Ai Dirigenti Scolastici
LORO SEDI
Oggetto: Finanziamenti alle scuole – situazioni
di difficoltà e chiusura esercizio 2007.
Le segnalazioni delle scuole
In merito
alle segnalazioni relative alle difficoltà che incontrano alcune scuole
per far fronte agli impegni economici assunti e alle richieste di ulteriori
risorse finanziarie per l’esercizio 2007, si ritiene opportuno, preliminarmente,
ricostruire un quadro di riferimento in cui collocare l’origine e le
motivazioni dell’attuale situazione debitoria delle scuole e le iniziative
assunte per risolvere i diversi problemi, in modo da individuare correttamente
le responsabilità diversamente distribuite nel tempo e tra i diversi
organi preposti alla gestione del servizio scolastico.
Infatti, a
fronte delle richieste dei Dirigenti scolastici che, ai sensi dell’art.
25, comma 2 del D. lgs n. 165/2001, sono responsabili della gestione
delle risorse finanziarie e strumentali e dei risultati di un servizio
finalizzato a garantire il diritto fondamentale all’istruzione, è necessario
che siano chiare le cause delle situazioni di sofferenza, i tempi in
cui tali situazioni si sono determinate, le modalità con cui sono state
affrontate, le iniziative poste in essere per porvi rimedio.
Una pesante eredità
Già all’inizio
di questa legislatura era emersa la situazione di difficoltà finanziaria
delle scuole. Con un provvedimento urgente erano stati reperiti 63 milioni
di euro per i commissari degli esami di Sato.
Gli interventi
previsti dalla finanziaria 2007 - assegnazione diretta alle scuole dei
finanziamenti confluiti in due soli capitoli - hanno reso possibile
una migliore e più tempestiva distribuzione delle risorse ed hanno anche consentito di rendere disponibili
parte delle risorse già assegnate agli Uffici scolastici regionali,
destinate alle scuole e giacenti nelle contabilità speciali.
Resta il fatto
che i tagli effettuati dal 2002 al 2006 hanno comportato una riduzione
del 46,6% per le spese per le supplenze (494,6 milioni di euro), del
72,6% per gli esami di Stato (106,4 milioni di euro) e del 53,0% nel
funzionamento amministrativo e didattico (159,8 milioni di euro).
Nel quinquennio
richiamato le scuole, pur a fronte di tali riduzioni, hanno continuato
a iscrivere in bilancio gli importi sulla base del fabbisogno accertato
o di quanto assegnato negli anni precedenti, con la conseguenza che
nelle loro contabilità figurano residui attivi privi di una corrispondente
idonea copertura nello stato di previsione del Ministero della pubblica
istruzione.
Particolarmente
preoccupante è risultato il quadro relativo alle supplenze, in modo
specifico nella scuola dell’infanzia e nella scuola elementare, per
l’effetto congiunto dei tagli e del mutato quadro normativo sui congedi
per maternità.
L’ordinanza
della Corte Costituzionale n. 337, del 27.10.2003, ha infatti riconosciuto
il diritto al trattamento economico del personale supplente della scuola
che abbia maturato il diritto alla nomina e non possa assumere servizio
in quanto in congedo per maternità. Le indennità di maternità spettano,
altresì, alle supplenti che entrano in astensione obbligatoria entro
60 giorni dalla conclusione dell’ultimo incarico.
Infine, le
disposizioni su congedi per maternità e paternità, recepite nelle specifiche
disposizioni contrattuali del comparto scuola, hanno sancito, su questa
materia, l’assoluta identità di trattamento giuridico ed economico
tra docenti di ruolo e supplenti.
Il monitoraggio sui debiti
Le segnalazioni
di disagio provenienti dalle scuole interessate hanno indotto, a fine
aprile 2007, il Ministero della pubblica istruzione a richiedere alle
Direzioni regionali una puntuale ricognizione della situazione debitoria
delle scuole.
Le risultanze
di questo monitoraggio, conclusosi il 15.05.07, sono state comunicate
al Ministero dell’economia e delle finanze per i dovuti riscontri e
possono essere sinteticamente rappresentate dai seguenti dati: circa
un miliardo di euro di debiti cumulati dalle scuole dal 2002 al 2006,
prevalentemente per esami di Stato, supplenze brevi e spese di funzionamento;
consistenti giacenze di cassa al 31.12.2006 nelle contabilità speciali
degli Uffici scolastici provinciali. A fronte di tale situazione il
Ministro della pubblica istruzione ha richiesto al Ministero dell’economia
e
delle finanze
un intervento urgente finalizzato ad assicurare alle scuole le risorse
per far fronte alle esigenze del corrente esercizio finanziario e per
ripianare la situazione debitoria cumulata dal 2002 al 2006.
Le supplenze per le maternità
Con il decreto
legge 81/2007 sono state incrementate di 180 milioni le risorse per
la maternità e con la legge di assestamento di bilancio è stato previsto
un incremento di 58 milioni per le spese di funzionamento. Successivamente,
con il decreto legge del 7.09.07 n. 147, convertito nella legge 15.10.07,
n. 176, sono state poste a carico dell’amministrazione centrale le spese
per la sostituzione del personale assente per maternità e le indennità
correlate alla maternità del personale supplente.
Le assegnazioni finanziarie
e i monitoraggi
Per quanto
concerne il finanziamento diretto alle scuole si riassumono sinteticamente
i trasferimenti e gli adempimenti connessi, realizzati nel primo semestre
2007:
- aprile 2007 - I assegnazione: 1.007
mln di euro;
- maggio 2007
- II assegnazione: 571 mln di euro;
- giugno 2007
– III assegnazione: 441 mln di euro.
Con il monitoraggio
di giugno è stato richiesto a tutte le scuole di indicare le spese sostenute
per le supplenze dal 1/1/07 al 30/06/07, nonché i dati relativi alle
funzioni strumentali e aggiuntive, ai docenti di sostegno, a quelli
di religione e ai laboratori e reparti di lavorazione.
Con la rimessa
di luglio sono state attribuite alle scuole le risorse necessarie a
coprire il fabbisogno per le supplenze rilevato dal monitoraggio e un’ulteriore
quota delle assegnazioni previste dal D.M. 1.03.07, n. 21.
Sempre in
luglio è stata effettuata una rilevazione sugli esami di Stato relativa
agli abbinamenti delle scuole paritarie, per l’assegnazione di un acconto
per le commissioni.
Con il monitoraggio
effettuato nel mese di ottobre sono stati acquisiti gli elementi utili
a liquidare:
- compensi
per ore eccedenti ed avviamento alla pratica sportiva;
- indennità di lavoro notturno e/o festivo (limitatamente ai Convitti ed agli Educandati);
- progetti relativi alle aree a rischio, a
forte processo immigratorio e contro l’emarginazione scolastica ;
- compensi
ai componenti delle commissioni degli esami di Stato;
- compensi
per esami di idoneità per l’abilitazione all’esercizio della libera
professione;
- contributo
relativo alla fruizione della mensa
da parte del personale docente ed educativo;
- oneri derivanti
dai contratti di fornitura
del servizio di pulizia e altre attività ausiliarie.
Le ultime rimesse 2007
Nel mese di
ottobre sono state effettuate le rimesse per le supplenze e gli esami
di Stato. A fine novembre verranno effettuate altre due rimesse, esigibili
ai primi di dicembre, per le spese per il personale e per quelle di
funzionamento (essenzialmente per i contratti di appalto delle pulizie).
I fondi della legge 440/97
Si è, infine,
concluso l’iter per l’assegnazione delle risorse del “Fondo per l’arricchimento
e l’ampliamento dell’offerta formativa”, previsto dalla legge 440/97.
Le risorse ivi previste per la formazione del personale della scuola,
per l’alternanza scuola lavoro e per il Piano dell’offerta formativa,
verranno assegnate alle scuole non appena definiti i piani di riparto
da parte degli Uffici scolastici regionali, mentre quelle relative all’area
professionalizzante o cosiddetta “terza area” degli istituti professionali
saranno assegnate direttamente alle scuole nell’ambito delle rimesse
di fine novembre sopracitate.
Altri finanziamenti
Si rammenta
che non sono confluiti nei cosiddetti capitoloni i finanziamenti relativi
a: formazione ed aggiornamento del personale del comparto scuola e dei
dirigenti scolastici; formazione dei docenti specializzati nelle attività
di sostegno agli alunni diversamente abili; spese per la attrezzature
tecniche, per i sussidi didattici e per ogni altra forma di ausilio
tecnico necessario all’integrazione scolastica degli alunni diversamente
abili; spese in materia di sicurezza nelle scuole. I trasferimenti
delle risorse relative continueranno ad essere disposti dagli Uffici
scolastici regionali.
Verranno inoltre
assegnate alle scuole parte delle risorse previste dall’art. 1 c. 634
della finanziaria 2007 e dal decreto legge 159/2007. In particolare,
dai finanziamenti previsti dagli interventi legislativi citati, 65 milioni
verranno assegnati per incrementare le risorse destinate alle attività
didattiche finalizzate al recupero dei debiti scolastici. Altre risorse
potranno essere attribuite per specifiche finalità e progetti (scuola
aperta; contributi per la gratuità dei libri di testo, supporto all’adempimento
dell’obbligo di istruzione, Istruzione tecnica superiore, educazione
degli adulti). Le modalità di assegnazione sono definite dai provvedimenti
relativi a ciascuna delle finalità richiamate.
Conguaglio 2007 e debiti pregressi
Nel mese di
gennaio 2008 verrà, comunque, effettuato un ulteriore monitoraggio per
accertare gli eventuali impegni di spesa assunti nel 2007 e a cui non
è stato possibile far fronte con le risorse assegnate, in modo da provvedervi
con una assegnazione a conguaglio da effettuare all’inizio del 2008.
In tale occasione verranno, inoltre, rilevati gli eventuali debiti maturati
negli anni precedenti ed ancora da estinguere al fine di individuare
una soluzione al problema dei debiti pregressi.
La
TARSU
Per quanto
concerne la ex Tarsu
la situazione può essere così riassunta:
- è stato proposto un emendamento, già approvato
alla Camera, al ddl recante “Disposizioni urgenti in materia di pubblica
istruzione”, finalizzato ad assicurare ai Comuni, dal 2008, la
somma concordata in sede di Conferenza Stato – Regioni nel 2001;
tale somma verrà corrisposta direttamente dal Ministero della pubblica
istruzione;
- il Presidente dell’ANCI ha espresso al Ministro
Fioroni l’apprezzamento per tale iniziativa richiamando, comunque, la
necessità di individuare una soluzioni per i debiti pregressi;
- si è avviato un confronto tra i rappresentanti
del Ministero della pubblica istruzione e i rappresentanti dell’ANCI
per affrontare anche questo problema e le parti stanno approfondendo
le ipotesi tecniche che consentano di chiudere definitivamente il contenzioso
connesso al mancato pagamento delle cartelle esattoriali relative alla
tariffa di igiene ambientale (ex TARSU);
- in un incontro tra rappresentanti del Ministero e di Equitalia,
a cui fanno capo molte delle società incaricate di riscuotere la ex
TARSU, l’amministratore delegato di Equitalia, in considerazione del
confronto avviato con l’ANCI, ha convenuto sull’opportunità di sospendere
le procedure di recupero forzoso di quanto dovuto dalle scuole ai Comuni
e si è impegnato a dare indicazione in tal senso alle diverse articolazioni
territoriali della società di riscossione.
Programma annuale 2008
Le istituzioni scolastiche, nel
procedere alla predisposizione del programma annuale relativo all’esercizio
finanziario 2008, terranno conto delle informazioni contenute nella
presente nota, nonchè delle indicazioni già fornite con la nota prot.
n. 1971 dell’11 ottobre 2007 della Direzione generale per la politica
finanziaria e per il bilancio.
Il Capo Dipartimento
Emanuele Barbieri
|