO? E SE UN DOCENTE PRENDE IL PERMESSO AD ORE E HA UN PART-TIME COME LO DEVO CONTEGGIARE?

R: Il comma 6 dell’art. 33 Legge 5/2/1992, n. 104, consente al lavoratore con handicap grave di fruire mensilmente ed alternativamente di 3 giorni di permesso oppure della riduzione oraria giornaliera (2 ore di permesso giornaliero retribuito, per un orari corrispondete a 6 ore, altrimenti solo 1 ora giornaliera).

Il 3° comma dello stesso articolo dà diritto a coloro che assistono un familiare in situazione di gravità, solo ai 3 giorni di permesso mensile.

Le circolari del Dipartimento Funzione Pubblica n. 7 del 17/7/2008 e n. 8 del 5/9/2008, nel richiamare il disposto di cui al 4° comma dell’art. 71 D.L. 25/6/2008, n. 112 convertito in legge 6/8/2008, n. 133, stabiliscono che i permessi di cui al 3° comma, art. 33 L. 104/92, possono essere fruiti anche in maniera frazionata, cioè ad ore, ed è stato fissato il contingente massimo di ore 18.

Viene precisato che tale possibilità è applicabile solo se i contratti collettivi vigenti prevedono l’alternatività tra la fruizione a giornate e quella ad ore dei permessi. Solo in questo caso le Amministrazioni sono tenute ad applicare direttamente il secondo periodo del comma 4, art. 71 decreto legge citato e questo perché la norma diventa operativa in sede negoziale dopo regolare contrattazione integrativa.

Il 6° comma dell’art. 15 del Contratto Scuola vigente, disciplina a giorni i permessi del dipendente che assiste un familiare in situazione di gravità, pertanto la norma che consente permessi orari, non trova, ancora,
applicazione nel comparto scuola, il cui CCNL non prevede già una fruizione alternativa in ore.

Per il part time verticale, la riduzione delle giornate di permesso è prevista proporzionalmente alle giornate effettivamente lavorate.
Per il part time orizzontale, il permesso mensile di tre giorni è concesso per intero.
Il riferimento è alla Circ. Inpdap n.34 del 10/07/2000.

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Requisiti permessi L.104/92

D: Mia madre dal 2011 risulta da attestazione L. 104 persona handicappata con situazione di gravità, non rivedibile. Ho sempre potuto usufruire dei tre giorni di permesso, quale figlia convivente. Ad oggi il preside mi ha comunicato che non rientro più in questo diritto in quanto sulla attestazione l.104 non è stata barrata nessuna casella relativa a "necessita non necessita di intervento assistenziale continuativo e globale nella sfera individuale e relazionale". Io sono anche sua tutrice da sentenza del tribunale.

R: Riprendo degli articoli di commento su Internet.

Fino al 2000, per ottenere i permessi lavorativi era necessaria la convivenza con il familiare con handicap grave da assistere. Con la Legge 8 marzo 2000, n. 53 (articoli 19 e 20) è stato soppresso l’obbligo della convivenza, ma erano state introdotte le condizioni dell’esclusività e della continuità dell’assistenza.
Continuità significa, in linea generale, che il lavoratore assiste non occasionalmente il congiunto con handicap. Esclusività invece è, in linea teorica, la condizione assicurata quando non ci sono altri familiari conviventi in grado di prestare l’assistenza.
 
Attualmente, l’articolo 24 della Legge 4 novembre 2010, n. 183 – ha abrogato l’articolo 20, comma 1, della Legge 8 marzo 2000, n. 53, nella parte in cui prevede l’obbligo della continuità ed esclusività dell’assistenza che, quindi, non sono più richieste ai fini della concessione dei permessi lavorativi ex Legge 104/1992.
La Circolare INPS 3 dicembre 2010, n. 155 e la Circolare del Dipartimento Funzione Pubblica 6 dicembre 2010, n. 13 hanno preso atto di questa innovazione normativa.
In particolare l’INPS precisa che “Gli uffici (...) non dovranno più acquisire le dichiarazioni relative alla sistematicità e all’adeguatezza dell’assistenza al disabile, prima richiesti (...).”
 
Per fruire dei permessi lavorativi, perciò, a mio parere oggi è sufficiente che il verbale che definisce lo status dell'interessato e il grado di invalidità, riporti il riconoscimento di "Persona con handicap con connotazione di gravità (articolo 3, comma 3, Legge 104/1992)".

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Ferie e part-time

D: Chiedo cortesemente se mi può dire a quanti giorni di ferie e a quanti giorni di festività soppresso ha diritto una collaboratrice scolastica di ruolo (con + di 3 anni di servizio a qualsiasi titolo prestato nella scuola) che è in part time a 30 ore: lavora tutti i giorni ed è a casa il sabato.

R: Secondo l’art. 58 del CCNL 29.11.2007,  il personale ATA a tempo parziale verticale ha diritto ad un numero di giorni proporzionato alle giornate di lavoro prestate nell'anno.
Per giorni si intendono sia le ferie che le festività soppresse.
Per il personale a tempo pieno spettano annualmente 32 giorni di ferie + 4 giorni di festività soppresse, su un lavoro di 6 giorni settimanali.

Il diritto alle ferie viene attribuito moltiplicando il numero massimo di ferie concedibili in un anno per la frazione (coefficiente) di prestazione annuale regolarmente adempiuta dal lavoratore.
Per il part time verticale il coefficiente sarà pari al rapporto tra il numero di giornate lavorate settimanalmente e il numero di giorni di lavoro complessivamente previsti nell'arco della settimana.

Nel caso prospettato:
1) per le ferie, il coefficiente è di 5/6; il risultato va moltiplicato per 32 - risultato = 26,65
2) per le fest. soppresse, su può fare la seguente proporzione: n. giorni lavoro settimanale : 6 gg = x : 4 ff.ss.; perciò le fest. soppresse saranno pari a 20/6 - risultato = 3,33

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Personale co.co.co. ex-LSU e permessi L.104

D: Il personale ex articolista il quale presta servizio nella scuola  come co. co. co. in qualità di assistente amministrativo ha diritto ad usufruire del permessi della legge 104?

R: Credo che Lei si riferisca al personale co.co.co. ex Lsu.
La risposta al suo quesito non trova traccia in nessuna nota del Miur o notizia intercorsa in questi anni, se ne trova un accenno in un verbale del 30/11/07, che rinvia a successivi incontri ma, che a me risulti, non se ne è trovata soluzione.
Provi a porre il quesito specifico al Miur, oppure al Ministero del Lavoro.


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Permessi personale nominato C.T.U.

D: Ho sentito pareri sull'assenza di docenti a TD in caso di testimoniAnze presso procedimenti giudiziari, ma vorrei sapere se quanto appreso anche nelle vs risposte è valido anche nel caso che il docente venga nominato CONSULENTE TECNICO D'UFFICIO alias ausiliario del giudice (convocazione in udienza per il giuramento ed assunzione di incarico).

R: Trova una esauriente risposta in questo quesito, dal sito del Sindacato Gilda:

http://www.gildains.it/news/dettaglio.asp?plug=faq&idcat=88&area=faq&id=1124 

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Malattia in servizio e recupero

D: Nel caso di malattia insorta durante l'orario di servizio e il dipendente va via prima dal lavoro, se la giornata è coperta dal certificato medico, le ore fatte sono a recupero? Quale è il riferimento normativo per il personale della scuola oltre alla circolare del MEF 9/2001?

R: Per il recupero di tali ore prestate in più, purtroppo non c'è nessun riferimento normativo o contrattuale preciso, si tratta solo di una interpretazione "illuminata" da dare alla fattispecie, dipende perciò dal suo Dirigente Scolastico.


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Ferie durante astensione complicanze gestazione

D: Ho un dubbio sulle ferie del personale in ruolo che chiede l' astensione dal lavoro per complicanze gestazione. Accumulano ugualmente 2,66 di giorni al mese anche non lavorando? Prendendo anche l'astensione obbligatoria e poi le due ore di allattamento, i giorni di ferie sono conteggiati come se stessero lavorando?
Inoltre, lavorando per sei giorni su sette le ferie sono 32 + 4 di festività soppresse ?

R: Il periodo di interdizione per complicanze della gravidanza è equiparato a tutti gli effetti all'astensione obbligatoria, perciò si maturano le medesime ferie. 

Anche i periodi di riposo entro il primo anno di vita del bambino (le due ore per allattamento), fanno maturare le medesime ferie come se stesse lavorando. 
 
Il numero delle ferie per il personale di ruolo è sempre di 32 giorni annuali: che significa lavorando sei giorni su sette? La domenica è festiva, anche Dio si riposò il settimo giorno :), e fa maturare sempre e cmq le ferie.

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Co.co.co. ex LSU e permessi volontariato

D: Salve, sono un assistente amministrativo con contratto co.co.co. stipulato ai sensi del D.M. 66/2001 e successivi (stabilizzazione ex LSU) dal 01/06/2001 e successive proroghe fino al 31/08/2012.
Tra i tanti dubbi e quesiti che in questi anni hanno accompagnato questa forma contrattuale (che come dice il MIUR si tratta di lavoratori in stabile situazione di precarietà), in questi giorni ce n'è uno che mi sta particolarmente a cuore: faccio parte di un locale gruppo di protezione civile e sono stata precettata per il terremoto dell'Emilia Romagna, sono partita per una settimana e sono contenta di aver dato il mio piccolo contributo, ma ora il problema è se a noi cococo spetti tale permesso. Non siamo lavoratori dipendenti ma neanche autonomi, fiscalmente siamo assimilati ai lavoratori dipendenti, io non ci capisco più niente ma se dovessi vedermi negato anche questo diritto veramente non so più cosa pensare di questa nostra Italia! Grazie, scusate lo sfogo e attendo impaziente la vostra risposta.

R: La disciplina di tali permessi si trova sparsa in varie leggi, ma principalmente nel DPR n.194/2001, in particolare all'art.9.

Qui si parla di mantenimento del posto di lavoro pubblico o privato e del trattamento economico e previdenziale da parte del datore di lavoro pubblico o privato, per i periodi massimi stabiliti, durante permessi per i volontari aderenti ad organizzazioni di volontariato. Quindi si tratta di lavoratori dipendenti.
 
I collaboratori coordinati e continuativi (c.d. co-co-co) sono anche detti lavoratori parasubordinati, perché rappresentano una categoria intermedia fra il lavoro autonomo ed il lavoro dipendente, dal punto di vista giuridico rientrano nella categoria del lavoro autonomo, e l'impresa presso cui prestano la propria opera è un committente di lavoro, non un vero e proprio "datore di lavoro".
 
Nessuna circolare del Miur o altro ha mai affrontato il caso specifico, perciò le suggerirei di fare una richiesta scritta al Miur o al Ministero del Lavoro affinchè dia un'interpretazione giuridica esatta al caso.
 
Credo che tali tipi di specifici permessi retribuiti per volontariato non possano esserLe concessi, ma, nell'ambito del contratto di co.co.co. stipulato, si possano trovare (a discrezione del DS) altre forme di "concessione" con la scuola, vista anche la meritoria opera da Lei svolta.

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Ferie pers. ATA a settembre

D: Può il personale tecnico della scuola, con contratto a tempo indeterminato, andare in ferie nei primi 10 giorni di settembre, dovendo ancora richiedere le ferie estive ed avendole ancora tutte a disposizione o se necessario usufruendo anche di quelle del nuovo anno scolastico?

R: Un divieto espresso per quello che Lei dice non c'è, le ferie vanno richieste e autorizzate dal Dsga e dal Ds in base alle esigenze di servizio nel periodo richiesto.

Credo che sia difficile valutare, a luglio per i primi 10 giorni di settembre, le reali esigenze di servizio, cmq lo devono fare le due figure che Le ho detto. 
 
Nel "periodo estivo" (luglio ed agosto) il personale ATA, quindi anche quello tecnico "deve" - per norma contrattuale - fruire di almeno (minimo) due settimane consecutive di ferie, maturate nell'anno in corso (è un minimo obbligatorio, anche di più se si vuole e se vengono concesse), e cmq tutto trova raccordo in un piano ferie del personale Ata le cui regole e scadenze vengono stabilite nella contrattazione integrativa di ogni scuola

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Aspettativa art.18 c.3 CCNL oltre l'anno

D: Sono un docente di ruolo di Scuola secondaria di primo grado. Nell'a.s. 2011/12 ho richiesto l'aspettativa non retribuita ai sensi dell'art.18 comma 3 per accettare una nomina annuale presso un conservatorio di musica.
Alla scadenza del contratto di nomina al conservatorio avrò ottime possibilità di ricevere una conferma di nomina per un ulteriore anno. Avendo io usufruito del comma 3 per motivi di lavoro, come posso rinnovare l'aspettativa per un ulteriore anno?
E' possibile reiterare l'utilizzo del comma 3 per una nuova annualità interpretando la locuzione "un anno scolastico" come periodo di aspettativa relativo ad un intero anno scolastico senza interruzioni o bisogna interpretare tale locuzione come uno ed uno solo anno scolastico?
Posso utilizzare altrimenti l'art.18 comma 1 giustificando la richiesta per motivi personali o di famiglia?
Ci sono altri articoli del contratto che mi permetterebbero di rinnovare la richiesta di aspettativa?

R: Purtroppo su tale tipo di aspettativa (art.18 c.3) non è mai uscita nessuna circolare o sentenza interpretativa, perciò la dicitura "per un anno scolastico" credo proprio che vada inteso come un periodo cmq max di 12 mesi, da sett. ad ago., da fruire una volta sola nell'arco della vita lavorativa del dipendente.

Lei potrebbe chiedere l'art.18 c.1, ma scatterebbe l'incompatibilità tra il suo lavoro come docente di scuola statale a t.i. e quello come insegnante nel comparto Afam, divieto che deve essere rispettato anche quando si va in aspettativa (ad eccezione dell'art.18 c.3).
 
Le segnalo un'altra aspettativa, poco conosciuta, quella di cui all'art.18 della Legge n.183/2010: 12 mesi per avviare attività professionali e imprenditoriali, senza dover rispettare il divieto di incompatibilità: forzandone l'interpretazione, potrebbe essere utile al suo caso, ma dipende da come la vede il suo Dirigente Scolastico, essendo a sua discrezione cmq la concessione e la disamina della motivazione.

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Ferie e sopravvenuta malattia

D: Fra pochi giorni doveva cominciare il periodo di ferie da me richiesto, ma mio malgrado sono costretto a restare a casa a causa di una malattia , dovrò comunicare qualcosa a scuola per le ferie che non potrò godere e già concesse?

R: Lei deve comunicare, alla scuola dove lavora, la malattia sopravvenuta, che perciò interromperà le ferie fino al termine dei giorni che il medico prescrive.


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Ferie e interruzione prova pers. ATA

D: L'assistente tecnico-amministrativo che nei 4 mesi del suo periodo di prova usufruisce delle ferie maturate lo interrompe? I giorni di ferie non dovrebbero costituire giorni di effettivo servizio prestato al pari del personale docente? Potrebbe fornirmi precisi riferimenti normativi?

R: Il riferimento è l'art. 45 del CCNL Scuola 29/11/07:

"2. Ai fini del compimento del suddetto periodo di prova si tiene conto del servizio effettivamente prestato.
3. Il periodo di prova è sospeso in caso di assenza per malattia e negli altri casi espressamente previsti da leggi o regolamenti non disapplicati dalla previgente normativa contrattuale.
In caso di malattia il dipendente ha diritto alla conservazione del posto per un periodo massimo di sei mesi, decorso il quale il rapporto può essere risolto. In caso di infortunio sul lavoro o malattia derivante da causa di servizio si applica l'art. 20 del presente CCNL."
 
Dovendo il servizio essere effettivamente prestato, anche le ferie godute interrompono il periodo di prova: la storia della norma è lunga e pluri-decennale, deriva dal codice civile e dal T.U. n.3/57, e ci sono varie sentenze di Tribunali ordinari e amministrativi che lo stabiliscono.
 
E' una sua interpretazione personale, ma una cosa è il servizio effettivamente prestato, un'altra cosa sono le ferie nelle quali ci si riposa e non si presta "effettivo" servizio.

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Comunicazione diverso domicilio per visita fiscale

D: Si fa riferimento all'art. 17 c. 13 del CCNL 06/09. Una collega sta in malattia, dopo due giorni le comunicano che il padre anziano e residente lontano è statoricoverato in ospedale per dei malori. Considerato che il genitore non aveva altri familiari per poterlo assistere, la collega parte per andare dal padre avvertendo la scuola del nuovo domicilio e della motivazione anche per eventuale visita fiscale. La visita fiscale giunge puntuale lo stesso giorno, per cui risulta assente al precedente domicilio. La scuola le invia una lettera di addebito e dispone la decurtazione dello stipendio per tutti i 9 giorni della sua malattia. E' giusto ciò? e per "...particolari motivi..." del comma citato, si possono ricomprendere le motivazioni della collega?

R: Se ho capito bene, secondo me, dipende: se, durante la mattina della visita fiscale, è arrivata a scuola prima la comunicazione del dipendente del cambio di dimora, rispetto all'orario in cui si è presentato il medico della visita fiscale, al dipendente non potrebbe essere addebitata nessuna mancanza, avendo avvertito la propria amministrazione in tempo utile.


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Calcolo astensione obbligatoria post-partum

D: E' il caso di una supplente fino al 30 giugno 2012 presso altra scuola statale. Nascita bimbo 16/08/12. Data presunta parto 23/08/12 (ha anticipato il parto di 7 giorni).

Supplenza presso questa scuola 1/9/2012 - 30/6/2013. Fino a quando la devo considerare in post- partum obbligatorio?

R: L'astensione obbligatoria dopo il parto è di 3 mesi, perciò per 90 giorni a partire dal 17/08/12.


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Alternatività riduzione oraria e permessi giornalieri L.104/92 - 1

D: Sono un'insegnante di ruolo con handicap personale art. 3 comma 3 legge 104/92. Chiedo se, in base all'art. 33 comma 6 legge 104/92 ho diritto a fruire, alternativamente, della riduzione di orario di cui all'art. 33 comma 2 legge 104/92 e dei 3 giorni al mese di cui all'art. 33 comma 3. La scuola, in base alla circolare MIUR Lombardia AOODRLO R.U. 4640 del 27.4.2011, ha stabilito che mi spettano solo i 3 giorni al mese. A me pare che l'art. 33 comma 6 si esprima a chiare lettere a favore dell'alternatività. Invece la circolare citata equipara di fatto la posizione del lavoratore portatore di handicap con quella del lavoratore che assiste un familiare disabile, dimenticandosi che diverse altre circolari del Ministero delle Funzione Pubblica distinguono chiaramente le posizioni. Mi aiuta a fare definitivamente chiarezza? Sull'argomento ho sentito di tutto e il contrario di tutto.

R: Un chiarimento lo trova nella Circ. n.8 del 05/09/08 del Ministero per la P.A. e l'Innovazione (che trova qui: http://www.info-scuole.it/cms/index.php?itemid=588), in particolare legga attentamente il paragrafo 2.2.

Il CCNL Scuola non prevede la possibilità di fruire nello stesso mese del congedo a ore e a giorni, nè fissa un tetto mensile come invece fanno altri CCNL: l'unico vincolo è che perciò le due modalità non possano, nel mese, essere cumulate.


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Recupero ferie non godute causa assenza grave patologia

D: Sono un'assistente amm.va a tempo indeterminato. Sono stata assente dal servizio per gravi patologie dal 2010 al 2012 per cui non ho potuto usufruire dei seguenti giorni di ferie:

anno scol. 2008/09 gg. 13
 " " 2009/10 gg. 36
 " " 2010/11 gg. 36
 " " 2011/12 gg. 36
Vorrei sapere se posso recuperare per intero tutti i giorni di ferie non goduti.

R: Anzitutto il recupero spetta solo per le ferie annuali (32 giorni) e non per le festività soppresse (4), che si perdono se non fruite nell'anno di maturazione.

Prassi e giurisprudenza costante, poi (tra cui l'ultima sentenza della Corte di Giustizia http://www.osservatorioinca.org/index.php?p=text&cmd=details&tbl=sezioni_record&cat_id=12&id=770), hanno sempre stabilito che il lavoratore in malattia matura le ferie, non le perde e ne può fruire al rientro in servizio.
 
Pertanto, delle ferie annuali maturate e non fruite (non 36, ma 32) nel periodo di malattia per grave patologia in cui si è assentata, Lei ne potrà fuire da quando è rientrata in servizio sino al termine massimo del 30 aprile 2013 (regola stabilita per gli ATA dal CCNL Scuola).
Credo che però i 13 giorni del 2008/09 non Le potranno essere riconosciuti, a meno che Lei abbia per iscritto la richiesta e la negazione per esigenze di servizio da parte del DS o Dsga.

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Alternatività riduzione oraria e permessi giornalieri L.104/92 - 2

D: Sono una docente di ruolo e, avendo un figlio affetto da Sindrome di Down, usufruisco della legge 104/92. Mi è stata data sempre la possibilità di usufruire o dei tre giorni mensili di permesso o di ore settimanali. Per quanto riguarda la fruizione di ore di permesso, qualche giorno fa il nuovo Direttore amministrativo mi ha negato la possibilità di prendere un'ora di permesso con la legge 104, dicendo che a noi docenti è possibile usufruire solo dei 3 giorni mensili, non frazionabili in ore. Poichè in passato invece le singole ore di permesso con la legge 104 erano state concesse vorrei conoscere le norme a cui il D.A. si riferisce.

R: Chiarimenti li può trovare nella Circ. n.8 del 05/09/08 del Ministero per la P.A. e l'Innovazione (che trova qui: http://www.info-scuole.it/cms/index.php?itemid=588), in particolare leggendo con attenzione il paragrafo 2.2.

Il CCNL Scuola non prevede la possibilità di fruire nello stesso mese del congedo a ore e a giorni, nè fissa un tetto mensile come invece fanno altri CCNL: l'unico vincolo è che perciò le due modalità non possano, nel mese, essere cumulate.


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Congedo biennale e riduzione festività soppresse

D: Il congedo biennale, oltre alle ferie, riduce anche le festività soppresse? Secondo me si, ma alcuni sindacati dicono diversamente.

R: Purtroppo ho ricercato ma non ho trovato nulla in merito, nessuno ha mai dato un'interpretazione ufficiale in merito.

Credo cmq che, essendo le festività soppresse e le ferie due istituti griudico/contrattuali distinti e separati, bisogna attenersi al testo letterale della legge (D.Lgs. n.119/2011 - che ha aggiornato l'art.42 del D.Lgs. n.151/2001)  e non estenderne oltre l'interpretazione: il comma 5-quinquies, articolo 42 del Decreto 151/2001, precisa che durante la fruizione del congedo retribuito non si maturano ferie, tredicesima mensilità e trattamento di fine rapporto.
 
Quindi le festività soppresse vengono maturate e non interrotte durante la fruizione del congedo, e fruite al rientro in servizio; tenendo però sempre presenti le regole contrattuali che stabiliscono che le festività soppresse se non richieste o fruite entro l'anno scolastico in cui vengono maturate, si perdono e non sono recuperabili nè monetizzabili.

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Visto RGS su decreti indennità maternità fuori nomina

D: I decreti di indennità di maternità fuori nomina devono ancora essere trasmessi alla R.T.S. per il visto di controllo?

R: Credo di no, dovrebbe essere tutto "dematerializzato" sul Sidi.

In proposito, si veda la nota del Miur n.1476 del 28/01/08: http://www.info-scuole.it/cms/index.php?itemid=127

Solo in caso di anomalie rilevate dopo l'invio dei flussi (scarto, ecc.), questi decreti si devono ancora mandare cartacei alla RTS.
Stia attenta sempre alla nuova procedura dei "prestati servizi" ogni fine mese, di cui alla nota Miur n.3444/2012 (http://www.info-scuole.it/cms/index.php?itemid=8682&catid=11).

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Permessi per lutto

D: I permessi per lutto si possono prendere entro quanto tempo dall'evento?
 

R: Il Decreto Ministeriale numero 278 del 21 luglio 2000, nel regolamentare i 3 giorni di permessi retribuiti per lutto, afferma: “I giorni di permesso devono essere utilizzati entro sette giorni dal decesso o dall’accertamento dell’insorgenza della grave infermità o della necessità di provvedere a conseguenti specifici interventi terapeutici. Nei giorni di permesso non sono considerati i giorni festivi e quelli non lavorativi."

Il problema è che il nostro CCNL Scuola non dice nulla sui "tempi".
 
In merito si è espresso l'USR Lombardia, che il 01.09.2010 ha emanato la circolare n.14306 (http://www.info-scuole.it/cms/index.php?itemid=6954), in riferimento però alle assenze del CCNL comparto Ministeri.
Alla voce Permesso per lutto dice:
"Ciascun dipendente ha diritto, nella misura massima di giorni 3 per evento, ad un permesso retribuito nell’ipotesi di decesso:
1) del coniuge;
2) di un parente entro il secondo grado (genitori, figli naturali adottati, nonni, fratelli e sorelle, nipoti (figli di figli);
3) di affine di primo grado (suoceri, generi e nuore);
4) del convivente, purché la stabile convivenza con il dipendente risulti da certificazione anagrafica.
I giorni di permesso per lutto devono essere utilizzati entro sette giorni dal decesso e spettano per intero anche al personale con rapporto di lavoro a tempo parziale."
 
Quindi, per l'USR Lombardia, il riferimento al D.M. n.278/2000 deve essere preso in considerazione, almeno per i dipendenti ministeriali.
 
Altri riferimenti su circolari emanate, non ne ho trovati.
Io credo che però occorra rispettare le diposizioni del D.M. n.278/2000 anche per i dipendenti del comparto Scuola.

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Cambio scuola e richiesta permessi L.104

D: La sottoscritta dal 1° settembre 2012 ha preso servizio, a seguito di trasferimento, presso un nuovo Istituto Scolastico; nell'Istituto precedente ha usufruito dei permessi della Legge 104/92 (assistenza al padre disabile). Nella nuova Istituzione Scolstica vale ancora la pratica relativa ai permessi e quindi la possibilità di richiederli oppure devo rifare il tutto?

R: Credo proprio che Lei debba riproporre la richiesta di autorizzazione al suo nuovo DS.

Magari, poichè la documentazione è già stata allegata nella precedente domanda, e se non ci sono state nel frattempo variazioni, può fare riferimento  e rinvio ai documenti già presentati nella precedente scuola.

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Contabilità e Fisco:


Detrazioni fiscali e assegni

D: Un docente è diventato papà. LA MOGLIE HA PERSO IL LAVORO, QUALI SONO I DIRITTI DEL PADRE, PREMETTO CHE LA MADRE E IL FIGLIO ANCHE SE RICONOSCIUTO NON HA LA STESSA RESIDENZA FISCALE DEL PADRE. COSA COMPETE AL PADRE LAVORATORE?

R: - dal punto di vista fiscale, gli spettano le detrazioni fiscali più alte per il coniuge a carico e per il figlio: si scarica un modelo dal sito della SPT, lo compila l'interessato e si comunica al Tesoro, inoltre da qualche mese anche l'interessato stesso può digitare personalmente le proprie detrazioni fiscali su StipendiPA (all'interno della sua area riservata dei cedolino online)

- dal punto di vista "sociale", gli spettano degli assegni familiari più alti, compilando sempre un modello per gli ANF dal sito del Tesoro e inoltrandoglielo.
Entrambi tali comunicazioni, dopo la perdita del lavoro da parte della moglie, andrebbero fatte entro 30 giorni, cmq al più presto.

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Regione Sicilia e rinnovo inventariale

D: Desidererei sapere se per le scuole della regione Sicilia sono previste le procedure per la rivalutazione dell'inventario in ottemperanza alla circolare ministeriale 8910 del 01/12/2011. Bisogna aspettare eventuali direttive dalla regione Sicilia?

R: Le istruzioni di cui alla circolare del Miur n.8910 del 1^ dicembre 2011, non sono applicabili, tra l'altro, alla Regione Sicilia.

Per cui dovrà essere la Regione Sicilia a dare opportune direttive in merito, ai sensi del D.A. n.895 del 31/12/2001. 

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Sidi Inventario e rivalutazione beni rinvenuti

D: Dopo aver proceduto alla ricognizione dei beni ne ho rinvenuti alcuni che non erano stati inseriti in inventario (ma che inserirò ora).

Al momento ho inserito in SIDI INVENTARIO tutto l'inventario esistente al 31.12.2011 e vorrei aggiungere i rinvenuti. La mia domanda è: se inserisco i rinvenuti a fine anno (che peraltro sono tutte cose che erano state passate al registro dei beni durevoli e quindi non nuove) il programma me li rivaluta o no?

R: Per la valorizzazione e l'inserimento di tali beni rinvenuti, sul Sidi Inventario, faccia riferimento alle pagg.28 e 29 della Guida Operativa dell'EDS - versione 4.0 (che trova sul Sidi, Proced. Amm.vi - Inventario).

Mi sembra di capire, dalla lettura di come vadano valorizzati quei campi, che inserendo la "Data di riferimento dell'Inventario" al 31/12/2011 e/o il valore del bene a Zero (finchè la Commissione non assegna il valore al bene), non dovrebbe avvenire alcuna rivalutazione per tali beni.

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Procedure rinnovo inventariale

D: Devo fare il rinnovo inventario 2011 e mi chiedevo se dovevo fare prima lo scarico e dopo l'ammortamento o viceversa?

R: La nuova procedura del rinnovo inventariale (di cui alla circ. Miur n.8910/2011) richiede, a cura della Commissione nominata, le seguenti fasi in ordine:

1) ricognizione; 
2) rivalutazione (ammortamento);
3) rinnovo.
 
Tutto da riportare con la data del 31/12/2011, anche se le operazioni si devono fare ora, nel corso del 2012, per farle risultare anche nel Consuntivo 2011. 
 
Se, in fase di ricognizione, si trovano dei beni da scaricare (per qualsiasi motivazione - mancanza o rottura/obsolescenza), la Commissione ne prende atto (elencandoli negli appositi modelli PV 2 e PV 3 previsti), ma tali beni devono essere ancora lasciati nella situazione del 2011 (annotando che sono beni da dover scaricare), poichè il Decreto di Discarico da parte del DS (e le procedure conseguenti) non si potranno che fare nel 2012.
 
L'ammortamento al 31/12/11, perciò, si farà solo sui beni del Modello PV/1, ossia sui beni esistenti - trovati durante la ricognizione.
Per i beni mancanti, si dovrà fare la denunzia all'autorità di PS per furto. 
Per i beni rotti/obsoleti, la Commissione farà la proposta di discarico al DS, e si attiveranno le necessarie procedure di cui al D.I. n.44/2001 ed alle circ. MIUR n.8910/2011 e 2233/2012.

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Attribuzione prezzo bene rinvenuto

D: Un bene iscritto in inventario di un Istituto Comprensivo, derivante dalla fusione di più scuole, per il quale non si hanno gli estreni della fattura, deve essere caricato nell'Inventario dell'Istituto Comprensivo con valore che corrisponde a : prezzo di fattura o prezzo di costo o prezzo di stima?

R: Se il costo non è rilevabile da nessun documento contabile, occorre che una Commissione (appositamente costituita e nominata dal DS) si riunisca e attribuisca un valore di stima al bene.


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Bollo su certificati

D: Vorrei avere informazioni precise sull'uso del bollo nei documenti, atti o richieste che ci pervengono dall'utenza esterna relative al rilascio di certificati o altro in quanto non abbiamo informazioni precise. Inoltre a quanto ammonta il bollo, varia a secondo delle prestazioni?

R: La materia è vasta e complessa, non liquidabile in poche righe.

Il Miur in merito non ha emanato nessuna precisa disposizione. 
 
E' uscito un ottimo e completo articolo, che Le consiglio di leggere, sulla rivista "Amministrare La Scuola", n.5 di maggio 2012, pag.29 e seg.

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Mancato consuntivo scuola dimensionata

D: Sono un Dsga in assegnazione provvisoria dal 1^ settembre in un nuovo istituto sorto da un dimensionamento, il precedente Dsga non ha adempiuto a effettuare tutti gli adempimenti amministrativo - contabili entro il 31.08.2012, tra cui il consuntivo gennaio-agosto 2012. Dal momento che il sottocritto ne deve eseguire altri dal 01.09.2012, come previsto dalla normativa vigente, come mi devo comportare rispetto al consuntivo non fatto al 31.08 ?

R: Che io sappia, la competenza alla predisposizione del Consuntivo al 31/8/12 era del Dsga uscente. Se non è stato predisposto dallo stesso, non credo che tu possa farlo, bisogna segnalare la situazione all'USR (credo, altrimenti all'USP), che nominerà un Commissario "ad acta" per questo adempimento.

Considera che ci sarebbero anche gli estremi eventuali per un richiamo al Dsga uscente, forse anche una omissione di atti d'ufficio.

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Novità per Tesoreria Unica e O.I.L.

D: Quali sono gli adempimenti della scuola per la Tesoreria Unica e per l' O.I.L.?

R: In proposito, la scuola deve comunque stipulare una nuova Convenzione di Cassa, o almeno integrare quella esistente, con le regole stabilite dal Miur nell'ultima Circ. n.5919/2012 (http://www.info-scuole.it/cms/index.php?itemid=8931) e che contemplano sia la Tesoreria Unica che l'OIL.

La Tesoreria Unica è stata prevista dalla recente Legge estiva sulla Spending Review, sia il Miur che il MEF / RGS dovrebbero emanare istruzioni alle scuole (ed anche alle Banche), che ad oggi mancano ma che dovrebbero arrivare entro ottobre (consulti l'area dedicata dal mio sito: http://www.info-scuole.it/cms/?catid=2&blogid=1&subcatid=212).
 
Dell'O.I.L. invece se ne parla già da un anno, può trovare le notizie emanate sinora:
- in quest'area dedicata dal mio sito: http://www.info-scuole.it/cms/?catid=2&blogid=1&subcatid=196 
- ed altre notizie utili anche qui: http://www.liceomonti.net/categorie03.asp?id=372
 
Buona lettura.

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Nuove causali Mod. F24?

D: Le nuove causali previste alla risoluzione n. 86/e del 14 settembre 2012 dell'Agenzia delle Entrate sono da utilizzare per il versamento sul modello F24 dei contributi del personale supplente temporaneo?

Es. P151 cassa C.T.P.S. al posto di P101?

R: No, per ora rimangono ancora le vecchie causali del F24 sinora utilizzate per l'Inpdap, come P101.

La risoluzione di cui parli si riferisce a causali di debiti verso l'Inpdap che noi scuole non utilizziamo. 
 
Attenzione perchè pare (ma tutto ormai fa propendere per questa tesi) che dal 13 novembre tutte le scuole dovranno utilizzare il Mod. F24EP, poichè:
- la legge spending review ha stabilito che al 12 novembre la banca cassiera verserà le ns. giacenze sui conti di Tesoreria della Banca d'Italia; 
- la medesima legge, ha fatto rientrare le scuole nel sistema della Tesoreria Unica, di cui alla Legge n.720/84.
Attendiamo cmq circolari e chiarimenti dal MIUR e dal MEF per tutte queste belle novità.

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Tesoreria Unica e aziende agrarie

D: Nel decreto del Governo relativo allo spending review per la parte che riguarda le scuole viene istituito un servizio di tesoreria unica nel quale confluiranno tutte le risorse finanziarie attualmente depositate presso istituti bancari privati.

Nel mio istituto è annessa un'azienda agraria con entrate proprie, devono confluire anche queste nella tesoreria presso la Banca d'Italia?

R: E' appena uscita la nota del Miur n.6888 del 31/10/12, che chiarisce anche il suo caso specifico.


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IBAN Tesoreria Unica F24 EP

D: A seguito dell'attivazione della Tesoreria unica devo compilare il mod. F24EP riferito agli stipendi di ottobre 2012.
Ho provato a compilarlo ma è obbligatorio inserire l'Iban del conto assegnato. Nell'elenco messo in rete dalla RGS, c'è il conto ma non l'Iban.
Avete notizie a riguardo?

R: Circolano diverse voci non ufficiose: chi dice che molto a breve la Banca d'Italia comunicherà alla scuola l'IBAN, chi dice che li pubblicherà tutti sul sito della RGS, chi dice che ce lo darà il ns. istituto cassiere.

Da notizie assunte, che la Banca d'Italia ha dato telefonicamente, si può fare così:
entrare in google, digitare calcolo codice iban, una volta entrati:
iban mettere 01000 (vale per tutti)
cab mettere 03245 (vale per tutti)
al numero conto mettere : num. di 3 cifre della propria provincia (cambia per provincia, indicato sul file della RGS) 3 (indica tesoreria unica, vale per tutti) 00 (vale per tutti, in quanto il conto comunicato ha solo 6 cifre) e poi il numero conto di 6 cifre attribuito alla scuola dalla Tesoreria, che ha pubblicato la RGS.
cliccare su calcola... et voilà.
 
Aggiornamento: è arrivata dal Miur l'e-mail noreply n.7169 del 13/11, che comunica singolarmente l'IBAN completo.

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Presentazione ritardo F24

D: Dovendo ancora liquidare i compensi per supplenze del mese di ottobre si chiede se effettuando il versamneto delle ritenute tramite F24 entro il 16 dicembre si va incontro a sanzioni per tardato versamento.

R: In questo caso si va incontro a sanzioni, i versamenti tramite F24 oltre la scadenza del giorno 16 del mese successivo sono considerati fiscalmente effettuati in ritardo.

Si può sempre fruire del c.d. "ravvedimento operoso", provvedendo a versare in ritardo le ritenute ma contestualmente versando sanzioni e interessi in misura ridotta (faccia una ricerca con Google per le modalità ed i codici).
 
Si tenga conto, però, del mese in cui si liquida: questo è il termine dal quale decorrono le scadenze del 16 del mese successivo, per le ritenute fiscali (principio di cassa)
Per le ritenute previdenziali, invece, scatta l'obbligo del mese di "competenza" da indicare sul Mod. F24 (quindi, sarà sempre ottobre 2012), ma ci sono 6 mesi di tempo per versare (quindi, entro il mese di aprile 2013).

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Scuola dimensionata e invio flussi

D: L'istituto dove presto servizio dal 01.09.2012 ha accorpato altro Istituto. Come trasmettere al SIDI i flussi del Conto Consuntivo dell'istuto cessato, giacchè non risulta più presente al SIDI e nessuno di noi amministrativi risulta abilitato ad operare per conto dell'Istituto soppresso?

R: Il Dsga e il DS della scuola cessata al 31.8.12 dovrebbero avere ancora l'abilitazione a poter operare al SIDI su tale scuola cessata, e quindi poter inviare i flussi del Consuntivo.

Se non ce l'avessero più, per qualsiasi motivo, si rivolga al referente provinciale Sidi presso il suo USP, o al num. verde EDS per ottenere l'abilitazione.

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Compilazione Mod. F24EP

D: Come si compila il nuovo Mod. F24EP?

R: Per la procedura, ho trovato molto utile questo file redatto dall'Acadis: http://www.acadis.it/sito/files/ACADIS_F24EP_2012-parte.pdf

I codici del Mod.F24EP sono: 
ERARIO: 100E
IRAP: 380E
OPERA PREVIDENZA/TFR: P708
INPS: DM10
INPDAP: P101
INPDAP/FC : P909
ADDIZ. REG. : 381E
ADDIZ. COM. : 385E
RITENUTA ACC : 104E

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Radiazione residuo attivo PON

D: A seguito di un controllo di II LIv - Audit la scuola ha ricevuto inammissibilità di  una spesa di € 100.00  per un PON del 2008. cosi ho dovuto inviare REND e CERT rettificato della somma. A questo punto sono costretta ad effettuare una radiazione di questa Residuo attivo anche se ormai il corrispettivo passivo è stato pagato. Come posso fare perchè non ci sia uno spareggio? Contemporaneamente  posso  forse attingere nel progetto Z01?

R: Tecnicamente bisogna fare una semplice radiazione del residuo attivo del PON per € 100 , scrittura contabile che al momento finisce là, ma che al termine dell'esercizio farà squadrare per lo stesso importo la quadratura tra avanzo di amministrazione al 1/1/12 e quello al 31/12/12. Tale radiazione, essendo una minore entrata, si potrà compensare (virtualmente) prelevandola dall'avanzo non vincolato (importante, non occorre operare nessuna scrittura contabile sull'avanzo, pena la squadratura dei controlli dei Revisori con Athena2)

Es. pratico:
- avanzo non vinc. al 1/1/12 = 2.000 
- radiaz. residuo attivo = - 100 
- avanzo non vinc. al 31/12/12 = 1.900

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Contratti e Forniture:


Richiesta CIG appalti ditte pulizia

D: In che modo dobbiamo richiedere il CIG per il pagamento delle fatture per gli LSU? Finora ho effettuato un CIG derivato per ogni singolo pagamento. Ora si richiede un unico CIG per tutto l'anno, ma questo obbliga la scuola al pagamento del contributo in quanto superiore a € 40.000,00.

R: Il  CIG riguarda il singolo appalto, non il singolo pagamento mensile: dal CIG principale rilasciato dal tuo USR, ottieni il CIG derivato della tua scuola (mi raccom, sempre al netto dell'IVA), per il periodo e importo comunicato dal MIUR (l'ultimo, dalla circ. sul P.A. 2012, è da genn. a giu. 2012), e lo indichi su tutte le fatture relative ai mesi.

Cmq mi sembra che su tali CIG derivati non si paghi contribuzione all'AVCP sup. a 40.000 euro. 

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Riduzione canone ditta pulizia ex-LSU

D: Nel nostro Istituto dal Mese di MARZO 2012 è in servizio soltanto una unità di LSU a fronte delle 4 precedentemente in servizio fino a Febbraio. Il Consorzio CNS anche per il Mese di MARZO ha fatturato il servizio di n° 4 unità e non di 1 unità effettivamente in servizio, sostenendo che la Scuola dal Febbraio 2102 paga un canone fisso e non più un importo legato alle effttive unità di personale LSU un servizio.

E' vero quanto sostiene il CNS? A me non sembra onestamente corretto pagare un servizio non effettivamante prestato!

R: A causa della scarsità di notizie purtroppo rinvenibili da parte del MIUR stesso che assegna i fondi (tranne piccoli accenni alle prestazioni dei servizi resi, nelle note di assegnazione), l'USR Puglia ha sviscerato bene la questione che Le interessa, nella propria circolare n.9120 del 07/11/11 (che trova qua: http://www.info-scuole.it/cms/index.php?itemid=7163&catid=6).

Ad oggi, non vi sono stati cambiamenti dal febbraio 2012, a quanto mi risulti. 
Comunque, la consulenza in materia spetta agli USR, ai quali occorre scrivere per avere maggiori delucidazioni e per porre problematiche del genere.

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Bando gara assicurativo e criteri

D: DOBBIAMO EMETTERE IL BANDO PER L'ASSICURAZIONE SCOLASTICA, IL CONSIGLIO D'ISTITUTO HA POSTO COME REQUISITO LA TERRITORIALITA' CIOE' RIVOLTO SOLO AD AGENZIE LOCALI, CON ESCLUSIONE DI QUELLE ON LINE. UNA COMPAGNIA ASSICURATIVA INTERESSATA HA DETTO CHE NON POSSIAMO. E' CORRETTA LA PROCEDURA? EVENTUALMENTE CHE STRUMENTI HA PER INVALIDARE IL BANDO?

R: E' questo un problema di interpretazione giuridica, se alle scuole si applichi in toto il Codice dei Contratti Pubblici, o cmq sia da contemperare con le decisioni del Consiglio d'Istituto ai sensi delle leggi vigenti.

Non mi sembra però che le leggi attuali sulle competenze del CdI (D.I. n.44/2001 e D.Lgs. 297/94) prevedano che lo stesso organo possa deliberare sul restringimento territoriale di ditte da inviare alle gare scolastiche.
Inoltre, si tratterebbe di appurare se la gara per le assicurazioni possa essere svolta con procedura c.d. "ristretta" o "aperta", cosa che il Miur non ha mai detto nè chiarito, quindi deve essere la scuola a decidere quale procedura applicare.
Per non rischiare eventuali ricorsi al bando di gara, inviterei almeno 5 ditte (procedura aperta), scelte liberamente sul mercato ed anche lontane, magari facendole indicare espressamente dal CdI (non essendo la scuola neanche obbligata a tenere un Albo dei Fornitori, come è per le altre PA ed Enti Locali).

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Pagamento visite fiscali dell'Inps

D: A proposito delle visite fiscali: il D.L. 65/2012 art. 14 dispone che le Istituzioni scolastiche non devono provvedere al pagamento degli accertamenti medico-legali sul personale scolastico, con decorrenza dal 7 luglio u.s.

Detto così sembra che la Scuola non debba pagare alcun tipo di visita fiscale. L'Inps ci ha specificato invece che la presente disposizione vale solo per gli accertamenti effettuati dalle ASL; niente è cambiato invece per le visite effettuate dall'INPS, che quindi continuano ad esigere i pagamenti.
Chiedo chiarimenti in merito.

R: Come chiarito anche dal Messaggio Inps n.4344 del 12/03/12 (http://www.info-scuole.it/cms/index.php?itemid=7816&catid=12), e sostenuto sin dall'inizio dal sottoscritto, le visite fiscali disposte dalle P.A. e dalle scuole devono sempre essere disposte tramite il servizio medico-legale delle ASL: la circ. Inps del 2011 ha confuso un pò le idee, ma, essendo circolare e non legge, ed essendo indirizzata soprattutto alle aziende private, non può modificare le regole stabilite in precedenti leggi.

Il servizio delle visite fiscali dell'Inps, cioè, si va ad aggiungere a quello delle ASL per tutte le P.A., ma non lo sostitutisce, e non risulta neanche essere utile sia perchè è più costoso, sia perchè i medici Inps hanno orari di lavoro diversi da  quelli della reperibilità a casa degli ammalati dipendenti statali.
 
Quindi, le scuole devono continuare a diporre le visite fiscali tramite le ASL come prima, e per questa fattispecie opera l'art. della Legge sulla Spending Review di cui Lei parla. 

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Gestione scolastica:


Scadenza domanda part-time

D: Qual è la data per la presentazione domanda part time per insegnanti per l'a.s. 2012/2013? Grazie

R: 15 marzo 2012


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Rappresentante di classe e fondo cassa

D: Avendo il rappresentante di classe in una scuola primaria istituito un fondo cassa, contattando singolarmente i genitori, anzichè convocare un'assemblea con gli stessi per dare le informazioni in tempo reale e decidere collettivamente sul da farsi. Noi siamo gli unici genitori che si sono opposti a tale richiesta, in quanto la stessa rappresentante di classe con parte del fondo cassa provvede a fare le fotocopie presso cartolerie per gli alunni, cosa che era stata vietata dalla maestra il primo anno in quanto venne eletto un altro rappresentante di classe.

La rappresentante di classe, sentitasi con un gruppo di genitori ha fissato una quota pro-capite, con eventuali integrazioni a fine anno in quanto da questo fondo si provvede a fare regali alla maestra. Avendomi chiesto per più volte se intendevamo aderire a tale fondo, io le ho detto che ero propensa a versare solo la quota per il regalo alla maestra, ma lei di rimando mi ha detto che, o si partecipava in toto oppure mi avrebbe esclusa, così come ha fatto.
Ora le chiedo: un rappresentante di classe può agire in questo modo?
E' legittimo? C'è una normativa di riferimento a cui il rappresentante di classe deve attenersi?

R: Quello di cui Lei parla, è una semplice prassi, non supportata da nessuna normativa: si immagini se può esistere anche una legge per raccogliere i soldi tra i genitori per fare regali alle maestre!!!!


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Restituzione ruolo provenienza pers. ATA

D: Nel comparto scuola, un'assistente amministrativo a T.I. (ruolo) può ritornare al ruolo precedente, quello del collaboratore scolastico a T.I. ?

Se la risposta è positiva (SI) a quale articolo si deve fare riferimento ?
Se negativa (NO), si prega di indicare il motivo e l'articolo di riferimento, considerando le news sulla Pubblica Amministrazione - Settore Istruzione.

R: Il 15 gennaio di ogni anno è il termine per la presentazione, da parte dei docenti e del personale Ata, della domanda di restituzione al ruolo di provenienza.
L'istituto della restituzione è previsto per i docenti dall'art. 515 del decreto legislativo n. 297/1994 e per il personale Ata dall'art. 61 del Contratto 29/11/2007. Tali norme consentono di chiedere di essere restituiti al ruolo o alla qualifica professionale occupato prima del passaggio nel ruolo o nella qualifica professionale in essere.
Il docente o il personale Ata restituito ai ruoli o alla qualifica di provenienza assume in essi il trattamento giuridico ed economico che gli sarebbe spettato in caso di permanenza negli stessi

L'accoglimento o meno della domanda credo sia a valutazione da parte dell'USP di appartenenza.
 
Che sono "le news sulla Pubblica Amministrazione - Settore Istruzione"????

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Personale inidoneo svolgimento altre funzioni

D: Sono insegnante inidonea all'insegnamento ma idonea ad altre funzioni, mi sono rifiutata di svolgere altre funzioni, posso chiedere la dispensa?

R: Si può chiedere la dispensa dal servizio ai sensi del D.M. n.79/2011, in tal caso però si verrà sottoposti ad una nuova visita medico collegiale del MEF.

Di seguito l'indirizzo ad una circolare che affronta il caso specifico: http://www.info-scuole.it/cms/index.php?itemid=7431&catid=12 USP Bari circ. n.4172/2011.

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Verifica autodichiarazioni

D: Volevo chiederti come, alla luce delle nuove disposizioni sulla semplificazione, la Scuola deve provvedere a verificare le autodichiarazioni.
Assodato che per le autocertificazioni contributive siamo abbligati alla verifica, per altre motivazioni es. servizio o giustifiche assenze, come dobbiamo comportarci?

R: Come dispone la legge, le verifiche debbono essere disposte a campione oppure laddove l'amministrazione abbia un sospetto di falsità nell'autocertificazione o nella dich.ne sostitutiva: in entrambi i casi, credo che debba essere il DS a stabilire delle regole, anche su segnalazione da parte del DSGA.

Dimenticavo: se si fa una gara e le ditte presentano autocerticazioni sui requisiti, si deve procedere cmq ai controlli almeno sulla ditta che si aggiudica la gara.


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Dimensionamento e sede

D: In caso di accorpamento di due istituti di due paesi diversi, uno con D.S. reggente ma con numero alunni maggiore e l'altro con D.S. titolare e con numero di alunni minore, a quale paese viene attribuita la sede centrale.

R: E' l'USR della sua Regione che decide, recependo in un Decreto del Direttore Generale il piano di dimensionamento approvato dalla Sua Regione, dove è situata la sede amministrativa/legale del nuovo Istituto scolastico - probabilm. (ma non ne ho la certezza) si terrà conto del num. maggiore degli alunni, oppure del grado superiore della scuola (ad es., scuola media rispetto alla primaria), oppure se Ist. Comprensivo già esistente, che accorpa un nuovo plesso, presso l'Ist. Comprensivo originario.


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Modifica percentuale part-time

D: Avrei bisogno di sapere se un assistente tecnico già in part time al 50% ( 18 ore)  può chiedere un part time all'80% o comunque inferiore.

R: La richiesta di modifica della percentuale di part-time non può essere fatta nel biennio in cui viene concessa, ma a partire dal biennio successivo.


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Inidoneità e dispensa dal servizio

D: Sono un'insegnante elementare, avendo problemi di salute vorrei fare la richiesta di inidoneità all'insegnamento. Vorrei cortesemente sapere, prima di inoltrare la domanda, se è ancora possibile avere la dispensa dal servizio in caso di mancata accettazione di un cambio mansione.

R: Le conviene aspettare che il MIUR emani il nuovo Decreto con istruzioni più aggiornate, a seguito della Legge sulla Spending Review di quest'estate.


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Part-time e alternanza copertura docenze

D: Se un docente ha scelto, per motivi personali, il regime di part time verticale al 75%, soprattutto per garantirsi di non essere in servizio il venerdì pomeriggio, può essere costretto a coprire l'orario proprio il venerdì pomeriggio? L'altra docente di classe, che è a tempo intero, sostiene che dovrebbe vigere il principio dell'alternanza ("l'anno scorso il venerdì pomeriggio è toccato a me, quest'anno a te"). Sono stata interpellata come rsu del mio Istituto, ma la normativa non mi dà risposte chiare. Non sembra corretto mettere sullo stesso piano due contratti di lavoro diversi, con relative retribuzioni diverse, appellandosi al principio dell'equità o uguaglianza, perché di fatto la richiesta di part time "verticale" contempla proprio il diritto a una giornata libera e, secondo me, la scelta di tale giorno non può essere subordinata ai desiderata di chi è a tempo normale. Si potrebbe parlare di "alternanza" tra colleghi con pari diritti e doveri e stipendio. Il problema si presenta per la prima volta quest'anno perché i tagli degli organici non consentirebbero al preside di nominare una supplente per sei ore, a copertura del part-time. Vi chiedo lumi al riguardo.

R: Il suo quesito purtroppo non trova risposta nè in circolari nè in normative emanate.

E' tutto rimesso all'organizzazione interna della scuola, e credo anche alla decisione finale del Dirigente Scolastico, che ha il potere di decidere sull'organizzazione del lavoro unilateralmente, a seguito della Riforma Brunetta D.Lgs. n.150/2009.

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Superamento precedenti concorsi e partecipazione al nuovo

D: Posso partecipare al nuovo concorso? Sono stata vincitrice nel 2000 concorso materne, ma mai lavorato, e partecipai anche a quello dell'elementare, ma non superai.

R: Lei può partecipare lo stesso a questo nuovo concorso, sia per la materna che per la scuola primaria, l'importante che abbia il titolo di studio per farlo e non sia docente di ruolo.

Inoltre, essendo Lei inserita nella graduatoria di merito del Concorso del 2000 per la scuola materna, sappia che la graduatoria di questo nuovo concorso sarà utilizzata per le assunzioni in ruolo dell'a.s.2013/14 e 2014/15 e sostituirà la precedente graduatoria che pertanto decadrà.

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Novità su docenti inidonei

D: Buongiorno, per cortesia avete notizie riguardanti i docenti inidonei ? Dove verranno collocati? Grazie

R: Siamo in attesa del Decreto che dovrà emanare il Miur, dove si evinceranno le procedure per la sistemazione dei docenti inidonei (cerchi con Google "bozza decreto inidonei" per leggere le bozze che circolano).


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Validità Consiglio d'Istituto in mancanza di pers. ATA

D: La componente ATA del Consiglio d'Istituto della mia scuola è andata in pensione e non è possibile procedere a surroga per mancanza di eletti, pensi che abbia comunque valore, in attesa di elezioni?

R: In attesa di nuove elezioni suppletive solo per la componente ATA, le sedute del Consiglio sono comunque valide anche in mancanza di ATA partecipanti.


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Titoli per nuovo concorso docenti

D: Buongiorno. Con il diploma di maturità arte applicata conseguito nell'anno scolastico 1989/90 si puo partecipare al concorso indetto dal Miur?

R: Da una ricerca che ho fatto, con il suo diploma potrebbe partecipare al concorso per le seguenti cattedre:

- A025 Storia dell'Arte 
- A028 Educazione artistica 
ma in entrambi i casi, il diploma d'arte applicata deve essere congiunto ad una Laurea in "discipline delle arti, della musica e dello spettacolo". 
 
Quindi la risposta è negativa.

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Rifinanziamento Sezioni Primavera a.s.2012/13

D: In vista della predisposizione del Bilancio 2013, vorrei sapere se da parte del MIUR verranno rifinanziate le sezioni Primavera per l'anno scolastico 2012-2013 (Ufficio Ragioneria del Comune di .....)

R: Il riferimento che ho trovato in proposito è sulla recente nota dell'USR Abruzzo n.11122 del 02/10/12 (http://www.info-scuole.it/cms/index.php?itemid=9068&catid=2), dove si dice quanto segue:

"Con nota AODGOS-6068 del 25-09-2012 relativa all’oggetto il MIUR comunica che l’accordo definito dalla Conferenza unificata Stato-Regioni e Autonomie locali del 7 ottobre 2010 ha previsto la prosecuzione delle sezioni primavera anche per l’a.s. 2012-2013.
Il MIUR ha inoltre precisato che “i fondi specifici per il finanziamento delle sezioni primavera potranno essere erogati, in misura non superiore a quelli destinati a tale servizio nell’anno scolastico 2011/12, a seguito di approvazione del bilancio di previsione di questo Ministero per l’esercizio finanziario 2013”.
 
Inoltre, anche l'USR Campania ha recentemente decretato la prosecuzione del servizio educativo “sezioni primavera” sul territorio regionale, per l’anno scolastico 2012/2013 (vedasi la nota: http://www.info-scuole.it/cms/index.php?itemid=9142&catid=2) 
 
Le consiglio, quindi, di informarsi presso l'USR della sua regione Emilia Romagna, che ne saprà sicuramente.
 
N.B. Purtroppo, la nota del Miur n.6068 a cui ci si riferisce, è introvabile su Internet.

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Fascicolo personale presso l'USP

D: Gentile DSGA, vorrei sapere se il fascicolo pers.le di un dipendente con contratto a T. I. depositato presso l'u.s.p. deve essere inviato obbligatoriamente alla scuola di servizio.

R: Tale tipo di fascicolo rimane depositato presso il relativo USP di appartenenza, essendo diverso da quello agli atti della scuola.


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Informatica e Privacy:


Consegna documenti dai collaboratori scolastici

D: Vorrei sapere se è procedura corretta affidare ai collaboratori scolastici moduli con dati personali del personale docente, compreso codice IBAN, e consegnarli ai docenti stessi al fine di verificarne la correttezza e/o l'aggiornamento.

R: Per l'organizzazione scolastica, come Lei ben saprà, è la Segreteria che si occupa di tali adempimenti.

I collab. scolastici potrebbero (ma non è obbligatorio, dipende da scuola a scuola) svolgere una funzione di supporto ai servizi amministrativi, nel senso di fare da tramite per "trasportare" tali carte tra la Segreteria ed i docenti, ma nel rispetto totale della privacy, attraverso:
- buste chiuse contenenti tali documenti; 
- altre modalità che assicurino la privacy dei dati dei docenti.
Il suo dubbio deriva dal fatto che qualche collab.scolastico possa leggere tali dati "durante il trasporto" dei documenti, ed utilizzarli impropriamente?
Se venissero divulgati dati c.d. sensibili (ai sensi della legge sulla privacy), il personale potrebbe essere oggetto di sanzione disciplinare.
Inoltre, tutto il personale statale è soggetto al "segreto d'ufficio", per tutte le notizie (anche dati personali) di cui possa venire a conoscenza durante il suo lavoro, ed il mancato rispetto di tale regola o l'uso improprio di notizie dovrebbe essere segnalato per iscritto al DS per le conseguenze.

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Documenti scolastici per blog / albo online

D: Salve, sono un genitore eletto in consiglio di istituto; come lista di genitori candidata al CI, e in parte eletti, abbiamo istituito un blog come strumento di comunicazione. Sul sito della nostra scuola vengono pubblicati all'albo solo le delibere. In quanto documenti pubblici potremmo pubblicare sul blog: i verbali, il programma annuale, il conto consuntivo, il contratto assicurativo e tutti gli altri documenti pubblici della scuola?
La mancata pubblicazione da parte della scuola dei documenti da affiggere all'albo pretorio comporta sanzioni?
Mi potrebbe fornire un elenco di tutti i documenti da inserire obbligatoriamente nell'albo?

R: La materia è abbastanza complessa, le posto una risposta dell'ANP Piemonte in merito (http://www.anppiemonte.it/forum1104.htm).

L'obbligo di pubblicare sul sito web della scuola molti documenti, non trova specifiche sanzioni nelle leggi, se non, per alcuni mancati adempimenti, il richiamo ad una generica retribuzione di risultato per il DS, che però non è attuato in quanto nessun organo statale ha sinora mai controllato cosa sia pubblicato o meno sui siti delle scuole italiane (si figuri, che ci sono ancora scuole che neanche ce l'hanno un sito web!).
Non credo, poi, che genitori possano pubblicare su blog "privati" i documenti pubblici della scuola, i consiglieri d'istituto possono prendere visione ed estrarre copia dei documenti in discussione nelle riunioni, ma non possono rendere pubblici in alcun modo tali documenti, si violerebbero tante regole legislative (privacy, segreto d'ufficio, diritto d'accesso, ecc.).

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Accesso nuovi AA al Sidi

D: Sono in servizio presso l'istituzione scolastica dal 19 marzo in seguito alla mobilità professionale per il passaggio dall'area inferiore a quella superiore. Mi occupo della didattica e spesso devo operare sul portale SIDI, ma non essendo registrata ,l'accesso avviene con le credenziali del DS, che mi affianca nelle varie operazioni da effettuare. Mi è stato detto che per operare con le mie credenziali, devo registrarmi al portale SIDI, ma dopo diversi tentativi non sono ancora riuscita ad effettuare tale registrazione, perchè sono dipendente in una scuola statale, mentre invece la registrazione deve avvenire per le scuole non statali.

La mia domanda è molto semplice: Quali procedure devo seguire per la registrazione?
A scuola mi hanno detto che per la registrazione bisogna accedere al portale SIDI, ma mi è assolutamente impossibile.

R: Il riferimento principale per tali problematiche è il "Referente Informatico" per il Sidi presso il suo USP di appartenenza, oppure il n.verde dell'EDS.

Cmq, che io sappia, se Lei è dipendente statale, risultata già registrata nella banca dati del Sidi, quindi i due soggetti abilitati nella sua scuola (Dir. Scolastico e DSGA) la dovrebbero aggiungere (entrando con le loro credenziali in Sidi) ed abilitare  al Sidi nella procedura "Gestione Utenze" - cercandola con il suo codice fiscale.

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Organizzazione ATA:


Riserva posti mobilità professionale ATA

D: Un'aspirante beneficiario della Legge 104 che ha partecipato alla procedura mobilità dall'area B all'area D (indetta con Decreto Direttoriale n.979/2010) ha diritto al beneficio della legge 68/99 sulla riserva dei posti (il 7/100)?

R: Non mi sembra che sia così, ma la materia è talmente complessa....

Questi calcoli vengono fatti e applicati dagli USP, purtroppo non ne sono a conoscenza così approfonditamente, ma di quello che dice Lei non se ne trova traccia in nessun Decreto o circolare.
Per ulteriori approfondimenti sulle "riserve di legge" può leggere qui: http://www.k3d.it/varie/riserve-di-legge-nelle-assunzioni-del-personale-scolastico/ .

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Firma presenze del Dsga

D: Il DSGA è tenuto alla firma del libro presenze? In che modo rendiconta le ore prestate oltre l'orario ordinario di lavoro?

R: Certo che il DSGA deve firmare, come gli altri dipendenti statali, avendo l'obbligo di effetuare almeno 36 ore settimanali: l'unico che non firma ed ha flessibilità d'orario è il DS.

Per far risultare ore effettuate oltre le 36, può adottare qualunque sistema, magari concordato col suo DS (DS che cambi, sistema che troverai): firma sul reg. presenze, firma su scheda presenze su progetto, autodichiarazione a fine anno, ecc. ecc.

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Recupero sabato su assenza settimana "corta"

D: Alcuni collaboratori scolastici della nostra scuola svolgono nel corso dell'anno scolastico un articolazione oraria variabile in base alle esigenze didattiche e precisamente:

A) orario di servizio di 36 ore settimanali articolato su 6 giorni (dal lunedì al sabato) durante la sospensione dell'attività didattica e durante i periodi festivi;
B) orario di servizio di 36 ore settimanali articolaro su 5 giorni (dal lunedì al venerdì) durante le normali attività didattiche.
 
Si chiede se durante l'articolazione oraria di cui al precedente punto B) il collaboratore che si assenta dal lunedì al venerdì il sabato deve rientrare in servizio, in quanto nel corso della stessa settimana non ha svolto l'orario di 36 ore settimanali?
Eventuali permessi, ferie e malattia come devono essere calcolati?

R: Secondo il mio parere, il dipendente non deve rientrare in servizio il sabato: avendo in quella settimana l'orario di 36 ore articolato dal lun al ven, se si assenta completamente in quelle giornate (per malattia o altro), ha completato il proprio orario settimanale.

E' come quando un dipendente Ata si assenta durante la giornata in cui ha un rientro pomeridiano, non gli si devono far recuperare le  ore pomeridiane.
 
Per le ferie, l’art. 13, c. 5 del CCNL Scuola stabilisce che per il personale ATA in servizio per 5 giorni alla settimana, ogni giornata di ferie viene calcolata per 1,2.
Il calcolo di una giornata di ferie per 1,2 avviene solo nel caso in cui il dipendente ATA fruisca di un periodo di ferie inferiore alla settimana. Se -per esempio- un collaboratore scolastico fruisce nel corso dell’anno di 5 giorni di ferie, occorre calcolare 5 x 1,2 = 6 e sottrarre il risultato (6) al numero dei giorni di ferie spettanti che, se sono 32, si riducono a 26. Ma se il collaboratore fruisce le ferie per periodi non inferiori alla settimana, ha diritto a complessivi 32 giorni all’anno, senza alcuna detrazione.
 
Per i giorni di permesso e di malattia, il calcolo e la fruizione sono uguali in entrambi i casi di lavoro su 5 o su 6 giorni.

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Organico ATA per scuola media annessa

D: Si chiede cortesemente di avere un parere in merito all'organico di diritto di assistente amministrativo nella seguente scuola: Istituto superiore composto da Liceo Classico e Istituto d'Arte + scuola media annessa all'Istituto d'arte.

a)- Numero alunni dell'istituto superiore:
Liceo classico : 335 alunni
Istituto d'arte : 147 alunni
TOTALE 482 alunni
b)- Numero alunni scuola media annessa con organico a parte: 17 alunni
Si precisa che la scuola media è in fase di soppressione. Sono state chiuse le prime e le seconde classi resta la classe terza che il prossimo anno (2013-2014) verrà chiusa con la soppressione definitiva della scuola media.
 
Per quanto sopra si chiede:
1. il numero di posti in organico di diritto di assistenti amministrativi da assegnare all'Istituto superiore
2. il numero di posti in organico di diritto di assistenti amministrativi da assegnare alla scuola media.

R: La determinazionazione dell'org. di diritto del pers. ATA per il 2012/13, per le scuole che mi ha citato, si trova nella Tab.2 del D.I. allegato alla nota del Miur. n.5060/2012.

Secondo quello che evinco dai suoi dati e dalla Tabella del Miur, il numero degli AA spettanti sarebbe 4 in totale: 
- fino a 500 alunni = 3 AA 
- ist. d'arte =1 AA 
 
Non è previsto un organico separato di AA, a quanto pare, per la scuola media annessa all'istituto d'arte.

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Dsga relatore corsi formazione a proprio personale

D: Il DSGA di un istituto può tenere un corso di aggiornamento all'interno dell'istituzione scolastica, retribuendo con fondi di provenienza comunale?

R: Il Dsga può tenere corsi di formazione ai dipendenti della propria scuola, se il DS lo individua in base alla professionalità ed ai titoli posseduti.

Per la retribuzione, dipende: se i fondi di cui parla hanno uno specifico vincolo a certe attività o progetti (vincolo dato dal Comune erogatore o dal Consiglio d'Istituto), non possono essere distolti dal vincolo attribuito; se non hanno vincolo, o sono destinati alla formazione, allora possono essere utilizzati.

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Cariche elettive Dsga scuola sottodimensionata

D: Gentile Collega sono una DSGA,  che in seguito a decreto di utilizzazione dell'USR ho ripreso servizio da DOP nella mia ex scuola sottodimensionata dove ero titolare fino al 31/08/2012, vorrei sapere se in seguito al rientro faccio ancora  parte della RSU e del Consiglio d'Istituto.

R: Credo proprio di sì, per i seguenti motivi:

- non hai avuto un'interruzione di servizio nella scuola dove stavi, sei solo stata riassegnata in O.F. nel posto che hanno deciso di riassegnarti; 
- le RSU non sono decadute nelle scuole sottodimensionate, e se tu ne hai fatto parte sino al 31/8/12 non vedo perchè tu non ne debba fare parte anche ora, avendo ottenuto i voti nelle relative elezioni e non essendoci particolari preclusioni o divieti (che io sappia) che impediscono al personale DOP in O.F. di farne parte;
- lo stesso discorso delle RSU vale anche per il Consiglio d'Istituto, se sei stata eletta quale membro a farne parte nelle ultime elezioni. 
Non conosco, cmq, disposizioni contrarie nè pare che nessuno si sia posto questo particolare problema. 

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Recuperi per assenze su orario 5 giorni

D: Il nostro Istituto, a seguito delibera del Collegio dei docenti e del Consiglio di Istituto ha deciso di articolare l'orario di servizio docenti ed ATA su 5 giorni lavorativi con chiusura del sabato.

Per il personale ATA è stata data la possibilità di articolare l'orario con rientri pomeridiani (1 ora al giorno oppure 2 rientri da tre ore).
Pertanto, si chiede di conoscere se il giorno in cui si effettua il rientro pomeridiano dovesse verificarsi una festività oppure si ususfruisse di ferie se si è tenuti a recuperare le suddette ore.

R: Una regola generale, applicabile anche in questi casi, ma non scritta, indica che:

- nel caso di festività, malattia o altre cause impreviste (che cmq ricadono e coprono l'intera giornata di lavoro come assenza), venga coperto l'intero orario di lavoro giornaliero (6 ore o quelle da fare in più, come stabilite nel piano di lavoro settimanale);
- nel caso di ferie o permessi (quindi cause prevedibili, su richiesta del dipendente), non dovrebbe essere coperto l'orario aggiuntivo, ma solo quello ordinario.
 
Ragionando che però il vs. orario sarebbe - in più - di 1,12 ore/giorno o di 3 ore x 2 giorni/settimana, e quindi diventerebbe un orario "ordinario" anche questo, utile per raggiungere le 36 ore settimanali, in tutti i casi detti prima una qualsiasi causa di assenza coprirebbe interamente il vs. orario "ordinario" giornaliero come è stato stabilito, senza dover recuperare le ore.

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Sostituzione Dsga per mancanza disponibilità interna

D: Qual è l'iter da seguire nella sostituzione del D.s.g.a. temporaneamente assente, in mancanza di assistenti amministrativi beneficiari della 2^ posizione economica di cui all'art.2 della sequenza contrattuale 25.7.08 e di assistenti disponibili alla sostituzione per più di 15 giorni?

R: Nel caso prospettato, si deve fare riferimento all'art.14 dell'ultima ipotesi di CCNI Utilizzaz. e Assegnaz. Provvisorie (http://www.info-scuole.it/cms/index.php?itemid=8797&catid=12), ed alla Contrattazione Decrentrata della sua Regione di appartenenza, che detta le regole per la predisposizione degli elenchi di personale disposto a sostituire i DSGA assenti temp. o su posti vacanti per tutto l'anno (quella del Lazio, ad es., stabilisce un minimo di assenza di 30 giorni del Dsga titolare - come da nota dell'USP di Roma).


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AA Centro EDA e sostituzione Dsga

D: Può un assistente amm.vo titolare della seconda posizione economica, ambire al posto di DSGA rimasto vacante all'istituto comprensivo dove lavora pur avendo titolarità al centro Eda annesso all'Istituto stesso?

Praticamente tra due a.a., una con seconda posizione economica e titolare all'Eda, e l'altra senza seconda posizione economica, titolare all'istituto comprensivo e già facente funzione come dsga negli anni precedenti, a chi spetta tra le due il posto vacante da DSGA?
Le sarei grata se riuscisse a sciogliere questo quesito, visto che A.T. e USR non hanno risposto in merito.

R: A mio modesto parere, non vi sono particolari preclusioni scritte in nessuna norma, accordo, intesa o circolare (che io conosca), affinchè l'AA con la 2^ pos. eco. di un Centro EDA (che, anche se ha organico docenti e Ata distinto rispetto alla scuola dove è incluso, ad oggi non ha alcuna autonomia) possa essere nominato in sostituzione di un Dsga rimasto assente, quindi su posto vacante nella stessa scuola. 

La norma di riferimento è l'art.14 del CCNI Utilizz. Provvisorie del 24/08/12 ( http://www.info-scuole.it/cms/index.php?itemid=8797&catid=12 ) che consente la sostituzione agli "assistenti amministrativi titolari e/o in servizio nella medesima istituzione scolastica, beneficiari della seconda posizione economica".
Si parla quindi di titolarità dell'A.A. nella medesima istituzione scolastica, senza specificare casi particolari di organici distinti del Centro Eda o similari.

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Pensioni e Previdenza:


Valutabilità ricatto anni universitari

D: Sono un insegnante e ho riscattato gli anni universitari. Mi sono laureato prima dei 4 anni previsti e ho fatto da subito supplenze; per i mesi che si sovrappongono tra la laurea e le supplenze sono stati pagati i contributi. Possono essere valutati due volte nel computo della pensione?

R: Il principio generale è nel senso che la valutabilità del servizio ai fini pensionistici può essere fatta valere una sola volta.


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Nuovi requisiti pensionamento 1

D: Buongiorno, sono un insegnante di scuola media. Sono passato di ruolo con decorrenza giuridica dal settembre 1981. Nel 2012 compirò 64 anni e a settembre avrò 39 anni di contributi. Avendo maturato i requisiti entro il 31.12.2011 potrò andare in pensione con le vecchie regole. Vi chiedo, cortesemente, se dovessi fare domanda e andare in pensione dal 1 settembre 2012 verrò penalizzato? E dovrò rimanere in servizio ancora un altro anno? Quando potrò riscuotere la prima rata? E quando la liquidazione? Alcuni miei colleghi sostengono che, trattandosi di dimissioni volontarie, verrò penalizzato e la liquidazione mi verrà corrisposta dopo 24 mesi dalla cessazione del servizio come prevede la Circolare INPDAP n. 16 del 9 novembre 2011. E' vero? Se può, per cortesia, mi dia rassicurazioni prima di fare la domanda.

R: Lei non dovrà rimanere in servizio un altro anno, le finestre di un anno - della manovra estiva 2011, sono state eliminate dalla Manovra di Monti.
Per la liquidazione  della buonuscita, resta ferma la vecchia normativa (ART. 3 Legge 140/97) per chi nella scuola ha maturato i requisiti di pensione entro il 31.12.2011:
1) entro 3  mesi, nei  casi: cessazione dal servizio per limiti di età (65 anni) e di servizio (40 anni), per collocamento a riposo d'ufficio per raggiungimento dell'anzianità massima di servizio,  per decesso e per infermità  , a cui possono aggiungersi i tempi di trasmissione di 15 giorni  all'Inpdap : un massimo di 105 giorni.
2) in tutti gli altri casi,  non prima di 6 mesi  e non oltre 9 mesi,  cioè non prima del 181 giorno e non oltre il 270 giorno dalla cessazione.


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Nuovi requisiti pensionamento 2

D: Nata nel 1952 con 38 anni e 11 mesi al 31-8-2012 quando potrò andare in pensione, rientro nel decreto mille proroghe? grazie.

R: Il Milleproroghe è stato convertito in Legge n.14/2012 e andato in G.U. del 27/02/12, senza che l'emendamento agevolativo per il personale della scuola sia passato.
Secondo le notizie che mi ha fornito, con l'ultima Manovra Monti Lei potrà andare in pensione:
- o al 1^ settembre 2019, con pensione di vecchiaia (età anagrafica minima raggiunta = 66 anni e 11 mesi);
- o al 1^ settembre 2015, con pensione anticipata per anzianità contributiva (anz.contrib. minima donne = 41 anni e 6 mesi) - senza penalizzazione, poichè supera i 62 anni di età.


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Domanda pensione online

D: Poiché ho maturato i requisiti (60 anni compiuti a novembre 2011 e 37 anni contributivi) volevo sapere se e quando posso inserire la richiesta on line.

R: Le funzioni su "Istanze on line" sono aperte dal 14 febbraio, anche se il Miur non ha ancora emanato la circolare su tutta la procedura ed i requisiti delle pensioni.

Lei può già inserire la sua richiesta on line, anche se non sono state fissate ancora dal Miur le scadenze.

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Nuovi requisiti pensionamento 3

D: Sono entrata di ruolo come docente di lettere scuole medie nel 1982.
Sono stata immessa nel ruolo di dirigente scolastico dal 2004.

Distaccata al MAE, come dirigente all'estero, con contratto  di durata di anni 4, dall'1/9/2009 al 31/8/2013.
Anni di preruolo riconosciuti 4, anni universitari riscattati 4.
Posso presentare domanda per pensionamento nell'anno 2013/2014?
Sono nata nel 1951. Al 31 dicembre 2011 ho maturato il requisito di 40 anni di servizio (si consideri che i primi 2 anni all'estero sono valutati il doppio e i successivi maggiorati di un terzo, ovvero 4 mesi oltre il normale anno scolastico).

R: I SUOI REQUISITI AL 31/08/12:

Età: anni 62
Contributi: 
- preruolo = anni 4 
- riscatti =  anni 4
- ruolo = anni 30 
- supervalutazione estero = a.s.09/10-10/11 + 2 anni; a.s.11/12-12/13 + 8 mesi
Totale contributi = 40 anni e 8 mesi
 
Lei ha maturato i requisiti minimi già al 31/12/11, avendo sia compiuto 61 anni (pensione di vecchiaia per il personale femminile), e sia avendo il minimo dei contributi per la pensione di anzianità (61 anni età + 35 di contributi = c.d. quota 96).
Quindi ha il diritto, e lo conserva anche per gli anni successivi, già ad andare in pensione da quest'anno scolastico, al 01/09/12, se volesse.

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Nuovi requisiti pensionamento 4

D: Sono un'insegnante in ruolo dal 1 ottobre 1973, come vincitrice di concorso nella scuola elementare. Dal 2008 ho chiesto ed ottenuto il passaggio di cattedra alla scuola secondaria di 1°grado. Nel 2012 compirò 63 anni e ed avrò 39 anni di contributi. Avendo maturato i requisiti entro il 31 dicembre 2011, potrò andare in pensione con le vecchie regole? Sarà un collocamento a riposo per vecchiaia? quote ? o cos'altro? dovrò indicarlo nel modello di domanda? Avrò penalizzazioni?, quando mi verrà corrisposta la prima rata di pensione? e quando la liquidazione?

R: I SUOI REQUISITI AL 31/12/11:

Età = anni 62 
Contributi = anni 38 (??? se ho capito bene)
 
Lei ha maturato i requisiti minimi al 31/12/11, avendo sia compiuto 61 anni (pensione di vecchiaia per il personale femminile), e sia avendo il minimo dei contributi per la pensione di anzianità (61 anni età + 35 di contributi = c.d. quota 96).
 
Quindi ha il diritto, e lo conserva anche per gli anni successivi, a presentare domanda entro il 30/03/12 ed andare in pensione (senza penalizzazioni) dal prossimo anno scolastico; percepirà la prima rata di pensione al 01/09/12, e la buonuscita non prima di 6 mesi e non oltre 9 mesi, cioè non prima del 181^ giorno e non oltre il 270^ giorno dalla cessazione.

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Trattenimento in servizio e termini buonuscita

D: Sono un'insegante di scuola primaria, ho compiuto 65 anni nel 2012.

Al 31 agosto 2011 ho 36 anni e 10 mesi di servizio, quindi potrei andare in pensionie e, da quello che mi pare di aver capito, avrei subito pensione e buonuscita.
Se decidessi di restare altri 2 anni è vero che prenderei la buonuscita dopo 2 anni dal pensionamento? e cioè nel 2016?

R: Se la sua domanda di trattenimento in servizio per altri due anni venisse accolta dall'Amministrazione (in base alle circolari emanate dalla F.P., e dal Miur, sembrerebbe però di no), avendo Lei maturato i requisiti minimi per la pensione entro il 31/12/2011, conserverà sempre lo stesso trattamento di pagamento della buonuscita (ossia tra 6 e 9 mesi dopo la cessazione).

Invece, per chi matura i requisiti dal 1^ gennaio 2012 in poi, i termini di pagamento della stessa sono di 24 mesi.

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Nuovi requisiti pensionamento 5

D: Sono in possessso al 31 12 2011 dei requisiti per la pensione anticipata poichè ho compiuto 60 annni. In più ho 13 mesi fra preruolo e contributi figurativi raggiungendo cosi 36 anni e 3 mesi di servizio fino ad oggi. A scuola mi dicono che se non approfitto adesso poi non potrò forse andare se non con 41 annni. Io ho saputo dal sindacato che non perdo il diritto e che se vado fra due anni perdo qualcosa nel calcolo contributivo ma ne    guadagnerei lo scattto dell' ultimo gradone che mi è stato bloccato fino al 2013 e poi aggiungerei altri 2 annni di servizio. Sono molto preoccupata e non vorrei sentirmi costretta ad andare via lasciando frettolosamente. Tuttavia se poi perdo diritto e soldi sono costretta ad andare. E' vero poi che se potessi aspettare dovrei certificare la mia posizione per non perdere i diritti acquisiti?

R: Se dai suoi calcoli, Lei raggiunge entro il 31/12/2011 la c.d. "quota 96" (60 età + 36 contributi, oppure 61 età + 35 contributi), Lei conserva sempre questo diritto e può andare in pensione con i medesimi requisiti anche negli anni successivi, quindi se resta matura più anni di contributi e scatta al successivo gradone.

Lei può chiedere la certificazione dei requisiti all'Inpdap (c'è un modello apposito pubblicato sul loro sito).
Tale certificazione, in ogni caso non è in alcun modo costitutiva del diritto, ma assume valore meramente dichiarativo dei requisiti anagrafici e di quelli contributivi utili alla pensione. 
Pertanto nessuna preoccupazione di sorta o corsa all’Istituto Previdenziale in tal senso. 
Il diritto al trattamento pensionistico si acquisisce indipendentemente dalla certificazione dell’Ente di Previdenza.

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Scatti anzianità posticipati

D: Avrei dovuto percepire l'ultimo scatto di anzianità a dic. 2011, ma mi è stato prorogato a dic. 2013. Poichè¨ ho 63 anni e 40 di servizio, se vado in pensione dal 1/09/201 perderò l'ultimo scatto di anzianità che mi spettava di diritto?

R: Se il Governo troverà le risorse per coprire i mancati scatti stipendiali del 2011, il suo scatto di anzianità non verrà perso e le verrà erogato dal Tesoro come arretrato, e calcolato in più sulla pensione.

Dipende solo da questo, non è sicuro ad oggi come stiano le cose.

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Mantenimento in servizio

D: Sono insegnante di scuola primaria, al 31 agosto 2012 avrò 37 anni e 10 mesi di servizio e ho compiuto 65 anni nel 2012; in seguito alla comunicazione inviatami dalla mia dirigente (cessazione del servizio d'ufficio), desidero sapere se sono obbligata ad andare in pensione o posso chiedere il mantenimento in servizio ,come auspicato anche dai miei alunni e dai loro genitori.

R: Per il personale che compie il  65°  anno  di età tra il 1° settembre 2011 ed il 31 agosto 2012, e con il  possesso dei requisiti  per  la  pensione  alla  data  del  31/12/2011, le istruzioni del Miur dicono di procedere al pensionamento d'ufficio, a meno che si chieda la proroga della permanenza in servizio per un biennio (domanda da fare cartacea, entro il 30 marzo).

Tale richiesta di proroga è a discrezione dell'Amministrazione, Le auguro che venga accettata se ci tiene così tanto a restare.

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Riconoscimento contributi Ente Locale

D: Sono un collaboratore scolastico transitato dal 01/01/2000 da ente locale a stato.

Il quesito che pongo è circa i contributi versati dall'ente in cui lavoravo (Comune), ora che sono passato con lo stato debbo fare qualche domanda all'Inpdap per il riconoscimento dei contributi oppure non debbo fare nulla?

R: Che a me risulti, non va fatta alcuna domanda, la cassa previdenziale degli Enti Locali fa parte delle casse Statali confluite nell'Inpdap ed il riconoscimento è automatico.


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Pensionamento anticipato personale inidoneo

D: La CMV ha emesso il seguente "verdetto": "Non idoneo permanentemente alla funzione di docente. Per l'accertamento dell'idoneità ad altri compiti, per la successiva immissione, a domanda dell'interessato, nel ruolo ATA, l'Amministrazione dovrà trasmettere la relativa richiesta alla Commissione medica operante presso la competente Azienda sanitaria locale (art. 19 comma 12 decreto legge 98/2011, convertito con modificazioni dalla legge 111/2011".

Avendo maturato 32 anni di anzianità contributiva, non essendo interessato all'immissione nel ruolo ATA, nè alla mobilità, posso decidere per il pensionamento come previsto dal D.M. del 12.09.2011 articolo 4 comma 3 e 4 ?
In tal caso qual è la procedura da seguire ?

R: Purtroppo sinora nè il Miur nè l'Inpdap hanno emanato istruzioni sul pensionamento anticipato per i docenti inidonei, di cui al D.M. del 12/09/11.

Un caso, di cui sono venuto a conoscenza, ha presentato tale domanda, ma non ha mai avuto risposta nè dall'USR nè dall'USP, ed ha dovuto aspettare sino al 31/08/12 per essere messo in pensione con le procedure ordinarie.
 
Le conviene telefonare al suo USP, Ufficio Pensioni, per vedere se ne sanno qualcosa di più.

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Pensionamento anticipato e dispensa per personale inidoneo

D: Insegnante scuola primaria dichiarato dalla Commissione medica di verifica "inidonea all'insegnamento in modo assoluto e permanenete, si idoneo ad altri compiti", ha dichiarato di non essere disponibile a transitare nei ruoli ATA e chiede di essere posta in quiescenza.

La scuola ha proceduto ad emettere decreto di dispensa dal servizio e contestuale collocamento in quiescenza.
La Ragioneria a cui è stato inviato il decreto per la registrazione ha restituito il provvedimento senza visto con la seguente osservazione: "si ritiene che ai sensi dell'art.19 comma 12 della legge 111/2011 la docente non possa essere dispensata dal servizio". Si chiedono chiarimenti in merito.

R: La CMV ha dichiarato l'idoneità ad altri compiti, perciò il docente non può essere posto in quiescenza anticipata (dispensa per motivi di salute) finchè non si sottopone nuovamente a visita alla CMV che lo dichiari inidoneo permanentemente anche ad altri servizi.

Legga queste circolari:
USP di Bari, n.1367 del 10/04/12 (http://www.info-scuole.it/cms/index.php?itemid=8029&catid=12)
dove viene trattato il caso specifico.

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Scadenza integrazione Mod.PL1 e PL2

D: Sono una docente di scuola media e, andando in pensione il 1/9/2012 con pensione di vecchiaia, vorrei gentilmente informazioni relative all'integrazione dei modelli PL1 e PL2 ai fini della pensione e della liquidazione, in quanto mi dicono che c'è una scadenza per la relativa presentazione (30 giugno 2012) e nessuno della Segreteria mi ha comunicato alcuna notizia.

R: La scadenza del 30 giugno, che io sappia, riguarda la domanda di pensione da fare all'Inpdap direttamente o tramite un Patronato, a meno che Lei non l'abbia già presentata.

Altro non mi risulta, anche perchè sono gli impiegati degli Uffici Pensione dei locali USP - ex Provveditorati che si occupano di tutte le pratiche dei pensionandi, a volta anche dando istruzioni alle scuole o convocando direttamente tali persone.
 
Poichè le pratiche pensionistiche possono variare da provincia a provincia, ed in alcune sono state decentrate alcune pratiche dai Provveditorati alle scuole, non saprei proprio nella sua provincia di Milano come operano le scuole, e quindi chi si debba occupare dei Mod.PL1 e PL2: Le conviene interpellare gli uffici del suo USP.

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Restituzione versamenti Inps

D: Ho insegnato nella scuola per 8 anni, Per questo ho potuto godere dei versamenti pensionistici INPDAP. Però dal 1994 pago l'INPS per un'attività artigiana che non mi sentivo di chiudere avendo un lavoro scolastico precario. Mi è stato detto da poco che non dovevo fare la doppia contribuzione.
La mia domanda è: -posso avere il rimborso versato all'INPS dei mesi dove la scuola pagava già l'INPDAP?

R: E' una domanda anomala, premesso che non si fa consulenza pensionistica personalizzata, cmq che io sappia non esiste l'istituto della restituzione dei versamenti pensionistici da parte dell'Inps.


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Dimissioni volontarie senza diritto a pensione

D: Vorrei sapere quali sono le procedure necessarie per dare le dimissioni volontarie dal servizio di docente a tempo indeterminato: mi voglio dedicare ad un'altra attività e lasciare la scuola.

R: Gentile Prof., per le dimissioni volontarie nella scuola - senza diritto a pensione, tenga presente che:

- la domanda si presenta nelle stesse scadenze delle domande di dimissioni con diritto a pensionamento, presso la scuola di servizio (l'anno scorso e precedenti, entro il 10 gennaio; quest'anno con ritardo mi sembra al 28 febbraio), cmq esce la circolare annuale del Miur che fornisce le scadenze;
- la decorrenza di uscita dalla scuola è sempre dal 1^ settembre dell'anno scolastico successivo a quello in cui si presenta la domanda, come per le domande di pensione.

Ci sarebbe anche un'altra possibilità. 

Se non volesse aspettare il 1^ settembre dell'anno prossimo, dovrebbe essere dichiarato decaduto come dipendente statale.
Non presentandosi al lavoro a scuola per almeno 15 giorni, le contesteranno l'assenza ingiustificata, dopodichè una Commissione presso l'USP (mi sembra) dichiarerà la sua "decadenza" dall'impiego statale.

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Inidoneità e pensione anticipata

D: Sono un docente a cui è stata riconosciuta una CAUSA DI SERVIZIO. Vorrei sapere se, dichiarato permanentemente inidoneo per la suddetta causa di servizio (ma idoneo a svolgere altre mansioni), posso chiedere il pensionamento anticipato.

R: Conviene aspettare che il MIUR emani il nuovo Decreto Ministeriale sul personale inidoneo, a seguito della Legge sulla Spending Review di quest'estate, che detterà regole più aggiornate credo anche sul suo caso.


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Nuovi requisiti pensionamento 6

D: Buona sera, sono un insegnante di lettere di scuola media, sono passata in ruolo nel 1981 ed ho 7 anni riscattati costituiti da preruolo e laurea ho 58 anni compiuti a luglio 2012. Quando posso andare in pensione?

R: I SUOI REQUISITI AL 31/12/12:

Età = anni 58
Contributi = anni 31+7= 38
 
 Secondo le notizie che mi ha fornito, con l'ultima Manovra Monti Lei potrà andare in pensione:
- o al 1^ settembre 2020, con pensione di vecchiaia (età anagrafica minima raggiunta = 66 anni e x mesi);
- o al 1^ settembre 2016, con pensione anticipata per anzianità contributiva (anz.contrib. minima donne = 41 anni e 7 mesi) - senza penalizzazione, poichè supera i 62 anni di età.

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Ore eccedenti e valutazione ai fini TFS

D: Sono un'insegnante in pensione dal 01/09/2012.

L'ultimo anno di servizio 2011/12 mi sono state conferite alcune ore eccedenti l'orario settimanale di servizio, da considerare maggiori ore d'insegnamento incluse istituzionalmente in una cattedra con orario superiore a quello contemplato dall'art.88 D.P.R. 417/74, non avendo carattere straordinario od occasionale, ma fisso e continuativo per l'intero anno scolastico (comprensivo anche dei mesi estivi). Cosi cita la nomina.
La mia domanda é: tali ore eccedenti devono essere incluse nella RETRIBUZIONE UTILE ai fini del calcolo per il TFS ?

R: Nell'Informativa Inpdap n.8 del 29/04/03, viene precisato, riguardo a ricorsi tendenti ad ottenere la valutazione nell’indennità di buonuscita del compenso corrisposto al personale docente per le ore di insegnamento eccedenti le 18 settimanali, al fine di evitare ulteriore contenzioso che vedrebbe sicuramente soccombente l’Amministrazione ed anche alla luce del concorde avviso del MIUR e del Dipartimento della Funzione Pubblica, che per i soli docenti retribuiti per un numero di ore di insegnamento superiore a quello ordinario di cattedra, in esecuzione di un preciso obbligo istituzionale il compenso corrisposto per le ore eccedenti alle 18 settimanali sia incluso nella base di calcolo della indennità di buonuscita:

- Informativa Inpdap: http://www.info-scuole.it/cms/index.php?itemid=2509&catid=13
- recente nota USP Torino: http://www.info-scuole.it/cms/index.php?itemid=8611&catid=13
 

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Nuovi requisiti pensionamento 7

D: Sono un'assistente amministrativa desidero sapere quali sono i requisiti per andare in pensione. Avrò 41 anni e 3 mesi di anzianità di servizio al 31 agosto 2013, ho riscattato 4 mesi di lavoro privato, ho preso servizio a novembre 1972, sono nata nel febbraio 1953.

R: I SUOI REQUISITI AL 31/08/13:
Età = anni 60
Anzianità contributiva = anni 41 + mesi 3

Secondo le notizie che mi ha fornito, con l'ultima Manovra Monti Lei potrebbe andare in pensione al 1^ settembre 2013:
- o per Compimento di almeno 57 anni di età e maturazione di 35 anni di contributi di anzianità contributiva entro il 31 dicembre 2011 (per le donne che optano per il calcolo contributivo - svantaggioso di circa il 30% in meno)
- o per Maturazione di 41 anni e 5 mesi di anzianità contributiva entro il 31 dicembre 2013 (donne).


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TFR e Fondo Espero

D: Volevo sapere se dovessi licenziarmi, se ho diritto al mio t.f.r. o devo aspettare l'eta' pensionistica per averlo. Eventualmente da chi posso ricevere info in merito?

R: Per tale tipo di quesiti, può rivolgersi direttamente al Fondo Espero, da qui: http://www.fondoespero.it/pagine/contatti


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Retribuzioni e compensi accessori:


Riconoscimento stipendiale 1^ posizione economica

D: Quando è previsto il riconoscimento della prima posizione economica sul cedolino stipendio nell’anno scolastico 2011/12?

R: Dipende:

1) dalla decorrenza del beneficio economico attribuito (01/09/10 o successivi?);
2) dal suo USP, che deve emettere un Decreto con tutti i nominativi ed inviarlo al Tesoro; 
3) dai tempi del Tesoro per calcolare (e attribuire) arretrati e beneficio "a regime" sul cedolino.

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Calcolo restituzione compenso da C.U. non dovuto

D: Nel settembre scorso mi è stata corrisposta una competenza accessoria di 399,00 eur non dovuta (errato calcolo esame di stato).

Qualche giorno fa, mi è stato chiesto di pagare eur 362,50 come recupero delle somme indebitamente percepite. Questa cifra è stata ottenuta da 399 detratte le ritenute previdenziali del 9.15%.

Sulle 362.50, mi sono state detratte alla fonte anche le ritenute fiscali (38%). La questione è questa: devo restituire il lordo stato (362.50), oppure il netto, visto che le ritenute fiscali sono comunque nella disponibilità già dello stato?

R: Che io sappia (ma non ci sono chiarimenti ufficiali al proposito) la somma da restituire è data dalla differenza tra il lordo e le rit. previdenziali del 9,15%.

La ritenuta Irpef credo che Le sarà restituita nella fase di conguaglio annuale, o quando il Tesoro la conteggerà a suo credito su uno dei prossimi cedolini.

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Compenso orario FIS

D: Sono un'insegnante, faccio parte della Commissione POF e vorrei sapere a quanto ammonta il compenso orario per questo incarico.

R: I compensi di tale genere, non sono stabiliti a priori dal CCNL nazionale (tranne la quota oraria lorda = € 17,50), e trovano riscontro nella contrattazione integrativa della sua scuola (decisi dal suo DS e concordati con le RSU): il suo compenso totale - che potrebbe essere sia orario, che forfettario - , pertanto, è scritto sia nella lettera d'incarico che le viene data per l'attività effettuata, sia nella contrattazione integrativa (che dovrebbe trovare sia affissa all'abo della sua scuola che sul relativo sito web).


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Rettifica conguaglio annuale contributi Inps

D: Considerato che in sede di conguaglio (ex pre96), con la nuova procedura al tesoro sono stati inseriti anche i contributi DS 1.61, è ancora necessario produrre un modello CUD della scuola per la parte previdenziale che sostituisce i vecchi modelli dm10?

R: A mio parere, è stato un errore inserire i contributi DS 1,61% (per i compensi accessori dei supplenti annuali) nel conguaglio dei "compensi fuori sistema" sul C.U., in quanto tali contributi sono stati liquidati e rendicontati dalla scuola tramite F24 ed UniEMens, perciò devono risultare a nome della medesima scuola: l'Inps fa controlli incrociati su quanto ogni Ente ha versato (tramite il cod. fisc. dell'Ente) e dichiarato negli UniEmens mensili, e quanto poi verrà dichiarato sul Mod.770, che deve riportare esattamente i Modelli CUD rilasciati ai dipendenti - quadrando la parte Inps con quanto l'Ente ha dichiarato mese per mese e nell'anno.

Perciò, è giusto che ora la Scuola emetta anche i CUD solo per la parte previdenziale Inps, riportandoli poi nel 770.

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Ritenute Inpdap su compensi accessori

D: In questo ultimo periodo ci siamo piu' volte chiesti se, a fronte di un pagamento di un compenso accessorio, uno dei pochi ancora pagato dalla scuola, bisogna trattenere e versare l' INPDAP a carico amministrazione (24,20%) oppure, come per le retribuzioni dei supplenti brevi non bisogna piu' versarl. (il 24,20% non lo tratteniamo neanche piu' sui supplenti brevi, ma non so se facciamo bene). Ho provato a fare ricerche sull'argomento ma non ho trovato niente di chiaro.

R: Non capisco il Vs. dubbio da dove abbia origine: non ci sono state modifiche legislative in merito negli utlimi periodi.

Perciò, su tutti i compensi accessori (da chiunque erogati: Tesoro o scuola) corrisposti a:
- personale di ruolo 
- personale supplente annuale 
vanno trattenute e versate le ritenute previdenziali (8,75%+ 0,35% a carico dip. e 24,20 % a carico Stato) 
Fanno eccezioni alcune particolari tipologie di compensi accessori (come ad es. i compensi per la formazione e aggiornamento, e quelli pagati con i fondi degli Enti Locali: ne trova riferimento sul Bergantini), sui quali le trattenute Inpdap non vanno effettuate.
 
Solo per i compensi accessori erogati ai supplenti brevi e saltuari, non vanno effettuate le ritenute previdenziali. 

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Compensi per Funzioni Strumentali

D: Sono un'insegnante di scuola primaria, nominata a settembre quale Funzione Strumentale, insieme ad altre. In un collegio, a "lavori" già intrapresi il DS comunica che il compenso per le Funzioni e per altre figure viene ridotto per carenza del fondo d'istituto. Il DS ha dato questa comunicazione al Collegio dei Docenti, a verbale è stato scritto che il Collegio ha deliberato.

Con il decreto Brunetta, secondo il DS, il compenso delle Funzioni Strumentali non è più argomento di contrattazione integrativa. Domanda: è il collegio che decide e per giunta a gioco avviato? o lo può fare il DS?

R: Sulle Funzioni Strumentali non è cambiata nessuna competenza: il Collegio opera le scelte, il DS nomina, il compenso va contrattato con le RSU in sede di Contrattazione Integrativa d'Istituto.

La riforma Brunetta ha solo escluso dalla Contrattazione Integrativa le materie dell'organizzazione del lavoro (dandone la competenza esclusiva al DS), ma ha mantenuto la Contrattazione per tutti i compensi accessori. 

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Ritenute su compensi attività P.O. LIM

D: Questo istituto è stato per la prima volta P.O. per l'acquisto delle LIM sull'Innovazione tecnologica per la scuola primaria.

L'U.S.R. ci ha assegnato per l'attività svolta come P.O. una somma, che il DS ha attribuito a me, ma non riesco a capire se tale somma vada  depurata degli oneri a carico dello stato, anche perchè detratti quelli, quelli a mio carico e l'IRPEF, il netto è abbastanza esiguo.
Non riesco a trovare come tali fondi vanno considerati, nè mi sa dare spiegazioni l'USR che me li ha assegnati.

R: Non ci sono circolari in merito, che io sappia, riguardanti le modalità di tassazione e ritenute previdenziali di tali compensi. Dia un'occhiata a questo link:

http://www.areascuolacgil.it/gestione_giuridica/retribuzioni/ritenute_su_compensi_accessori.htm 
 
Probabilmente, essendo assimilabili ad attivià non di formazione ma derivante dalla L.440/97, andrebbero assoggettati a tutte le ritenute. 

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Liquidazione accessori e mancato invio Contrattazione ai Revisori

D: Nell'anno 2010 il contratto integrativo d'istituto 2009/10 non è stato sottoposto ai Revisori per la compatibilità finanziaria. Successivamente gli stessi Revisori hanno consigliato di "congelare" dalla liquidazione compensi le economie inserite nel contratto int. 2010/11.

Risulta che non possono essere più liquidabili i compensi dovuti al personale.
Il verbale relativo a quel contratto 2009/10 non può essere fatto anche dopo le opportune verifiche?
A settembre il Dirigente reggente non è stato messo a conoscenza del fatto e le liquidazioni dei compensi sono state effettuate regolarmente.

R: Da quello che capisco dalla domanda abbastanza "contorta", il verbale del contratto integrativo 2009/10, quindi è stato "FATTO" ma non inviato ai Revisori.

Secondo me, la situazione "anomala" potrebbe essere sempre sanata, facendo visionare ora ai Revisori il Contratto Integrativo del 2009/2010, nulla lo vieta, non capisco dove stia la difficoltà.

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Liquidazione compenso ferie non godute

D: Salve, sono un'insegnante di scuola primaria entrata di ruolo giuridicamente nell'anno scolastico 2010-2011, per questo non essendo stata pagata nei mesi di luglio e agosto ho fatto la domanda per le ferie non godute, ma ad oggi (giugno 2012) non mi sono ancora state pagate. Cosa posso fare per avere ciò che mi spetta?

R: Il pagamento di tali ferie non godute dipende dalla locale Rag. Territoriale dello Stato, a cui la scuola nel mese di luglio 2011 ha inviato il relativo tabulato con le indicazioni per pagarla: verifichi se la scuola ha fatto ciò che doveva, o se il ritardo dipende dalla locale Ragioneria (che dall'anno scorso, avendo ereditato anche i compiti degli impiegati del Tesoro, è sempre oberatissima di lavoro!).


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Ferie non godute e corsi recupero estivi

D: Ho scaricato il tabulato ferie dal SIDI e nell'elenco c'è un docente che ha partecipato ai corsi di recupero dal 5.9.11 al 6.9.11. Mi chiedo: nella colonna giorni ferie da retribuire del tabulato, cosa devo indicare, se sono soltanto 2 gg.di servizio e quindi non ha maturato giorni di ferie, considerato che nell'anno scolastico in corso il docente ha avuto solo supplenze breve e salturarie pagate dalla scuola.

R: Anche se per soli due giorni di servizio, il docente (in qualità di supplente annuale pagato dal Tesoro) ha maturato una piccola quota di ferie non godute, pari a:

- 0,167 (se pers. a t.d. entro il 3^ anno di servizio) 
- 0,178 (se pers. a t.d. oltre il 3^ anno di servizio) 
che vanno indicate nel tabulato e retribuite, allegando come per gli altri in elenco, il decreto e la tabella dimostrativa del calcolo. 

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Indennità AA sostituto Dsga

D: Sono un Assistente Amministrativo titolare della 2^ posizione economica e ho sostituito per 25 gg. il DSGA, l'incarico scritto mi è stato fatto dal D.S. e in più ho depositato la mia firma in banca per poter fare mandati e reversali (cosa che ho fatto). Dovrei percepire l'INDENNITA' di direzione e quella DI FUNZIONI SUPERIORI, ho ragione?

R: Le spetta sicuramente l'Indennità di Direzione (i cui fondi vanno presi dal FIS), parte fissa e variabile, mentre non le spetta l'Ind. di Funz.Superiori, non essendoci fondi da cui attingere come il Miur ha affermato più volte in circolari.


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Uso mezzo proprio Presidente Esami Stato I° Ciclo

D: Gentile collega, avrei bisogno di un consiglio riguardo la liquidazione del Presidente degli Esami di Stato del I Ciclo a.s. 2011/2012 che  ha chiesto l'autorizzazione all'uso del mezzo proprio. Io gli ho risposto che in base al d.l.31/05/2010 n.78 art.6, comma 12, sono stati disapplicati gli articoli 15 della legge 18/12/1973, n.836 e l'art. 8 della legge 26/07/1978 n.417 (autorizzazione uso mezzo proprio) e quindi già dall’anno 2009/2010 noi non l’abbiamo più corrisposta ai Presidenti che sono venuti a fare l’esame.

Il Presidente in questione non è d’accordo  e  asserisce che lui ha già liquidato le spettanze al collega che è andato nella sua scuola. Cosa debbo fare?

R: Cara collega, vuoi avere da me un parere su una problematica su quali autorevoli giuristi hanno scritto miriadi di articoli, e su cui il ns. Ministero non si è mai pronunciato chiaramente (tranne che nella nota Miur n.9808/2010, che non affronta il tuo caso).

Cercherò di riassumere, portando alcuni argomenti di chiarezza.

Come hai scritto nel quesito, sono stati abrogati e/o disapplicati gli articoli di cui sopra.

Il legislatore, però, non ha abrogato né disapplicato l’art. 9 della legge n. 417/1978, ma solamente l’art. 8.

Tale disposizione legittima l’utilizzo del proprio mezzo di trasporto purché in presenza di due condizioni specifiche: le particolari esigenze di servizio e l’economicità della scelta (art. 9: Quando particolari esigenze di servizio lo impongano e qualora risulti economicamente più conveniente, l’uso del proprio mezzo di trasporto può essere autorizzato, con provvedimento motivato, anche oltre i limiti della circoscrizione provinciale.).

Inoltre, la RGS nella circolare n.36/2010 conferma che il taglio proposto dal legislatore al comma 12 dell’art. 6 del Dl n. 78/2010 esclude: il personale adibito a funzioni ispettive nonché, avuto riguardo alla natura dell’attività svolta, i soggetti impegnati nello svolgimento di funzioni istituzionali relative a compiti di verifica e controllo (confermato anche dal alcuni USR).

Ciò che consentirebbe quindi ancora l’utilizzo del mezzo proprio risulta essere l’affidamento di specifici compiti in un’ottica funzionale che privilegia l’efficacia di verifiche e controlli rispetto alle distinzioni formali fra categorie di personale.

In ogni caso, l’utilizzo del mezzo proprio va sempre autorizzato qualora tale scelta risulti quella economicamente più vantaggiosa. Per il personale impegnato nello svolgimento di compiti diversi da quelli ispettivi di verifica e di controllo, l’autorizzazione (fatta salva dall’art. 9 della legge n. 417/1978 ancora vigente) è finalizzata esclusivamente alla copertura assicurativa, escludendosi ogni possibilità di rimborso spese per l’utilizzo del mezzo proprio.

Ora il problema è tutto lì: si può intendere che il Presidente per gli Esami di Stato del I Ciclo svolga un attività/funzione istituzionale con compiti di verifica e controllo? (ad es., a parere dell’USR Campania, per personale che svolge attività di verifica o di controllo deve intendersi - ad esempio - i revisori dei conti, i funzionari del MIUR controllori dei PON, i dirigenti scolastici in visita di controllo nei plessi dipendenti sia della sede di titolarità che in quella di eventuale reggenza).

Inoltre: bisogna ottenere o no l’autorizzazione all’uso del mezzo proprio da parte del competente USR o USP? O basta che autorizzi il Dirigente Scolastico della scuola dove si svolgono gli esami?

Faccio presente che l’USR Piemonte ritiene altresì che l’uso del mezzo proprio possa essere autorizzato nei termini e limiti previsti dalla normativa preesistente il D.L. n. 78 del 31/5/2010, convertito nella legge 122 del 30/7/2010, nei casi in cui la sede da raggiungere non sia in alcun modo servita da mezzi di trasporto. Detta circostanza deve comunque essere chiaramente esplicitata nel provvedimento di autorizzazione.

Comunque, dai una lettura alle circolari e alcune sentenze in materia, nell’area del mio sito: http://www.info-scuole.it/cms/?catid=2&blogid=1&subcatid=11.

Per concludere, vista anche l'assenza di una chiara circolare che dia un'intepretazione positiva, credo che sia difficile sostenere che si possa autorizzare e rimborsare tale spesa, nella fattispecie del tuo quesito: e comunque la decisione finale spetta al Dirigente Scolastico.
 


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Ritenute su ore eccedenti arretrate

D: Quali ritenute previdenziali e fiscali applicare per la liquidazione di "ore eccedenti per la sostituzione di docenti assenti", tenuto conto che le ore sono state prestate in anni precedenti e che i docenti destinatari della liquidazione, oggi (ossia al momento del pagamento) sono in quiescenza.

R: Non l'ho trovato scritto espressamente, ma credo che NON vadano applicate le ritenute previdenziali Inpdap (8,80% e 0,35% a carico dip. - 24,20% a carico Stato), ma solo quelle fiscali e l'Irap.


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Infortunio e decurtazione compensi accessori

D: Un docente che dal mese di marzo è in infortunio, ha diritto a percepire per l'intero importo la cifra del progetto di recupero e la sua funzione di responsabile di plesso?

R: La decurtazione in caso di assenza durante l'a.s., per i compensi accessori contrattati e assegnati, è stabilita nella contrattazione integrativa della sua scuola, con criteri che variano da scuola a scuola: non conoscendo la contrattaz. integr. della sua scuola, non le posso perciò rispondere. 

Aldilà se tali criteri siano stati stabiliti e scritti, cmq, credo che la funzione di resp. di plesso debba essere decurtata in proporzione mensile, in quanto non è stata svolta ed è stata assegnata ad un'altra persona; invece, il progetto verrà sicuramente liquidato per le ore effettivamente svolte.

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Ferie non godute e servizi concomitanti

D: Calcolo ferie maturate e non godute: per una docente che ha periodi di servizio concomitanti come si fa a determinare la media oraria per il calcolo delle ferie maturate e non godute ?

es: dal 14.10.011 al 03.02.012 n.3 ore settimanali ;
dal 17.10 011 al 18.10.011 n.15 ore settimanali ;
dal 21.10.011 al 03.02.011 n.6 ore settimanali.

R: Ci sono dei programmini Excel (gratuiti su Internet) che le fanno tutti i calcoli in automatico, cmq il sistema dovrebbe essere questo:

14/10/11-16/10/11 = 3 gg serv. x 3 ore sett. = 9 ore
17/10/11-18/10/11 = 2 gg serv. x 18 ore sett. = 36 ore
19/10/11-20/10/11 = 2 gg serv. x 3 ore sett. = 6 ore
21/10/11-03/02/12 = 103 gg serv. x 9 ore sett. = 927 ore
 
tot giorni servizio (A) = 110 
tot giorni x ore (B) = 978 
 
orario settimanale medio = B / A = 978 / 110 = 8,89

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Indennità AA sostituto Dsga assenze sup. 15 giorni

D: L'amministrativo titolare di 2^posizione economica a che trattamento economico ha diritto nel caso di sostituzione del DSGA superiore a 15 gg., alla luce delle ultime direttive?

R: La sostituzione per un periodo superiore a 15 giorni ha sempre dato luogo nelle scuole all'erogazione dell'Indennità di Funzioni Superiori, però:

- le circolari sul P.A. 2011 e 2012 del Miur, ed altre note dello stesso, hanno affermato che per tale tipo di Indennità non vi sono coperture finanziarie apposite da parte del Ministero (come era invece negli anni precedenti);
- per i docenti vicari, la recente legge estiva sulla Spending Review, ha espressamente stabilito che la sostituzione non dà luogo a funzioni superiori.
 
Per gli AA che sostituiscono il Dsga, perciò, la normativa rimane in piedi ma non trova copertura dal Ministero, nè indicazioni da dove prendere la somma (nè da voci del Bilancio della scuola nè da quelle del FIS, ora a pagamento con il Cedolino Unico), perciò credo che nessun DS in Italia si stia azzardando a pagare, altrimenti ci rimetterebbe di tasca propria in caso di denuncia di "danno all'Erario".
 
L'unico modo attuale, che io sappia, di sperare di ottenere qualcosa, è quello indicato dai Sindacati: diffidare la scuola al pagamento, e poi ricorrere al Giudice del Lavoro. Il problema è che, nel caso prospettato, la cifra non è così alta, forse, da intentare una causa...... a meno che sia per periodi molto lunghi.

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Indennità Direzione per Dsga comandati

D: Sono un dsga soprannumerario a seguito ultimo dimensionamento, utilizzato presso l'A.T.P., vorrei avere il Vs. parere circa la possibilità  di percepire la retribuzione della parte variabile dell'indennità  di direzione. La mia richiesta è stata sottoposta al dirigente scolastico dell'IC che risponde negativamente, in quanto l'indennità  in questione è retribuita dal FIS e la scuola ha fondi solo per una indennità, inoltre, a parer suo, è legata alla titolarità  nell'IC. Di contro l'utilizzazione nell'A.T.P., comparto ministeriali, non cambia la posizione giuridica dei Dsga che  restano sempre nel comparto scuola, gestiti con CCNL Scuola. La richiesta da me avanzata trova conforto nel fatto che i Dsga comandati in altre amministrazioni o distaccati percepiscono tale indennità.

R: Caro collega, non ci sono circolari o note ministeriali in materia (che a me risultino).

A suffragio della tua intepretazione posso dirti anche che, se il Tesoro continua a darti sul cedolino la parte fissa dell'Ind. di Direzione, a maggior ragione spetta sempre la parte variabile della stessa, come per i DSGA in distacco sindacale. 
Non c'è scritto da nessuna parte, inoltre, che il FIS di una scuola comprenda soltanto una Indennità di Direzione, parte variabile.
Non essendovi interpretazioni ufficiali sull'argomento, purtroppo la situazione non è chiara, perciò non posso dare un parere su un argomento così delicato.

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Ferie non godute supplenti brevi e Spending Review 1

D: Alla luce della nuova legge di stabilità che vieta il pagamento delle ferie non godute, come bisogna comportarsi per i supplenti brevi pagati dalla scuola, sarà possibile pagare alla fine del servizio le ferie maturate?

R: La questione è assai controversa, i sindacati premono ma la legge sulla spending review è chiara nell'esclusione di tutto il personale del pubblico impiego.

Pare che nella prossima legge di stabilità 20013 (ex finanziaria), in discussione in Parlamento, sia stato inserito un chiarimento, ma dobialmo attenderne l'entrata in vigore dopo la pubblicazione in G.U. 
Nel frattempo, come credo stiano facendo tutte le scuole, sconsiglio di pagare in attesa che si definisca la questione. 
 
Dia un'occhiata all'area del mio sito dedicata a questo problema, con le ultime note e circolari (alle quali ci dobbiamo sempre attenere, insieme alle leggi in vigore, aldilà delle interpretazioni sindacali:
http://www.info-scuole.it/cms/?catid=7&blogid=1&subcatid=124

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Ferie non godute supplenti brevi e Spending Review 2

D: Con le nuove disposizioni della spending review ai supplenti temporanei non è più possibile liquidare l'eventuale compenso sostitutivo delle ferie non godute. Quando si fanno i contratto con SIDI invece la dicitura compare ancora. Pertanto chiedo come si può fare per togliere detta dicitura.

R: Le invio il link per leggere una nota emanata dall'USP di Bari, in argomento, che chiarisce i termini della questione (sconsigliando di "ritoccare" i contratti):

http://www.info-scuole.it/cms/index.php?itemid=9173&catid=7
 
In attesa di chiarimenti del Miur, o di nuove leggi che modifichino queste regole, le consiglio di non pagare le ferie non godute al personale supplente breve, si farà sempre in tempo a farlo dopo, eventualmente.

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Stipendio per cattedra 24 ore scuola secondaria

D: Come viene calcolata la somma che verrà corrisposta ad un docente di scuola secondaria di II grado, in fascia 9/14 al quale è stata assegnata una cattedra di 24 ore settimanali?

R: Le  ore  prestate su cattedre, posti orario o raggruppamenti di ore superiori alle 18 settimanali  vanno  liquidate  in  relazione  alle  diverse  categorie  di  personale  per l'intera  durata  dell'anno  scolastico  o  del  contratto  a  tempo  determinato  e  sulla  XIII mensilità, in ragione di 1/78 dello stipendio tabellare e dell'eventuale assegno personale in godimento dall'interessato per ogni ora effettivamente prestata.

Nel caso in cui l’incarico sia conferito a docenti con contratto a tempo indeterminato, la  liquidazione  di  tali  prestazioni  eccedenti  si  computa  fino  al  31  agosto; diversamente,  se  trattasi  di  docenti  con  contratto  a  tempo  determinato,  detto compenso  si calcola fino  al  31  agosto  se  trattasi  di  supplenti  annuali  con incarico su posto vacante, e fino al 30 giugno se trattasi di supplenti su posto soltanto disponibile. 
 
Nel suo caso, la cifra aggiuntiva che le darà mensilmente il Tesoro per le 6 ore prestate in più per tutto l'anno scolastico, dovrebbe essere calcolata così. 
Lo stipendio tabellare di un doc. laureato di scuola superiore, fascia 9/14, è pari a € 24.062,51 annuali lordi (CCNL 04/08/11):
€ 24.062,51 / 12 = € 2.005,21 / mese
€ 2.005,21 / 78 = € 25,71 / ora
€ 25,71 * 6 ore = € 154,26 lorde, in più ogni mese e sulla 13ma.

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Erroneo calcolo ritenute C.U. e restituzione somme

D: Dal 1 settembre sono in servizio presso una scuola superiore e mi sono ritrovata con una mole di lavoro arretrato da svolgere, tra cui la liquidazione delle commissioni di esami di stato.
Il problema è il seguente.
Ho preparato con il programma ARGO il file per il cedolino unico su un altri compensi e così ho inviato il lordo dipendente tutto compreso senza la quota esente per la missione.
Quindi i commissari si sono ritrovati tassati tutto il compenso sia con le ritenute fiscali che previdenziali. La RTS che ho interpellato mi ha detto che l'unica soluzione è quella di far restituire tutto il compenso accessorio percepito netto su un apposito capitolo previsto per la restituzione delle somme erroneamente percepite?
A me sembra tutto  macchinoso, possibile che non ci sia altro modo per fare il conguaglio di queste ritenute erroneamente versate?

R: Non credo ci siano altre strade da percorrere se non quello suggerito dalla RGS: immagino che ci saranno tante proteste da parte dei commissari, ci vada molto cauta a chiedere la restituzione formulando una lettera con moltissime scuse, si ricordi che l'errore è da parte sua e di nessun altro purtroppo.

E dopo le difficoltà di essere riusciti ad ottenere da tutti la restituzione, il caricamento da parte del Miur di nuovo sul SICOGE non so in quali tempi avverrà, per la nuova liquidazione da parte della scuola: consideri che in casi analoghi c'è voluto più di un anno....
 
E' il sistema stesso del C.U., che poggia le basi sulla contabilità di stato ed Enti che lo gestiscono, che è abbastanza macchinoso e lento quando si tratta di alcune procedure, tra cui questa delle restituzioni.

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Restituzione errato pagamento compensi accessori C.U.

D: Ho trovato a scuola un errore di imputazione nel pagamento di Compensi accessori tramite C.U., che dovrebbero essere tolti ad un docente per essere dati all'effettivo beneficiario. Può darmi qualche indicazione in merito?

R: Per quanto riguarda l'errore di pagamento sul C.U., la procedura regolare è (dal momento che il docente ha già avuto la cifra netta sul suo Cedolino):

1) fare una determina del DS dove ci si accorge dell'errore e si notifica al docente che si provvederà al recupero tramite la RGS;
2) scrivere alla RGS di dover operare tale recupero, per la cifra lordo dipendente, al docente in questione;
3) far riferimento a questa nota del Miur per la restituzione delle somme: http://www.info-scuole.it/cms/index.php?itemid=7328&catid=7 
4) la RGS dovrebbe fare il Decreto ed il recupero della cifra al dipendente;
5) per quest'anno, il Miur ha aperto, poi, una apposita rilevazione oneri per riaccreditare alle scuole le cifre errate; quindi credo che anche l'anno prossimo sarà uguale;
6) se la somma spettava ad un altro dipendente, si può: o aspettare che le somme restituite vengano riaccreditate sui P.G. della tua scuola, o fare subito l'esatto pagamento al dipendente (scrivendolo anche nel decreto di cui al punto 1). 
 
Date un'occhiata a queste Faq dell'Usr Emilia, dove si trovano questo ed altri chiarimenti: 
http://www.info-scuole.it/cms/index.php?itemid=7485&catid=7

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Ricostruzioni di carriera:


Decreto per passaggio di ruolo

D: Salve, sono un assistente amministrativo. Per ottemperare ad un rilievo della Ragioneria, devo emettere un decreto "che formalizzi la cessazione per il passaggio da un ruolo ad un altro di un docente".

Ho cercato in SIDI - "Posizioni di Stato" - ma non c'è nulla che parli di cessazioni; SIDI invece tratta di cessazione solo in " Gestione assunzioni - Formalizzazione rapporto di lavoro a t. indet. fino a.sc. 2010/11 - Acquisire estremi di registrazione " Dopo la ricerca del dipendente nelle tipologie provvedimento, c'è con assenze - proroghe - rientri ecc anche cessazioni con data di inizio e termine.
E' questo il nodo in cui operare? Se no, come procedere?

R: No, credo sia proprio fuori strada.

Presumendo che il docente di cui parla sia passato di ruolo in un certo anno scolastico, occorre fare un Decreto con le funzioni del Sidi per il precedente ruolo, che arrivi come inquadramento economico sino al 31/08 dell'anno scolastico precedente il passaggio di ruolo. Tale Decreto va inviato alla Rgs, per il visto, e dopo del visto se ne potrà fare uno nuovo per l'inquadramento nel nuovo ruolo.
 
Ma non c'è nessuno a scuola sua, nemmeno altri colleghi, che sappia operare in tal modo e la possa aiutare?

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Rilievo RGS per blocco annualità stipendiali 1

D: Il decreto di ricostruzione di carriera di un C.S. è stato restituito dalla RPS non vistato in quanto l'anno 2011 non viene riconosciuto per la maturazione delle posizioni stipendiali e dei relativi incrementi economici.

Il decreto è stato elaborato con il SIDI. Entro 30 giorni si può o ritirare il decreto, o modificarlo o confermarlo a responsabilità del dirigente. Come si deve procedere adesso?

R: Le ipotesi sono due, come suggerito dalle note che La invito a leggere:

 - o si ritira il Decreto, in attesa che l'EDS adegui l'elaborazione di tali Decreti escludendo il 2011 (circ. USP Torino n.21934 del 28/10/11 - http://www.info-scuole.it/cms/index.php?itemid=7137&catid=12)
- o si modifica il Decreto, riportando una dicitura del  tipo  “...le progressioni  disposte  negli  anni  2011-2012-2013  hanno  effetto  per  i  predetti  anni,  ai  fini esclusivamente giuridici”, e si reinvia così modificato alla RPS (nota MEF RGS BA n.89952/2011 - http://www.info-scuole.it/cms/index.php?itemid=7133&catid=12)

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Certificati di servizio e Direttiva n.14/2011

D: Volevo sapere se in applicazione della Direttiva 14/2011 del Ministro della Pubblica Amministrazione e della Semplificazione sia possibile che alcune Istituzioni Scolastiche possano rifiutarsi nei confronti delle locali Ragionerie Territoriali di fornire i certificati di servizio che devono far parte del fascicolo relativo alla ricostruzione di carriera da controllare.

R: Purtroppo la nuova regolamentazione legislativa ha bisogno di approfondimenti, e quei pochi sinora intervenuti non hanno ancora affronato tutti i casi, come quello dei certificati di servizio da allegare alle domande di ricostruzione di carriera: speriamo che presto qualche Ministero (MIUR o MEF) si pronunci e chiarisca le varie casistiche e procedure da adottare dal 2012.

 Ciò non toglie che:
- la nuova normativa è dal 1^ gennaio 2012, pertanto per pratiche predisposte prima di tale data (e certificati rilasciati) ancora si possa operare alla "vecchia" maniera
- i certificati di servizio rientrino nella categoria delle certificazioni che, in base alle nuove modifiche legislative, non si possano più rilasciare se non con la "dicitura" obbligatoria  
- tra P.A. corra sempre l'obbligo di fornire certificati (seppure corredati dalla dicitura) ad altre P.A., nel principio generale della leale cooperazione inter-istituzionale, oltre che a fini di controllo delle autocertificazioni dei privati. 
 
Trova qui (argomento "Atti Amministrativi" del mio sito) le circolari sinora emanate (alla data di febbraio 2012)da qualche USR in merito: 
http://www.info-scuole.it/cms/?catid=1&blogid=1&subcatid=2.

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Rilievo RGS per blocco annualità stipendiali 2

D: UN DOCENTE DI SOSTEGNO SCUOLA SECONDARIA SUPERIORE IMMESSO IN RUOLO CON DECORRENZA GIURIDICA ED ECONOMICA 01/09/2008, CON UN PRE RUOLO DI 8 ANNI IN BASE AL D.L. 78 DEL 31 MAGGIO 2010 E SECONDO I MIEI CALCOLI IL DOCENTE PASSA NELLA FASCIA STIPENDIALE DA 9 A 14 ANNI DAL 1 GENNAIO 2011. LA RAGIONERIA DELLO STATO DELLA MIA PROVINCIA LO CONSIDERA ERRATA.

La frase riportata dal MEF è la seguente:
“Si comunica che la decorrenza della successiva classe di stipendio indicata nella nota relativa al docente in oggetto, da controlli effettuati, non risulta corretta. Si chiede  nuovamente di comunicare la data di passaggio alla classe 09 e la nuova data tenuto conto della proroga di due anni ai sensi del D.L. 78 del 31/05/2010“.

R: Succede poichè il Sidi non è ancora aggiornato ad emettere tali Decreti nuovi.

 Le ipotesi sono due, come suggerito dalle note che La invito a leggere:
 - o si ritira il Decreto, in attesa che l'EDS adegui l'elaborazione di tali Decreti escludendo il 2011 (circ. USP Torino n.21934 del 28/10/11 - http://www.info-scuole.it/cms/index.php?itemid=7137&catid=12)
- o, meglio, si modifica il Decreto, riportando sullo stesso una dicitura manuale del  tipo  “...le progressioni  disposte  negli  anni  2011-2012-2013  hanno  effetto  per  i  predetti  anni,  ai  fini esclusivamente giuridici”, e si reinvia così modificato alla RPS (nota MEF RGS BA n.89952/2011 - http://www.info-scuole.it/cms/index.php?itemid=7133&catid=12)
 
Per questi motivi, dovrà anche indicare alla RPS che lo scatto economico alla fascia 9 non avverrà il 1^ gennaio 2011 ma con ritardo di 3 anni, ossia il 1^ gennaio 2014.

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Restituzione Decreto L.122/2010

D: Sono stata immessa in ruolo il 1/9/2010 ed nel mese di luglio del 2011 dopo aver superato l'anno di prova, la segreteria della scuola ha inviato al Csa tutta la documentazione per la ricostruzione di carriera. Tale documentazione e' stata inviata successivamente alla Ragioneria dello stato che ha fatto il decreto nel mese di aprile 2012 , ma anziché inviarla al Tesoro, la pratica e' stata rinviata al Csa in forza della legge 122/2010. Ma se tutto l'iter era stato definito, Le chiedo, e' possibile tutto cio'?

R: La procedura è alquanto strana, ma in base alla Legge da Lei citata presumo che la RPS non abbia vistato il suo Decreto di ricostruzioni di carriera in quanto:

1) l'art.9 della Legge n.122/2010 ha bloccato per i dipendenti scolastici gli incrementi stipendiali per gli anni 2010, 2011, e 2012 (solo il 2010 è per ora stato "recuperato")
2) i Decreti di ric. della cariera emessi devono perciò tenere conto di tale normativa, nello sviluppo stipendiale
3) il Sidi (il sistema informatico del Miur che consente di fare tali Decreti) ad oggi non ha ancora  recepito, nella procedura e stampa di tali Decreti, il blocco di questi anni, ma continua a produrre Decreti "sbagliati" formalmente nerl riportare progressioni/scatti di anzianità stipendiali per tali anni 2010, 2011, e 2012
4) quando a luglio 2011 è stato fatto il suo Decreto dal CSA (automaticamente con il Sidi), molto probabilmente vi era riportato questo errore, e la RPS lo restituito non vistato ma da rettificare.

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Diniego visto RGS e riconoscimento sentenza

D: Sono un assistente tecnico per mobilità professionale, ex collaboratore scolastico ed ex enti locali. Nel 2010 ho avuto la fortuna di avere la ricostruzione di carriera come coll. scol., con il riconoscimento di tutti gli anni del Comune per sentenza a me favorevole passata in guidicato. Ora nella nuova ricostruzione di carriera istruita sulla piattaforma SIDI con gli anni comprensivi della precedente ricostruzione c'è il no della ragioneria dello stato motivando tale decisione, con una prima osservazione, richiamando l'art.485 del D.lgs 297/94 e con una seconda osservazione, dopo richieste di chiarimenti da parte del mio dirigente, richiamando la circolare MIUR n.65 del 09/02/1996. Io sarei intenzionato a intraprendere un'azione legale. Chiedo un vostro parere

R: Dalle poche informazioni che mi ha fornito, cmq derivate da quelle altrettanto scarne del diniego della RGS, evinco che:

- l'art.485 del d.lgs. 297/1994 non è applicabile al suo caso, in quanto l'articolo si riferisce al personale docente;
- la circ. del Miur n.65/1996, per il pers. Ata dà un chiarimento sulla riconoscibilità del servizio non di ruolo presso gli enti locali - e non mi sembra che sia il suo caso, o almeno non mi ha detto se lei ha questo tipo di servizio.
 
Probabilmente il mancato visto della RGS (a parte il rif. legislativo sbagliato) deriva dal riconoscimento del servizio "di ruolo" presso gli Enti Locali, che le è stato riconosciuto con sentenza - in tale caso basta inviare alla RGS la copia della sentenza e della precedente ricostruzione a Lei favorevole. 
Se invece la RGS non le vuole riconoscere il servizio "non di ruolo" presso l'ente locale, allora il caso è diverso: le suggerisco di controllare bene.

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Calcolo giorni per riconoscimento anno scolastico

D: Salve, dichiarato servizio a.s. 2003/2004  dal 03/11/2003 al 30/04/2004, caricato al sistema Sidi dà 5 mesi e 28 giorni, quindi anno non riconosciuto poichè inferiore ai 180 giorni. Ma così non è perchè il 2004 era anno bisestile quindi 28 31 31 29 31 30=180 giorni. Come fare  per non perdere l'anno, l'ufficio scolastico mi ha risposto di rivolgermi alla ragioneria di stato o a un sindacato.

R: Per il calcolo dei giorni e dei mesi del pre-ruolo nella ricostruzione di carriera, i mesi interi sono calcolati nel numero di 30 giorni indipendentemente dall’effettiva durata (28, 29, 30 o 31), mentre le frazioni inferiori al mese vengono calcolate secondo il calendario. (Delibera n. 32 del 26/5/1992 Sezione di controllo della Corte dei Conti).

Perciò:
nov. 2003 = 28 gg
dic. 2003 = 1 mese
gen. 2004 = 1 mese
feb. 2004 = 1 mese
mar. 2004 = 1 mese
apr. 2004 = 1 mese
 
totale = 5 mesi e 28 giorni
 
Questo è l'unico criterio ammesso, e che applica anche il SIDI.
Non c'entrano nulla la durata diversa dei mesi, nè il fatto che l'anno sia bisestile.


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SIDI e beneficio posizione economica

D: Collaboratrice scolastica beneficiaria della prima posizione economica con passaggio di ruolo ad assistente amministrativo.

La ricostruzione di carriera riporta il beneficio nella retribuzione in godimento nella qualifica di provenienza, ma non nella retribuzione iniziale tabellare nella qualifica di provenienza, quindi, oggetto di rilievo da parte della ragioneria, in quanto l'assegno personale riassorbibile è maggiorato, attribuendo così un'anzianità ai fini giuridici ed economici non reale. Cosa bisogna fare se il programma SIDI elabora il decreto in questo modo?

R: Ha segnalato il problema all'help desk - numero verde dell'EDS?

Potrebbe essere un problema tenico del Sidi, per il quale i tecnici dell'EDS sarebbero in grado di risolvere.

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Quesiti vari

D: Sono una docente passata a tempo indeterminato il 1 settembre 2011. 
Ho due quesiti da porre: 
1 - In base alla circolare del 4 luglio 2010 della Presidenza del Consiglio dei Ministri la scuola presso cui lavoro è tenuta a completare la procedura della mia ricostruzione di carriera entro 30/90 giorni da quando presento la domanda. Potete confermarmelo?

2 - La classe di concorso per cui ho ottenuto l'incarico a tempo indeterminato è la A036, tuttavia ho circa una decina di anni di servizio per l'insegnamento della Religione Cattolica, prestati essendo in possesso di tutti i titoli e i requisiti richiesti. C'é chi sostiene che tali anni non possono essere calcolati, chi invece afferma che si é espressa in senso favorevole in proposito la Corte Costituzionale. Potreste darmi una risposta e anche i riferimenti normativi?

R: 1. Il nuovo termine dei 30 giorni lo stabilisce, per tutti i procedimenti amministrativi (non espressamente per la ricostruzione di carriera) la circolare 04 luglio 2010, (Attuazione dell'articolo 7 della legge 18 giugno 2009, n.69), emanata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Bisogna tenere conto, d'altronde, dei passaggi, dei tempi e delle pratiche affinchè l'iter del procedimento si possa perfezionare: 
- la domanda di ric. carriera può essere presentata SOLTANTO dall'anno successivo all'immissione in ruolo, dopo il superamento positivo del periodo di prova; 
- deve essere stato emesso il Decreto di superamento della prova da parte del DS;
- il contratto di lavoro a t.i. deve essere stato vistato positivamente dalla RPS competente.
In mancanza anche di uno solo di tali requisiti, la pratica di ric. di carriera non può andare avanti, ma si interrompe fino alla risoluzione del problema. 
 
2. Per tutto il personale docente, sono sempre riconoscibili i periodi di servizio per l'insegnamento della religione cattolica, con o senza titolo di studio specifico fino al 31.08.1990, mentre dal 01.09.1990 solo se si è in possesso di titolo specifico per l’insegnamento della religione.
Detto in altri termini, il servizio prestato come docente di religione, con il possesso di tutti i requisiti prescritti, è valutabile ai fini della carriera, ai sensi del D.L.370/1970, alla stregua degli altri servizi di ruolo e/o non di ruolo per i docenti assunti con contratto a tempo indeterminato. 

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Temporizzazione e apssaggio di ruolo

D: Gradirei sapere se l'art. 142 del CCNL/2003 ha abrogato anche il disposto dell'art. 4 commi 8,9 e 10 del DPR 399/88 e di conseguenza, in caso di passaggio dal ruolo di collaboratore scolastico a quello di assistente amministrativo nel determinare la ricostruzione della carriera non si procede più con l'istituto della "temporizzazione" ma si inquadra il dipendente ai sensi dell'art. 66, commi 6 e 7 del CCNL 4/8/95 e delle norme in esso richiamate (art. 4 commi 3 e 13 del citato 399/88).

R: L'art. 66, commi 6 e 7 del CCNL 4/8/95, non è stato disapplicato dall'art.146 del CCNL Scuola 29/11/07:

CCNL SCUOLA 2006-2009
ART.146 - NORMATIVA VIGENTE E DISAPPLICAZIONI
In applicazione dell’art.69, comma 1, del d.lgs. n.165/2001, tutte le norme generali e speciali del pubblico impiego vigenti alla data del 13 gennaio 1994 e non abrogate divengono non applicabili con la firma definitiva del presente CCNL, con l’eccezione delle seguenti norme e di quelle richiamate nel testo del presente CCNL che, invece, continuano a trovare applicazione nel comparto scuola:
5) Art.53 L.312/80 e art. 3, commi 6 e 7 del DPR n.399/88
8) Art. 66, commi 6 e 7, del CCNL 4.08.95

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Procedura in caso di passaggio di ruolo

D: Salve, devo fare una ricostruzione di carriera ad un docente con passaggio dal ruolo dalla scuola secondaria di primo grado alla sec. di secondo grado. Nel precedente ruolo non ha la ricostruzione, come devo operare? Ho provato ad aprire la pratica ma mi dice di acquisire i dati del precedente inquadramento, ma non vi e' nessuna pratica.

R: Deve prima produrre con Sidi il Decreto di ricostruzione della carriera nel precedente ruolo, che terminerà al 31/8 dell'anno del passaggio. E' una condizione necessaria per poter poi fare il Decreto del passaggio di ruolo, che produrrà quando tornerà vistato dalla RGS il primo Decreto.


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Supplenze e Graduatorie:


Criteri accettazione altra supplenza

D: Inserita nelle graduatorie d'istituto(III fascia) sono stata chiamata per una supplenza. Avendo partorito da poco, ho accettato la nomina e sono stata messa in astensione obbligatoria fino al 20 gennaio. A tre gg dalla scadenza della maternità sono stata chiamata da un altro istituto per una supplenza di 10 gg. Ho accettato telefonicamente dicendo che però fino al 20 compreso stavo in astensione obbligatoria ma che a partire dal 21 avrei preso servizio. Mi è stato detto che non era possibile in quanto al 18 (data di inizio della supplenza) non ero a disposizione in quanto già in carico a un altro istituto. E' realmente così oppure ho diritto a prendere servizio a partire dal 21?

R: Lei può accettare una supplenza, da un certo giorno in poi, se, alla data d'inizio e di presa di servizio, non stia già lavorando in un'altra scuola o se stia lavorando per meno ore e abbia diritto al completamento dell'orario.


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Valutabilità titoli e servizi graduatoria ATA

D: Sono un assistente amministrativo e dovendo fare la valutazione dei titoli ho alcuni dubbi nell' attribuzione del punteggio per il personale ata di 3 fascia.

Il servizio militare svolto quale ufficiale di complemento nelle forze armate e relativa ferma biennale con incarico di comando quale vincitore di concorso per titoli e altri vari richiami in servizio per attività di comando  come può essere valutato nella domanda di terza fascia ata nel profilo amministrativo e tecnico? Inoltre il concorso per titoli ed esami per accedere alla carriera di ufficiale di complemento nelle forze armate inserito nella sezione D dell'allegato D1 è valutato con punti 1?

R: Il servizio di leva obbligatorio e qualsiasi servizio militare svolto, si valutano 0,05 punti al mese per tutti i profili ATA. 

L'idoneità in concorso pubblico, per poter essere valutata 1 punto per il profilo di AA - 2 punti in quello di AT - 0 punti in quello di CS, deve essere in carriere corrispondenti o settori attinenti al profilo scelto, non esiste nessuna normativa o circolare che equipari la carriera di ufficiale di complemento a quella di un posto ATA nella scuola, perciò credo che la valutazione sia discrezionale da parte del DS.

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Decadenza supplenza dopo nuove graduatorie

D: Un contratto come assistente amministrativo indivuduato dalla terza fascia della graduatoria d'istituto stipulato ad ottobre sino alla nomina dell'avente diritto, decade con la nuova graduatoria 2011/14?

R: E' proprio così, tale contratto decadrà da quando diventerà definitiva nella sua provincia la nuova graduatoria 3^ fascia Ata 2011/2014.


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Precedenze L.104

D: Sono una docente H di ruolo che ha sempre goduto della L.104 (convivo con mia madre che gode dell'art.33 comma3 L.104);  quest'anno mia sorella disoccupata ha chiesto residenza nello stesso comune con me e mia madre per vantaggi fiscali. Posso ancora usufruire dei permessi e delle agevolazioni per il passaggio di cattedra sulla mia materia?

R:  Al fine dei permessi lavorativi, la Legge n.183/2010 ha abrogato i requisiti dell'obbligo della continuità e dell'esclusività dell'assistenza al familiare con H grave; per cui occorre solo che il familiare con H grave dichiari di voler essere assisito da uno dei propri familiari all'interno del nucleo, e non da altri.

 Per il diritto di scelta prioritaria della sede in caso di nomina, e per l'esigenza di non allontanamento dal comune dove assiste il familiare con H grave (in caso di soprannumerarietà), il discorso è più complesso e non è possibile affrontarlo in poche righe.
 
Non capisco cosa intenda per "agevolazioni per il passaggio di cattedra sulla mia materia". 

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Pagamento domenica supplenza settimanale pers. ATA

D: Nel caso di una supplenza temporanea ata coll. scolastico, la domenica si paga se lavora dal martedì al sabato?

R: Il pagamento della domenica spetta ove il supplente breve ATA completi il proprio orario settimanale di servizio, che ai sensi dell'art. 51, comma 1, CCNL scuole è stabilito in 36 ore.

L'Aran ha interpretato tale regola affermando che il completamento debba avvenire solo in una scuola.

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Riconoscimento sabato e domenica

D: Una docente di scuola primaria, con cui questa scuola aveva stipulato un contratto per una supplenza temporanea di breve durata (dal giovedì al venerdì), ha avanzato richiesta per il riconoscimento ai fini giuridici ed economici del sabato e della domenica dichiarando di aver prestato servizio in qualità di docente di scuola primaria anche dal lunedì al mercoledì presso altra scuola.

Poiché ai sensi dell'art. 40, comma 3 del CCNL-CS 29/11/07, visto il parere dell'ARAN (risposta nota Prot. AOODGPER 5606), il supplente avrebbe diritto alla retribuzione e riconoscimento dell'intera settimana a condizione che abbia svolto tutto l'orario settimanale proprio del docente titolare che va a sostituire, questa scuola nutre qualche perplessità sulla legittimità della richiesta della docente.
Vista la diversa interpretazione delle varie Istituzioni scolastiche della nostra provincia che non hanno recepito il parere dell'Aran, onde evitare danno per l'erario e disparità di trattamento del personale supplente, si chiede se il diritto al riconoscimento giuridico ed economico del Sabato e Domenica possa essere riconosciuto anche se il supplente presta servizio dal lunedì al venerdì su più docenti di scuole diverse.
Si chiede cortesemente di specificare se lo stesso trattamento deve essere applicato anche al Personale ATA.

R: Anche io conosco l'unica interpretazione autentica data dall'Aran in argomento, che conferma quello che sa Lei (Nota di chiarimento del 30/04/08: la trova qui http://www.info-scuole.it/cms/index.php?itemid=211). 

La stessa interpretazione si trova anche nella raccolta dei Quesiti sul comparto scuola del 01/06/10 (http://www.info-scuole.it/cms/index.php?itemid=3964). 
 
Probabilmente la docente è stata sollecitata da un sindacato a fare richiesta, sperando nell'esito favorevole oppure in un ricorso al giudice del lavoro.
Al di là, perciò, dell'intepretazione data dall'Aran (unico dato incontrovertibile) la scuola non può andare, e per essa il DS deve resistere nella propria tesi, a mio parere. 
 
L'applicabilità al personale ATA deriva dal richiamo fatto all'art.40, comma 3, dall'art.60, comma 1, del CCNL 29/11/07. L'interpretazione data dall'Aran è però solo per i docenti......

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Part-time verticale e malattia

D: Un dipendente con contratto a T.D. con orario part-time verticale del C.S.A. fino al 30.6, quanti giorni di assenza per malattia ha dirtto con retribuzione al 100%. Citare la normativa cortesemente.

R: Il personale in part-time verticale ha solo diritto ad un numero di giorni di ferie proporzionato alle giornate di lavoro prestate nell'anno.

Le giornate di malattia, poichè nulla è disposto nel CCNL, rimangono disciplinate come per gli altri supplenti a t.d. annuali: conservazione del posto per un periodo di nove mesi in un triennio, la retribuzione sarà pari al 100% nel primo mese, al 50% nel secondo e terzo mese (art.19, c.4).
 
Per il calcolo delle assenze per malattia, si può procedere nel modo seguente.
L'art. 39 del CCNL stabilisce che per il personale a part time il trattamento economico e le ferie sono proporzionali alla prestazione lavorativa. In maniera analoga si calcolano i giorni di assenza; ad esempio, se ad un docente con 18 ore settimanali si conteggiano 14 giorni interi di assenza per malattia, al docente a part time con 9 ore se ne conteggiano 7 (18:14 = 9:x).

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Spezzoni e ore eccedenti scuola primaria

D: All'inizio dell'anno scol. su uno spezzone di 5 ore nella scuola primaria, dietro disponibilità di una docente di ruolo, abbiamo provveduto (io francamente avevo qualche perplessità in quanto le varie disposizioni parlavano sempre di ore eccedenti l'orario d'obbligo di 18 ore, ma l'USR Piemonte era di parere contrario e l'ATP, verbalmente, aveva confermato la possibilità di conferire lo spezzone orario anche ai docenti di scuola primaria) ad assegnare le suddette ore alla docente di scuola primaria disponibile. Adesso, dopo 9 mesi dall'invio del decreto, un funzionario della RPS mi comunica che il sistema non consente il pagamento ai docenti di scuola primaria e che,pertanto, dovevamo provvedere con i fondi della scuola (quali?). Riferiva, inoltre, che avevano sentito altre Ragionerie e nessuna aveva mai retribuito ore eccedenti l'orario d'obbligo a docenti di scuola primaria. Mi può essere d'aiuto?

R: Effettivamente c'è poca chiarezza nelle circolari uscite sinora in materia. 

Oramai l'errore è stato commesso e la docente ha prestato regolare servizio, perciò occorre pagarla: si potrebbe, comunque - ma badi bene è un mio parere -, attingere dalle supplenze brevi, mi affretterei a calcolare gli impegni per tutti i mesi di supplenza, inserirli con Sidi e poi inviare i flussi del mese, in modo da avere al più presto la disponibilità occorrente.

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Proroga supplenze ATA mesi estivi

D: Ho sostituito a metà maggio circa una delle 2 assistenti amministrative assenti dal mese precedente - Entrambe le assenze diverranno piuttosto lunghe anche se per periodi continuativi - Ho prorogato la supplenza sino al 30 giugno e vorrei prorogare anche durante l'estate nei mesi di luglio e agosto - Anzi se entrambe le assenze si dovessero prolungare oltre il 31 agosto vorrei poter fare una proroga che va oltre l'inizio del nuovo anno scolastico.

La supplente è di 3^ fascia - La graduatoria è valida per entrambi gli aa.ss. - So che la risposta sarà negativa, però immagino quando davvero si terrà conto della diversità tra supplenze docenti e ata (per gli ata non c'è interruzione) e soprattutto quando si terrà conto della continuità per dare maggiore efficienza al servizio ..
Domande:
1. posso prorogare sino al 31/08 con relazione del D.S. e pagamento a carico del Bilancio? (normativa di supporto)
2. posso prorogare anche dopo l'inizio del nuovo anno scolastico?

R: Che io sappia, l'autorizzazione per la proroga di supplenze Ata per i mesi di luglio e agosto (sia a carico del Tesoro che del bilancio scolastico) segue una rigida procedura: il Miur emana i criteri per le proroghe, l'USR autorizza le proroghe. Il rif. normativo è l'art.1 comma 7 del reg. supplenze ATA (DM 430/2000).

Ho controllato, la sua scuola è in Emilia, per questa Regione non conosco circolari dell'USR in merito, dia un'occhiata ad esempio all'ultima emanata dall'USR Lazio il 04/06/12 (http://www.info-scuole.it/cms/index.php?itemid=8308).
 
Per l'anno scolastico nuovo, dal 1^ sett. 2012, posto che il reg. supplenze Ata stabilisce che le supplenze si possono disporre per effettive esigenze di servizio, la cui discrezionalità è del DS, dovrete disporre non una proroga ma una nuova nomina (a mio parere) , ben motivata sia nell'individuazione che nel contratto, riscorrendo le graduatorie d'istituto al 1^ settembre per le supplenze brevi e saltuarie a carico del bilancio scolastico. La normativa attuale non consente di tenere conto, che io sappia, di "continuità per maggiore efficienza del servizio" nel passaggio da un a.s. all'altro: credo che rischiereste un ricorso.

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Proroga supplenza maternità Sidi x Esame Stato

D: Una supplente annuale fino al 31.08.12, nominata commissario interno per gli esami di Stato, dal 15.5.2012 è in maternità. La supplente della suddetta docente ha avuto il contratto per maternità codice N15 dal 21.5 fino 14.6.2012. Successivamente è stato fatto un contratto codice N15 dal 15.6.2012 al 30.6.2012, avendo la supplente annuale prorogato la maternità. Considerato che l'esame di stato termina il 4.7.2012, quale è il percorso da seguire visto che il sistema non permette la proroga per maternità N15 oltre il 30.6.

R: E' un caso un pò strano, dia un'occhiata alle note dell'EDS nella'area del mio sito:

http://www.info-scuole.it/cms/?catid=11&blogid=1&subcatid=183 
 
Forse, potrebbe non mettere nessuna data di termine al contratto con codice N15 (è strano che il sistema non accetti una proroga dal 01/07 al 04/07, telefoni al num.verde EDS), oppure potrebbe usare il codice N22 per questa proroga. 

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Proroga supplenze e chiusura per neve

D: Una supplente temporanea con nomina su un congedo parentale, con proroghe varie fino al termine delle lezioni.
La titolare proroga l’assenza ininterrottamente, anche se con diversi certificati. Il giorno 3 febbraio (venerdì) per ordinanza sindacale  le lezioni sono sospese per neve, il sabato la scuola è chiusa (le lezioni si svolgono su 5 giorni settimanali),  la scuola  ha proceduto alla conferma della supplenza dal lunedì successivo 6 febbraio.
In questo caso non bisognava fare  la proroga dal 3  febbraio applicando  il comma 3 dell’art. 40 del CCNL  29/11/2007 e l’art. 7 del regolamento delle supplenze?

R: Certamente si applica sempre l'istituto della "proroga", a nulla rilevando la chiusura per cause di "forza maggiore":

"Per ragioni di continuità didattica, ove al primo periodo di assenza del titolare ne consegua un altro, o più altri, senza soluzione di continuità o interrotto solo da giorno festivo o da giorno libero dall’insegnamento, ovvero da entrambi, la supplenza temporanea viene prorogata nei riguardi del medesimo supplente già in servizio, a decorrere dal giorno successivo a quello di scadenza del precedente contratto. "
 
 

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Benefici invalidità per immissioni in ruolo

D: Ho una percentuale di invalidità civile del 67% , nella mia prossima immissione di ruolo avrò diritto alla scelta della scuola più vicina a casa?

R: Alle immissioni in ruolo si applicano le priorità nella scelta della sede, previste dalla legge 104/92, in favore dei portatori di handicap con invalidità superiore ai 2/3 e per coloro che assistono gli handicappati gravi, purché li assistano nella provincia dove viene disposta l'assunzione: quindi, presumo che, in aggiunta all'invalidità, Lei debba sottoporsi all'accertamento della Commissione Inps per farsi riconoscere anche la L.104/92.


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Contemporanea supplenza ATA e ITP

D: Desidererei sapere se esiste la possibilità di accettare una supplenza part-time a tempo determinato come A.T.A. (18 ore settimanali) nell' area AR01 e contemporaneamente ricoprire, nelle ore rimanenti, il ruolo di I.T.P. in un altra scuola (sempre nella stessa provincia) nella classe di concorso C/38 (laboratori multimediali).

R: Che io sappia, il contratto a t.d. o di ruolo come ATA non è compatibile con lo svolgimento contemporaneo / contestuale di quello come docente o I.T.P.


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Convocazioni per assenze superiori a 5 giorni

D: Sono una coll. scol. in I fascia, e non ho potuto avere per quest' anno un contratto per mancanza di posti, quindi dovro' attendere le chiamate dalle scuole per malattia. Mi è giunta voce che le supplenze da quest'anno verrano pagate dal Tesoro ma solo per un certificato medico superiore ai 5 giorni. Se così fosse presumo che lavorerò poco dal momento che le scuole non chiameranno più per un'assenza inferiore ai 5 giorni. Cortesemente potete dirmi qualche cosa di più preciso?

R: Le nuove regole, introdotte dalla legge di quest'estate sulla spending review, riguardano solo il pagamento delle supplenze brevi, che dovrà passare dal bilancio delle scuole al Tesoro, a partire (a quanto pare) dal 1^ gennaio 2013.

Per quanto riguarda la scelta se nominare o meno un supplente breve Coll. Scolastico, non è cambiato nulla, è sempre in vigore il Regolamento sulle Supplenze ATA del 2000: il Dirigente Scolastico deve valutare ogni volta le esigenze di servizio, e ove lo ritenga opportuno nominare un supplente breve, quindi anche per un solo giorno. La scelta quindi è rimessa ai DS delle scuole, e dipende dalle esigenze che si creano di volta in volta a causa delle assenze dei titolari.

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Salvaprecari e rinuncia supplenza

D: Sono la prima in graduatoria di I fascia per l'area AR01 e quest'anno per le nomine dovrebbero chiamare dalle graduatorie di Istituto direttamente i presidi. Se io rinunciassi alla supplenza come ATA su nomina del preside, poichè sto già lavorando come ITP (C/380) su nomina di un altro preside, perdo il diritto alla salvaprecari come ATA?

R: La graduatoria prioritaria, o "salvaprecari", nell'a.s.2012/13 non esiste più, non è stata prorogata con legge dello Stato essendo la sua vigenza triennale e scaduta nell'a.s.2011/12.

Quindi, dal 1^ settembre 2012, le scuole per le esigenze di sostituzione convocano dalle graduatorie d'istituto. 

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Validità laurea per concorso docenti

D: Attualmente sono inclusa nella III Fascia della Graduatoria C032 "Conversazione in lingua inglese". Ho una laurea conseguita in Canada, ed un'abilitazione conseguita in Canada. La mia laurea è stata riconosciuta qui come una laurea triennale in lingue. Vorrei sapere se potrò fare il concorso per la scuola (scadenza 24 settembre) per la mia graduatoria, e se esiste questa graduatoria per questo concorso.

R: Il nuovo concorso dovrà uscire ufficialmente sulla G.U. Concorsi del 24/9/12 e si avranno 30 giorni di tempo per fare domanda. Sono spiacente, ma non faccio consulenza su titoli di accesso a concorsi pubblici (ancora non usciti, tra l'altro, ma solo in bozza circolante), Le conviene rivolgersi a un Sindacato della sua zona.


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Supplenza su assenza congedo biennale

D: Un'Assistente amministrativo, da graduatoria di istituto prima fascia, ha accettato una supplenza sul posto di una collega assente per congedo biennale Legge 104/92 fino al 31/08/2012. Sarà pagato dalla Ragioneria dello Stato o dalla scuola? Il suo contratto deve essere fino al 31/08 oppure fino al 30/06 o fino al termine delle lezioni?

R: Tale tipo di sostituzione per assenza, dà luogo ad un contratto fino al 30 giugno e, se fatta dalla scuola entro il 31/12, il relativo pagamento è a carico del Tesoro, che io sappia.


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Scadenza contratto annuale ore aggiuntive

D: Sono prof.ssa di Inglese a tempo indeterminato,ho dato la disponibilità a fare lo spezzone di 6 ore oltre al mio orario per l'a.s.2012/3:lLe ore aggiuntive vanno retribuite al 30 giugno o 31 agosto? Il Dirigente mi ha fatto la nomina fino al 30 giugno 2013 e da informazioni ricevute avrei qualche dubbio.

R: Non c'è una normativa definita o una circolare del Miur che lo dica espressamente.

A volte può dipendere, quindi, dall'interpretazione che può dare il DS alla fattispecie, o la RTS della sua provincia.
 
A favore della tesi del 31 agosto, posso suggerirLe queste due circolari:
- USR Piemonte, Circ. n.6645/2005 - si legga bene l'allegato (http://www.info-scuole.it/cms/index.php?itemid=2182)
- USR Emilia Romagna, Circ. n.607/2005 (http://www.info-scuole.it/cms/index.php?itemid=2170)
Deve trattarsi in defintiva di:
- spezzone orario in organico di diritto;
- attribuzione a personale di ruolo.

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Completamento supplenza in regioni diverse

D: Lavoro come cuoca presso una scuola paritaria in provincia di Verona. Ho lavorato come ass.amm/vo presso scuole statali sempre nella medesima provincia con un completamento d'orario. Ora ho presentato domanda sia in I fascia che in III fascia nella provincia di Mantova, all'USP mi dicono che non posso prendere supplenze per completare il mio orario in quanto lavoro nella provincia di Verona regione Veneto e Mantova è regione Lombardia.
E' vero che non posso accettare?

R: Il  personale ATA che  ha accettato una  supplenza ad orario  ridotto  per mancanza  di  posti  interi  ha  diritto  al  completamento  sia  da  graduatoria  permanente  che  da graduatoria  di  istituto  per  lo  stesso  o  per  altri  profili,  anche  mediante  frazionamento  di  posto intero fino al raggiungimento delle 36 ore settimanali.

Il completamento d'orario, come per il personale docente, può realizzarsi anche tra scuole statali e scuole non statali. 
 
Il diritto al completamento d'orario, però, spetta esclusivamente nell'ambito di una sola provincia.

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Trasferimenti:


Dimensionamento e Dsga

D: Dimensionamento rete scolastica: Scuole coinvolte A-B-C-D-E
La scuola C cede parte degli alunni alla scuola A e parte alla scuola B
La scuola D cede parte degli alunni alla scuola B e parte alla scuola E
Le scuole A-B-C-E hanno un DSGA titolare, la scuola D è senza DSGA
La graduatoria per l'individuazione dei DSGA soprannumerari dovrebbe riguardare i DSGA di tutte le scuole coinvolte nel dimensionamento e sarebbe la seguente:
1 - DSGA della scuola B
2 - DSGA della scuola C (che viene assorbita dalla scuola A e dalla scuola B)
3 - DSGA della scuola A
4 - DSGA della scuola E
In seguito al dimensionamento delle 5 scuole di partenza ne restano 3 A-B-C pertanto il DSGA della scuola E è perdente posto.
La domanda che le pongo è la seguente: come vengono ricollocati i DSGA non perdenti posto delle scuole A-B-C sulle scuole rimaste dopo il dimensionamento A-B-E.

R: CCNI MOBILITA' 2012/2013, FIRMATO IL 29/02/12 - ART. 47
Se il provvedimento di dimensionamento determina il permanere di una o più istituzioni scolastiche, l’assegnazione della titolarità ai DSGA non perdenti posto è effettuata dall’USP prima delle operazioni di mobilità e delle assegnazioni di sede di cui all’articolo 5 del CCNI (rientri e restituzioni al ruolo e qualifica di provenienza) con le seguenti modalità:
I. Assegnazione prioritaria dei DSGA non perdenti posto all’istituzione scolastica (anche trasformata in comprensiva) di titolarità nell’anno in corso.
II. Successivamente l’USP procede all’assegnazione dei restanti DSGA non perdenti posto, a domanda e nel rispetto della graduatoria unica, sui posti rimasti disponibili nelle istituzioni scolastiche risultanti dallo stesso “singolo dimensionamento”.
Qualora non siano espresse preferenze l’assegnazione all’istituto, tra quelli disponibili derivanti dal dimensionamento, avviene secondo l’ordine del bollettino ufficiale delle scuole.
 


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Part-time e soprannumerari

D: Sono docente a tempo indeterminato in una Scuola Media, avrei intenzione di chiedere il part time. In tal caso, rimango comunque la II in graduatoria o in caso di contrazione dell'organico sarei io ad avere problemi?

Inoltre, so che il part time è rinnovabile ogni 2 anni. C'è un limite al rinnovo?
 
R: Mi sembra che il part-time non faccia perdere punteggio nella graduatoria interna, in quanto non fa diminuire il punteggio per l'anzianità nè quello della continuità nella scuola.
Neanche per il rinnovo del part-time ci dovrebbe essere un limite.

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Adempimenti domande mobilità ATA

D: Ho un collaboratore di ruolo e un tecnico che vorrebbero fare la domanda di trasferimento. Quali i compiti di un AA nell'ambito amministrativo e eventuale procedura da seguire?

R: Il personale ATA, a differenza dei docenti che presentano la domanda on-line, quest'anno presenta ancora il modello cartaceo in Segreteria.

La Segreteria protocolla la domanda, fa firmare al DS in fondo per la regolarità dei documenti allegati, dopo la scadenza apriranno le funzioni al Sidi per digitare la domanda ed il suo USP emanerà una circolare con la scadenza entro cui inviare loro le domande.

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Dimensionamento e graduatoria interna ATA

D: Faccio parte di una scuola media che da settembre congloberà in un istituto comprensivo: nel comune, ad oggi,sono presenti due direzioni didattiche e una scuolamedia. Il dimensionamento formerà due istituti comprensivi formati dalla singola direzione didattica e da una parte della scuola media. Si deve fare una graduatoria interna del personale ata e docente e stabilire i soprannumerari in base agli organici attuali, oppure attendere l'uscita degli organici di istituto riferiti al prossimo a.s. 2012/13?

R: Il suo USP dovrebbe averle fornito, con propria circolare, indicazioni e scadenze.

Ad ogni buon conto, la graduatoria ATA (distinta per profilo) per i soprannumerari deve essere unica per le scuole dimensionate coinvolte (derivanti da "sigolo dimensionamento), l'art. del CCNI mobilità a tale proposito dice di procedere d'intesa fra i DS delle scuole coinvolte, cioè ogni scuola fa la propria e poi si fondono insieme.
Tale grad. unica va inviata all'USP che, a seguito della determinaz. degli organici ATA 2012/13 dei nuovi Comprensivi (applicando le tabelle di cui al Decreto sugli organici Ata), individuerà gli eventuali soprannumerari, comunicandoglielo a tempo debito ed invitandoli a presentare domanda di soprannumerarietà con la preferenza per altre scuole.
 
La invito a consultare la circolare n.2011 del 05/03/12 dell'USP di Torino, molto chiara in proposito, rintracciabile anche sul mio sito da qui: http://www.info-scuole.it/cms/index.php?itemid=7803.

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Rientro dal comando e titolarità

D: SONO IN COMANDO PRESSO ALTRA AMMINISTRAZIONE DAL 2009.

HO OTTENUTO IL RINNOVO DELLO STESSO PER IL III° ANNO CONSECUTIVO 2011/2012 FINO AL 31 AGOSTO.
 
VORREI SAPERE SE DAL PROSSIMO ANNO SCOLASTICO (I° SETTEMBRE 2012), PERDO LA TITOLARITA' ACQUISITA IN QUESTA ULTIMA SCUOLA  E  SE SONO OBBLIGATA A PRESENTARE DOMANDA DI TRASFERIMENTO PER L'ANNO SCOLASTICO 2012/2013.

R: I comandi presso altri Enti, a partire dall'a.s.2001/02 in poi, comportano la perdità della titolarità se superiori a 5 anni. Il docente, al rientro dalla posizione di comandato, è assegnato alla sede nella quale era titolare all'atto del provvedimento.


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Punteggio continuità per soprannumerari

D: Sono una docente di scuola primaria, desidero porle un quesito che la mia segreteria non mi chiarisce. Ecco tutto:
- l'anno scorso nelle graduatorie interne per l'individuazione del perdente posto il punteggio di continuità nella stessa sede e ruolo viene dato solo a partire dal terzo anno, mentre per i primi anni niente di niente. ora diversi sindacati mi hanno detto che nn è così;
- nella scheda per l'individuazione dei soprannumerari al punto C si dice che per ogni anno entro il quinquennio vengono dati 2 punti: (diverse interpretazioni)
1) ciò vuol dire( secondo la nota 5 bis) che se io ho 2 anni di ruolo, levo quello in corso e me ne resta 1, su questo posso far valere 2 punti quindi usufruisco del punteggio già a partire dal secondo anno di servizio;
2) oppure per i primi 2 anni faccio valere 1 punto per anno ( previsto dal punto C0 della scheda alternativo al punto C) e a partire dal 3° anno calcolo il tutto secondo il punto C.
3) oppure per i primi 2 anni nn calcolo nessun punteggio e al terzo vengono dati 2 punti.
La segreteria non ha considerato il punto C0 ha calcolato a tutti i 2 punti per anno ma a partire dal 3 anno di continuità. E i primi 2 perchè nn li ha valutati? Ho letto le note e ho capito che c'è una differenza fra continuità nella scuola di titolarità e continuità nella sede in cui si è prestato servizio ( e per sede si intende il comune).  VORREI UN RIFERIMENTO NORMATIVO CHIARO DA CONSULTARE SENZA DOVERMI APPIGLIARE ALLE INTERPRETAZIONI.

R: Per le grad. interne, il punteggio di cui alla lettera C) per la continuità nella sede vale sin dal primo anno, come da nota 5-bis alla tabella docenti dei punteggi allegata al CCNI Mobilità.

Ha ragione quindi Lei, come nel punto 1). 

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Graduatorie d'istituto e invalidità personale 1

D: Nella formazione delle graduatorie per l'individuazione dei soprannumerari, il personale con una invalidità superiore ai due terzi (art. 21 L. 104) ma con una certificazione L. 104 di disabilità art. 3 comma 2 per se stesso (disabile non grave) deve essere inserito in graduatoria (art. 7 e 9 CCNI mobilità personale docente e Ata a.s. 2012/2013)? Oppure dato che le certificazioni sono due le stesse devono contenere:

1) per quanto riguarda l'invalidità civile deve essere superiore a due terzi
2) per quanto riguarda la disabilità deve essere grave cioè art. 3 comma 3.

R: Per fruire della esclusione dalla grad. interna dei perdenti posto per sè stesso (ex art.21 L.104/92), non basta la certificazione dell'invalidità civile, ma è necessaria la dimostrazione che nella certificazione medica, relativa all’handicap, sia indicato il grado di invalidità superiore ai due terzi o le minorazioni  iscritte alle categorie prima, seconda e terza della tabella A di cui alla legge 10.8.50, n 648.


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Graduatorie d'istituto e invalidità personale 2

D: Chi ha la Legge 104 codice 2 inferiore ai 2/3 di cui al comma 1 art. 3, vale ai fini della graduatoria interna? Ci puo' citare la normativa.

R: Per fruire della esclusione dalla grad. interna dei perdenti posto per sè stesso (ex art.21 L.104/92), non basta la certificazione dell'invalidità civile, ma è necessaria la dimostrazione che nella certificazione medica, relativa all’handicap, sia indicato il grado di invalidità superiore ai due terzi o le minorazioni  iscritte alle categorie prima, seconda e terza della tabella A di cui alla legge 10.8.50, n 648.

Quindi, anche se nella certificazione dell'handicap, lo stesso non è con connotazione di gravità, è sufficiente che la certificazione indichi solo il grado di invalidità superiore ai 2/3. 
 
Il riferimento si trova nell'art.7 del CCNI Mobilità 2012/2013:
- al termine dell'art.7 - punto 2 - trova i criteri per l'ESCLUSIONE DALLA GRADUATORIA D’ISTITUTO PER L’INDIVIDUAZIONE DEI PERDENTI POSTO 
- il caso del personale disabile è quello di cui al punto 1 - lett. III). 

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Valutazione 180 giorni dal 1^ febbraio

D: AI FINI DELLA VALUTAZIONE DEL SERVIZIO PER LA GRAD. D'IST. INTERNA I 180 GG. DAL 1 FEBBRAIO DEVONO ESSERE CONTNUATIVI NELLA STESSA SCUOLA O POSSONO ESSERE SOMMATI PERIODI CONTINUATIVI MA IN SCUOLE DIVERSE. CORTESEMENTE INVIARE IL RIFERIMENTO NORMATIVO

R: L'anzianità del servizio pre-ruolo (lettera B tabella di valutazione CCNI Mobilità 2011) per i docenti,  valutata con l'attribuz. di 3 punti per i primi 4 anni di servizio e 2 punti per ogni anno successivo al quarto, nella graduatoria interna d'istituto per eventuali soprannumerari, tiene conto delle seguenti condizioni:

a) per gli anni scolastici anteriori al 1945/46 il professore deve aver prestato 7 mesi di servizio compreso il tempo occorso per lo svolgimento degli esami (1 mese per la sessione estiva e 1 mese per l'autunnale).
b) per gli anni scolastici dal 1945/46 al 1954/55, in relazione alle norme contenute nell' art. 527 del decreto legislativo n.297 del 16.4.94, il professore deve aver percepito la retribuzione anche durante le vacanze estive.
c)  per  gli  anni  scolastici  dal  1955/56  al  1973/74,  in  relazione  a  quanto  stabilito  dall'art.  7 della legge 19.3.1955, n. 160 al docente deve essere attribuita la qualifica.
d)  per  gli  anni  scolastici  dal  1974/75  l'insegnante  deve  aver  prestato  servizio  per  almeno  180 giorni    ininterrottamente  dal  1°    febbraio  fino  al  termine  delle  operazioni  di  scrutinio  finale  o,  in quanto riconoscibile, per la scuola dell’infanzia, fino al termine delle attività educative.
 
Il punto d) è previsto prima dall'art.81 del DPR n.417/1974, confluiti nel T.U.  D.Lgs. n.297/1994 - art.485, comma 1 e art.489, comma 1, quest'ultimo interpretato dall'art. 11, comma 14, della Legge n.124/99.

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Maturazione bonus continuità

D: Un docente che non ha mai presentato domanda di mobilità, e poi abbia ottenuto il trasferimento, possa successivamente maturare un nuovo triennio e usufruire dopo dei 10 punti? Oppure una volta ottenuto il trasferimento il bonus si perde per sempre?

R: Il Bonus di 10 punti per la continuità, di cui alla lettera D), spetta solo alle seguenti condizioni:

- non aver presentato , per un triennio, a decorrere dalle operazioni di mobilità per l’a.s. 2000/2001 sino all’a.s. 2007/2008,   domanda di trasferimento provinciale o passaggio provinciale;
- oppure, pur avendo presentato domanda, averla revocata nei termini  previsti, quindi non aver ottenuto mai trasferimento in quegli anni scolastici.
 
 Il  triennio di riferimento, ai fini  della maturazione del punteggio, è un qualsiasi  periodo di servizio  prestato  continuativamente,  per  non  meno  di  quattro  anni  consecutivi  nella  stessa scuola,  l’anno  di  arrivo  nella  scuola  di  titolarità  più  i  tre  anni  successivi  in  cui  non  si  è presentata  domanda.
 
Solo i docenti immessi in ruolo dall’a.s. 2000/2001  fino all’a.s. 2003/2004, hanno  diritto  a  maturare  il  punteggio  aggiuntivo  di  10  punti;  mentre  i  docenti,  immessi  in  ruolo  successivamente, non  ne hanno diritto in quanto l’a.s 2007/08 è l’ultimo anno utile per l’acquisizione di tale punteggio.
 
Una volta perso il punteggio aggiuntivo di 10 punti non lo si può maturare una seconda  volta,  in  quanto  trattasi  di  punteggio  attribuito  “una  tantum”, cioè  una volta sola.

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DSGA scuole sottodimensionate

D: In riferimento alla nota della DIREZIONE REGIONALE SICILIA relativa alla comunicazione delle scuole siciliane sottodimensionate (meno di 600 alunni) per l'anno sc. 2012/13 ,desidero sapere se il dsga di tali scuole e' destinato a perderne la titolarita' (come per il Dirigente scolast.,art.4 comma 69 L.183/2011), oppure, come mi pare di capire dall'art.4 comma 70 della stessa legge, il dsga puo' mantenere la titolarita' della scuola sottodimensionata e assumere la reggenza di altra scuola anch'essa sottodimensionata.

R: Alla data attuale (3 giugno) sull'argomento non c'è chiarezza, il Miur non si è espresso in nessuna nota ufficialmente, attendiamo tutti che qualche Dirigente del Miur chiarisca questo ed altri dubbi in materia.


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Ordine di preferenza trasferimenti

D: Oggi si discuteva sul sistema utilizzato dal Sistema Informativo del MIUR per quanto riguarda l'assegnazione delle sedi a coloro che presentano domanda di mobilità.
Nello specifico : l'ordine delle preferenze espresse (codici delle scuole richieste) ha importanza?
Mi spiego meglio: se più persone con punteggio diverso indicano la stessa scuola, ma in posizione diversa (la prima persona la indica come 1° preferenza ed ha 500 punti; la seconda persona la indica come 5° prefernza ed ha 600 punti; la terza persona la indica come 6° preferenza ed ha 1000 punti; la quarta persona la indica come 1° preferenza ed ha 550 punti) e il posto è 1 solo, a chi viene assegnata il posto? Concorre prima chi ha indicato la prefernza come 1° posizione? o il posto viene assegnato a chi ha 1000 punti indipendentemente dalla posizione della preferenza?

R: Che io sappia, l'ultima che ha detto: se più persone concorrono per lo stesso posto nella medesima scuola (indicando nelle proprie domande la preferenza analitica - codice scuola), se non vi sono precedenze particolari o rientri nella scuola di prec. titolarità (che precedono sempre), il posto va a chi ha il maggiore punteggio.

A parità di punteggio e precedenza, la posizione in graduatoria è determinata dalla maggiore anzianità anagrafica. Se qualcuno ha indicato il Comune - preferenza sintetica - viene comunque superato da chi ha espresso una preferenza analitica.


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Dsga in scuole sottodimensionate

D: Nel mio Comune le scuole sottodimensionate risultano essere tre di cui: n. 2 Istituti Comprensivi ed un circolo didattico.

Essendo titolare in un Istituto Comprensivo ed avendo meno punteggio rispetto agli altri due DSGA, desidero conoscere se sono perdente posto nella mia scuola o se invece conservo il mio posto e mi sarà abbinata un'altra scuola.

R: Collega, a quanto pare (ma dipende dalla decisioni del Miur e delle OOSS), ogni Dsga di scuola sottodimensionata diventa perdente posto, viene inviatato a presentare domanda di trasferimento quale soprannumerario, e in organico di fatto dovrebbe per quest'a.s. restare nella propria scuola sottodimensionata (magari in abbinamento con un'altra scuola sottodimensionata da gestire, ma dipende da situazione a situazione e da provincia a provincia).


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Richiesta fascicolo personale in via telematica

D: Sono un'insegnante neoassunta nella scuola primaria. Per l'anno prossimo farò domanda di trasferimento per motivi logistici. Vorrei sapere se è possibile fare richiesta del trasferimento del fascicolo personale via telematica e NON CARTACEO.

R: Il fascicolo personale segue il docente, nei vari trasferimenti, senza necessità di richiesta da parte dello stesso.

E' la scuola dove si presta servizio, che d'ufficio con lettera scritta chiede alla precedente scuola di inviare tutto il fascicolo per via postale o con consegna a mano.
Lei non si deve preoccupare di chiedere nè di trasportare nulla. 
Purtroppo l'invio telematico del fascicolo completo non è una forma prevista, nè riesco a capire come possa avvenire. Invece, è possibile formulare la richiesta per via telematica, ossia via e-mail o PEC.

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